Paul Pietsch compie oggi 100 anni

Paul Pietsch compie oggi 100 anni

Paul Pietsch oggi diventa il primo ex-pilota di Formula Uno centenario. Il pilota tedesco, nato il 20 Giugno 1911, ha guidato per la Maserati e l’Alfa Romeo nei primi anni del moderno campionato del mondo, senza vincere gare od ottenere punti.

Tuttavia, è anche ricordato per aver fondato l’autorevole Auto Motor und Sport ed in questi anni si è rifiutato di camminare con l’aiuto di un bastone o di utilizzare qualsiasi aiuto per il suo udito, sostenendo che fossero per “persone vecchie”.

Ironicamente, dato che ha compiuto 100 anni, il soprannome di Pietsch era “Rennbaby” (baby corridore), in quanto nei primi anni di carriera era il più giovane pilota in corsa.

Quando la sua carriera è declinata per motivi finanziari, ha fondato una casa editrice per poter avere denaro per tornare in pista.

“Volevo ancora correre. Dovevamo trovare i soldi, mettendo in vendita qualcosa. Mi sono detto che potevo vendere la mia conoscenza sul mondo delle corse” ha detto al giornale FAZ.

Alessandra Leoni

Paul Pietsch compie oggi 100 anni
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17 commenti
  1. strige

    20 giugno 2011 at 14:31

    sapete che non lo conoscevo affatto questa eprsona? Beh…auguri ^_^

  2. francesco (tifoso alonso)

    20 giugno 2011 at 14:34

    @strige
    nemmeno io la conoscevo…
    cmq auguri

  3. visce5schumythebest

    20 giugno 2011 at 15:14

    io so ki è…
    un pilota tedesco GENTILEMAN.
    Oltre in F1 correva su gare di strada con vari team privati.

  4. sundance76

    20 giugno 2011 at 15:32

    Non è del tutto esatto.

    Di Pietsch andrebbe ricordato in modo adeguato che la parte migliore della sua carriera è negli anni ’30, quando iniziò a correre da privato con le Alfa e suscitò l’interesse delle grandi squadre, arrivando a diventare pilota ufficiale (altro che gentleman) della mitica squadra Auto Union nel 1935, a fianco di campionissimi come Stuck, Rosemeyer e Achille Varzi. L’italiano, innamoratosi della moglie di Pietsch, Ilse, provocò il divorzio tra la donna e il corridore tedesco.
    Va ricordato che nel 1939 Pietsch fu pilota ufficiale Maserati, e ottenne un grandioso 3° posto al GP di Germania, che gli valse l’interessamento della Mercedes per il 1940, non concretizzatosi a causa della Seconda Guerra Mondiale.

    Non dobbiamo pensare che il mondo inizi col 1950.
    I Gran Premi, i campioni, esistevano anche prima. L’unica cosa che cambia è il nome (da Formula Grand Prix a Formula Uno nel 1947, e poi il campionato mondiale nel ’50), ma regolamenti, macchine, piloti, piste, erano gli stessi.

    Non c’è alcun punto di discontinuità dalla notte alla mattina in quel benedetto 1950.

    E infatti il modo di ricordare Pietsch è un esempio: lo si ritiene solo uno che ha corso 3 gare dal ’50 al ’52.

    E’ inutile: non si riesce a cancellare dalla testa che prima del ’50 c’erano già cinquant’anni di storia automobilistica. Sconosciuta. Se la si conoscesse, altro che chiacchiere sugli scarichi soffiati o sulle dieci safety car….

  5. sundance76

    20 giugno 2011 at 15:43

    Anzi, ho sbagliato. Dovevo scrivere “Non ci si riesce a mettere in testa che prima del ’50 [..]”.

  6. Davide

    20 giugno 2011 at 15:55

    @sundance76

    wikipedia tedesca e google translate insegnano!!!

  7. sundance76

    20 giugno 2011 at 16:10

    Non ho mai letto wikipedia tedesca: che cosa dice?

  8. Ciccio

    20 giugno 2011 at 21:47

    @ saundace76

    Wikipedia o translate il tuo contributo è stato prezioso e molto interessante.
    Grazie!

  9. strige

    20 giugno 2011 at 23:56

    @davide e ciccio: cosa volete dire? avete scritto in due, due cose incomprensibili….ci volete dire che ha copiato dal wiki tedesco? In questo caso non credo, perchè wiki.de ha scritto altro…cioè spiegatevi se no non ha senso postare 🙂

  10. fra93

    21 giugno 2011 at 01:04

    IO NON LO AVEVO MAI SENTITO NOMINARE, MA CI VUOL POCO PER CAPIRE CHE E’ UNA PERSONA MOLTO INTELLIGENTE, NON SOLO UN GRANDE EX-PILOTA: LA SUA RIVISTA, NATA PER NECESSITA’ ECONOMICHE, ORA E’ UNA DELLE PIU’ IMPORTANTI RIVISTE MOTORISTICHE.
    TANTISSIME GRANDI NOTIZIE CHE LEGGIAMO E SENTIAMO TUTTI I GIORNI VENGONO PROPRIO DA QUESTA RIVISTA, E PER ESEMPIO ANCHE QUESTO SITO RIPORTA SPESSO INFORMAZIONI DA AUTOMOTORUNDSPORT, CHE PER GLI AMANTI DELLA F1 SONO ORO COLATO.
    QUINDI TANTI AUGURI!

  11. kaneda

    21 giugno 2011 at 01:19

    tanti auguri

  12. Max

    21 giugno 2011 at 01:19

    @sundance76

    grande commento! che sia dovuto alla tua competenza o ad altre fonti ha poca importanza, commenti di questo tipo aiutano TUTTI a conoscere meglio la F1 che ,come giustamente hai detto, non è nata affatto nel ’50. E’ come quando la gente pensa che le chitarre elettriche siano nate nel ’54 solo perché in quell’anno Leo Fender produsse la prima Stratocaster. Stesso discorso.

    Cmq su una cosa devo dissentire: sei proprio sicuro che “regolamenti e piste erano gli stessi”?? 🙂

  13. sundance76

    21 giugno 2011 at 01:56

    1 – Io non mi informo su Wikipedia. Al massimo, alcune voci le scrivo io (Guy Moll, Bernd Rosemeyer e altri).

    2 – Le cose che ho scritto su Paul Pietsch le ho scritte di getto e sono pure poca roba in confronto a tutto ciò che andrebbe scritto.

    3 – Da anni combatto per far capire che distinguere prima o dopo del 1950 è una follia.

    4 – I regolamenti stabiliti nel 1947 dovevano durare fino al 1953, poi invece durarono fino al 1951.

    Detti regolamenti del 1947-51 (cioè motori 4500 aspirati oppure 1500 sovralimentati) erano presi pari pari dalla Formula Grand Prix (era cambiato solo il nome) che per il triennio 1938-40 aveva stabilito, per la categoria massima (all’epoca Formula GP, oggi detta F1) motori 4500 aspirati o 3000 sovralimentati, mentre per la categoria cadetta (oggi è la GP2, all’epoca si chiamava “Voiturettes”) erano previsti motori 1500 sovralimentati.

    Come si vede, la F1 del 1947-51 (4500 aspirati o 1500 sovralimentati) era un perfetto misto preso pari pari dalla Formula Grand Prix del 1938-40.

    Non solo: le Alfa 158-159 vincitrici del Mondiale F1 nel 1950 e 1951 (1500 sovralimentate) erano state realizzate nel 1938, prima della guerra, per la categoria cadetta (come dire la GP2, all’epoca dette “Voiturettes”).

    Quindi, i primi due benedetti Mondiali di F1 sono stati vinti da una macchina che era una F2 dell’anteguerra.

    Spero di aver chiarito i dubbi e un pò di nebbia.

    Quindi regolamenti e piste erano gli stessi.

    E poi: il “Mondiale” del 1950 era (levata l’atipica Indy) disputata su 6 piste tutte in Europa.
    Il Campionato Europeo GP del 1935 era disputato su 5 piste europee.

    C’è tanta differenza?

    C’è davvero, secondo voi, tanta differenza prima e dopo il ’50 da gettare nel ces.so tutta la stupenda storia lunga oltre 50 anni dagli inizi del ‘900 fino al maledetto 1950?

  14. sundance76

    21 giugno 2011 at 09:48

    Più che come ultimo pilota vivente ad aver corso nei primi anni del Mondiale, Paul Pietsch andrebbe celebrato maggiormente come ultimo pilota vivente ad aver corso per almeno uno dei team delle Frecce d’Argento (Auto Union e Mercedes) nei magnifici anni ’30, insieme ad Heinz Brendel (nato nel 1915, ha 96 anni).

    Hans Ruesch, morto nel 2007 a 94 anni, era rimasto l’ultimo ad aver vinto un GP di quell’epoca (Donington 1936).

    Manfred von Brauchitsch, pilota Mercedes dal 1932 al 1939, è morto nel 2003 a 97 anni.

    Nel 1937 le monoposto della Formula Grand Prix sfioravano i 700 cavalli e raggiungevano velocità di 330 km all’ora. Senza elettronica, senza alettoni, senza effetto-suolo, senza gomme larghe slick.

    Ecco perchè gli storici chiamano gli anni ’30 “the golden era of GP racing”.

    http://www.kolumbus.fi/leif.snellman/main.htm

  15. francesco (tifoso alonso)

    21 giugno 2011 at 22:50

    @fra93
    NON CI CREDO!!!!!!!
    HAI FATTO UN COMMENTO SENZA OFFENDERE……….

  16. Aldo

    22 giugno 2011 at 15:11

    @sundance76
    Ciao Francesco,
    sono Aldo da Montesilvano, ci siamo contattati via e-mail per via di Guy Moll.
    Mi pare doveroso segnalare Ernst Henne, grande motociclista tedesco soprannominato il “fantasma bianco”, passato poi alle vetture della Mercedes con cui ha corso diversi G.P.
    E’ morto nel 2005 alla tenera età di 101 anni…
    Henne era il pilota doppiato (chissa’, forse) da Guy Moll (uno dei piloti preferiti da Enzo Ferrari) quando questultimo è morto sul rettifilo di Montesilvano nella Coppa Acerbo del 1934.

  17. sundance76

    23 giugno 2011 at 09:20

    Ciao Aldo, sì, certo.

    Se leggi la voce di Wikipedia su Guy Moll (l’ho scritta io) vedrai che di Henne ho citato anche l’anno della scomparsa.

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