Newey: “Mi sto divertendo molto con la Red Bull”

Newey: “Mi sto divertendo molto con la Red Bull”

Il guru dell’aerodinamica Adrian Newey ha ammesso che il suo passaggio dalla McLaren alla Red Bull lo ha aiutato a non ritirarsi dalla Formula Uno. E’ risaputo che Newey, l’unico disegnatore di monoposto ad aver vinto dei mondiali costruttori con tre team differenti, stava considerando il ritiro dalla Formula Uno a metà degli anni 2000.

Il britannico ha rivelato che si sentiva disilluso nei confronti dello sport e nei confronti delle politiche e delle scelte che rendevano la McLaren un rivale totalmente nelle mani della Ferrari.

Invece di andarsene, ha scelto di unirsi alla Red Bull e nel 2010 ha avuto un grande ruolo all’interno del team, aiutandolo ad aggiudicarsi entrambi i titoli in quell’anno.

“Nel 2002 sembrava esserci molta politica in Formula Uno, in particolare tra la Ferrari e la FIA e su quello che avevano conseguito” ha detto al The Sun.

“Sono diventato disilluso nei confronti dello sport ed avevo iniziato a guardarmi attorno, per vedere se ci fosse dell’altro che potessi fare. Avevo bisogno di una nuova sfida e l’ho trovata nella Red Bull. Mi sto divertendo molto al momento.”

“Vincere il campionato l’anno scorso è stato speciale. La Williams e la McLaren hanno vinto campionati prima. Mi sono divertito a lavorare con Seb e Mark”.

“La macchina è piena di sensori, che ti dicono cosa succede nella monoposto, ma non ti dicono il perché. Parlare con un pilota è molto meglio che analizzare dei dati”.

Newey ha confessato di pensare già alla prossima stagione, svegliandosi presto alla mattina, per mettere mano di tanto in tanto sul suo prossimo progetto.

“I mesi di Giugno, Luglio, Agosto e Settembre sono veramente difficoltosi. Dobbiamo continuare a sviluppare questa macchina, per non perdere la leadership, ma allo stesso tempo devi pensare alla macchina dell’anno prossimo”.

“Ho due tavoli da disegno – uno a casa ed uno in fabbrica. A volte mi sveglio alle tre di notte con un’idea stupida. Una volta mi alzavo e la disegnavo. Ora mi dico che se è buona per essere disegnata alle tre di notte, è anche buona per essere ricordata alla mattina appena sveglio, quindi torno a dormire”.

“Sono l’unica persona che disegna ancora i propri progetti a mano. Disegnare su un tavolo da disegno comporta più lavoro per le persone che devono trasferire tutto sul computer. Una volta ho provato ad usare CAD ma non ce l’ho fatta. Non cambierò mai adesso”.

Alessandra Leoni

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