Formula 1 | La Mercedes presenta nel dettaglio il progetto 2026 e la W17
Il team di Brackley è dato come grande favorito per la prossima stagione
La Mercedes ha aperto ufficialmente la stagione con un evento digitale dedicato al futuro, offrendo una visione completa del progetto che accompagnerà la squadra nella nuova era regolamentare della Formula 1. Al centro della presentazione c’è la W17, prima interprete della rivoluzione tecnica del 2026, ma anche la conferma della struttura sportiva e umana che guiderà il team nei prossimi anni.
La monoposto nasce attorno a regole che ridisegnano profondamente il concetto stesso di Formula 1: telaio più corto, più stretto e più leggero, aerodinamica attiva e una Power Unit ibrida di nuova generazione, sviluppata per funzionare con carburante sostenibile avanzato fornito da PETRONAS. I tifosi hanno potuto osservare la vettura per la prima volta attraverso i rendering pubblicati il 22 gennaio, lo stesso giorno del debutto in pista a Silverstone, seguito da tre giornate di test a Barcellona.
Secondo Toto Wolff, questo passaggio segna uno spartiacque per l’intero ambiente Mercedes: “Il 2026 rappresenta un punto di svolta sia per il team sia per la Formula 1. Le nuove regole ci pongono davanti a una delle sfide tecniche più complesse che abbiamo mai affrontato, perché mettono sotto pressione ogni area dell’organizzazione. Allo stesso tempo aprono spazi enormi per innovare e per ridefinire cosa significhi essere competitivi. Ci avviciniamo a questa fase con ambizione chiara, grande disciplina nell’esecuzione e la determinazione a non scendere a compromessi sui risultati”.
Power Unit e sostenibilità al centro del progetto
Il cuore della W17 è il nuovo propulsore Mercedes-AMG High Performance Powertrains, progettato a Brixworth seguendo i criteri del regolamento 2026. La filosofia è quella di una ripartizione quasi paritaria tra potenza termica ed elettrica, con l’eliminazione dell’MGU-H e un deciso incremento del contributo dell’MGU-K. Il tutto è integrato con un carburante sostenibile avanzato, concepito come soluzione “drop-in” per ridurre l’impatto complessivo sul ciclo di vita senza sacrificare le prestazioni.
Hywel Thomas, amministratore delegato di Mercedes-AMG HPP, descrive questa fase come qualcosa di inedito: “Il 2026 apre un capitolo completamente nuovo, soprattutto per chi lavora sui motori. Non avevo mai visto convergere così tante sfide insieme: una Power Unit ripensata da zero, l’introduzione dei carburanti sostenibili e un ruolo ancora più centrale dell’ibrido, il tutto inserito in una vettura completamente nuova. Non è una semplice evoluzione, è una vera rivoluzione. La differenza principale sta nella velocità con cui dobbiamo imparare: progettazione, simulazione e validazione devono procedere in cicli molto più rapidi, perché l’efficienza non è solo un obiettivo, è una necessità assoluta”.
Dal lato Petronas, l’attenzione è rivolta all’approccio sistemico tra carburanti e fluidi: “Il carburante è parte integrante della prestazione in Formula 1, perché ogni accelerazione nasce da lì. Il regolamento 2026 ci ha spinto a ripensare completamente il modo in cui formuliamo i prodotti, integrando prestazioni, efficienza e sostenibilità fin dall’inizio. La nostra forza è considerare carburanti, lubrificanti e fluidi come un unico sistema: dal PETRONAS Primax al Syntium fino al Tutela, ogni elemento è sviluppato per liberare il massimo potenziale della vettura e trasferire le conoscenze della F1 alle tecnologie del futuro”, ha spiegato Datuk Sazali.
Telaio compatto e aerodinamica attiva
Sul fronte telaistico, la W17 interpreta un regolamento che impone dimensioni più contenute e un peso minimo ridotto di circa 30 chilogrammi. L’aerodinamica attiva, con alettoni mobili, sostituisce il DRS e lavora in sinergia con pneumatici più stretti e con una cinematica delle sospensioni completamente rivista. L’obiettivo è bilanciare efficienza sui rettilinei e carico in curva, garantendo allo stesso tempo gare più combattute grazie a nuove modalità di distribuzione dell’energia.
James Allison, direttore tecnico, sottolinea la portata del cambiamento: “Il 2026 è un momento enorme nella storia della Formula 1. Per chi vive di ingegneria è un mix di entusiasmo e timore, perché non stiamo modificando un singolo elemento, ma quasi ogni componente della vettura nello stesso momento. Motore, telaio, aerodinamica e pneumatici vengono ripensati insieme. Abbiamo cercato di affrontare questa fase con coraggio, prendendo decisioni forti in fase di progetto e continuando a spingere sull’innovazione ora che le auto sono in pista. I cambi regolamentari sono ciò che fa avanzare questo sport: mettono sotto pressione, ma offrono opportunità enormi. Uscirne con una vettura competitiva sarebbe una delle soddisfazioni più grandi possibili”.
Continuità e crescita sul fronte piloti
Sul piano sportivo, Mercedes conferma George Russell e Kimi Antonelli come piloti titolari anche oltre il 2025, dopo una prima stagione insieme giudicata estremamente positiva. Russell ha chiuso il campionato con due vittorie e il quarto posto finale, mentre Antonelli ha mostrato una crescita costante, conquistando podi e una pole position nella Sprint di Miami.
Fred Vesti assume il ruolo di terzo pilota, affiancando l’attività al simulatore a un programma agonistico in IMSA. Entrano nel gruppo dei piloti di sviluppo anche Doriane Pin, fresca campionessa F1 Academy, e Joshua Dürksen, vincitore in Formula 2, mentre Anthony Davidson prosegue il suo lavoro di riferimento al simulatore.
Toto Wolff riassume così la filosofia del reparto piloti: “George, Kimi e Fred incarnano perfettamente lo spirito del nostro programma. George è ormai un riferimento per completezza, lucidità e leadership. Kimi porta talento naturale e coraggio, insieme a una grande voglia di imparare che accelera il suo percorso. Fred garantisce continuità e una conoscenza tecnica preziosa dietro le quinte. Tutti provengono dal nostro vivaio e le loro qualità si completano a vicenda. In vista del 2026, questa collaborazione tra pista, simulatore e fabbrica sarà uno dei nostri punti di forza”.
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