Petrov: Non si può imparare da Kubica

Petrov: Non si può imparare da Kubica

Prime scaramucce di stagione o parole gettate al vento? Vitaly Petrov parla del suo compagno di squadra Robert Kubica e lo definisce una persona molto chiusa ed un pilota da cui non si può imparare a causa del suo silenzio.
Petrov: “Quando si è in squadra con Robert non si possono imparare cose da lui, perchè è una persona chiusa. Gli unici elementi da cui si può apprendere sono i suoi dati telemetrici, le parole che dice agli ingegneri ed il suo metodo di lavoro, da questo punto di vista è un grande pilota”.
Petrov, a lungo in discussione al volante della Renault, non ha avuto un esordio felice ed ha totalizzato 27 punti contro i 136 del compagno Kubica.

Roberto Ferrari

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14 commenti
  1. Selor

    18 Gennaio 2011 at 08:35

    Tra polacchi e russi non è mai scorso buon sangue…

  2. Alex. (tifoso Williams)

    18 Gennaio 2011 at 08:42

    In questo mondo ma come in tante altre discipline, la propria arte, il proprio talento è custodito gelosamente, non si se sia un pregio o un difetto, il fatto è che a quei livelli il particolare fa la differenza, non si è più a scuola, corri per essere il migliore. Schumacher era, ed è tuttora così… I talentuosi sono gelosi

  3. Simo

    18 Gennaio 2011 at 08:57

    CARO VITALY…GUARDA COSA HA IMPARATO HAMILTON DALLA TELEMETRIA DI ALONSO NEL 2007….NON CERCARE SCUSE…

  4. Pante

    18 Gennaio 2011 at 09:14

    Conosce il suo metodo di lavoro, conosce i dati telemetrici e sa cosa dice agli ingegneri…ma cosa vuole di più? Caro Petrov, meno lingua e più gas.

  5. Alexandro HAMALORAI

    18 Gennaio 2011 at 09:42

    ah questi piloti paganti!

    Andassero a giocare poker invece di correre in f1 e pretendere l’impretendibile!

  6. Mattia

    18 Gennaio 2011 at 10:05

    Questa dichiarazione di Petrov non è di qualche settimana fa?
    Non leggete solo il titolo dell’articolo; basta leggerne il contenuto per capire che Petrov non accusa Kubica di nulla, anzi ne esalta le qualità di pilota.
    Poi basta con la storia del pilota pagante, Alonso, Hamilton, Vettel e Schumacher (e molti altri) portano molti più soldi grazie ai loro sponsor rispetto a quelli che porta Petrov.

  7. ridas22

    18 Gennaio 2011 at 10:48

    @ Mattia
    è vero, infatti Alonso è arrivato in Ferrari perchè lo ha voluto la banca Santander!

  8. Federico Barone

    18 Gennaio 2011 at 11:08

    Io vorrei saper dove sarebbe la “scaramuccia”… Petrov ha espresso il suo pensiero, motivandolo fra l’altro. Mi sembra che non abbia aggredito Kubica, nè stuzzicato.

    In fondo non si impara solo copiando, la comunicazione aiuta molto, se non sei in grado di leggere la telemetria… Se Kubica è chiuso e non permette al russo di capire i suoi “segreti” (giustissimo, secondo me), mi sembra normale che Petrov faccia certe dichiarazioni, probabilmente rispondendo a chi gli chiedesse come si trovasse con il polacco.

    È proprio come dice Alex, anche Schumacher non è riuscito a capire come Rosberg riuscisse a far funzionare meglio le Bridgestone (ammesso sia stato solo questo il problema)…

  9. gianfranco

    18 Gennaio 2011 at 15:28

    @Mattia
    la differenza è che i piloti che hai citato ci sanno fare in pista…io le uniche gare buone che ho vista fare da parte di petrov sono budapest (quinto posto dietro ferrari e red bull) e abu dabi (che dio lo benedica per quello he ha fatto :D)

  10. cosimo

    18 Gennaio 2011 at 16:00

    concordo con simo le vetture sono “uguali” hamilton ha dimostrato all’esordio di non aver nulla ta temere, mentre petrov ha avuto i suoi problemi, ok non tutti carburano alla prima stagione, se nella prossima non dimostra niente di più del 2011 sicuramente non lo vedemo più in F1

  11. Traffyk

    18 Gennaio 2011 at 16:36

    Petrov vorrebbe avere allora un compagno di squadra come Barrichello allora.. a quanto ne so è davvero un bravo maestro.. potrebbe essere l’emergente talento di hulkenberg sia stato affinato da lui. Questo me lo fa pensare per via di tutti gli abbracci e sorrisi che si sono sempre scambiati a fine gara/qualifiche… segno di un’ottima comunicazione e collaborazione.

    Ma rubinho è brasiliano, ha calore, Kubica invece è un cavallo di razza a sangue freddo con la mentalità simile a quella di Raikkonen o Schumi.

  12. Alex. (tifoso Williams)

    18 Gennaio 2011 at 17:58

    @ traffyk

    Come darti torto…! Bella analisi
    Non mi vedi d’accordo con te solo su hulk, a me non è piaciuto, o meglio non si è comportato da fenomeno come previsto, direi anzi uno dei tanti.

  13. relitto (renault)

    18 Gennaio 2011 at 21:13

    caro petrov dovevi essere la rorpresa….e invece lo sei stato solo per i soldi che porti in renault ma niente talento….comincia a stare zitto testa bassa e tanto lavoro…

  14. Turez

    19 Gennaio 2011 at 01:19

    Nel 2008 incontrai Kubica a Viareggio,mi firmò un autografo e feci una foto con lui..è stato molto cordiale, davvero simpatico e disponibile..basta guardare le rubriche a Gran Prix e sulla Gazzetta.A livello umano non si discute,e credo che sia normalissimo il suo comporamento in pista e la rivalità che potrebbe avere con il proprio compagno di squadra,anche se penso che le dichiarazioni del russo siano state male interpretate..!

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