Formula 1 | La McLaren in Australia con la MCL40 vista in Bahrain
Andrea Stella: "Avremo solo qualche dettaglio aerodinamico, dobbiamo ridurre il peso della vettura"
L’apertura del mondiale 2026 di Formula 1 coincide con l’inizio di una fase tecnica completamente nuova per il campionato. I regolamenti aggiornati impongono a tutte le squadre un ripensamento profondo dei propri progetti, azzerando di fatto i riferimenti precedenti e aprendo una stagione in cui lo sviluppo avrà un peso determinante dall’inizio alla fine. In questo contesto, la McLaren si presenta al via con l’obiettivo di dare continuità ai risultati ottenuti nelle ultime due annate, dopo aver conquistato sia il titolo costruttori che quello piloti nel 2025.
La squadra di Woking si affida alla MCL40 e a una line-up ovviamente confermata, composta dal campione del mondo in carica Lando Norris e da Oscar Piastri. Il primo appuntamento dell’anno è classico, ovvero il Gran Premio d’Australia sul tracciato dell’Albert Park di Melbourne, e rappresenta un banco di prova significativo per comprendere il livello di competitività raggiunto rispetto agli altri costruttori e ai team motorizzati Mercedes che compongono la griglia.
La fase di preparazione si è articolata tra lo shakedown di Barcellona e le sessioni ufficiali in Bahrain, per un totale di nove giornate di lavoro in pista e oltre 1.000 giri completati. Un chilometraggio rilevante che ha consentito agli ingegneri di raccogliere dati su affidabilità e prestazioni in una fase cruciale dello sviluppo. La vettura che scenderà in pista in Australia manterrà in larga parte la configurazione vista negli ultimi test, con interventi mirati soprattutto sotto il profilo aerodinamico, mentre proseguirà il lavoro su peso, bilanciamento e gestione della power unit.
McLaren, le parole di Stella e Marshall prima di Melbourne
Andrea Stella, team principal della McLaren, presenta così la stagione dei campioni del mondo: “Ci presentiamo alla prima gara del 2026 a Melbourne con la consapevolezza di aver sfruttato in modo produttivo le sessioni di test tra Barcellona e Bahrain, durante le quali abbiamo superato i mille giri complessivi in nove giorni. Questo percorso ci ha permesso di approfondire in maniera significativa la conoscenza della MCL40, sia sotto il profilo della prestazione sia su quello dell’affidabilità, in una fase determinante della sua evoluzione”.
“La monoposto che porteremo all’Albert Park sarà sostanzialmente quella vista in Bahrain, con alcuni affinamenti aerodinamici, e continueremo a intervenire su aspetti chiave come la riduzione del peso, la distribuzione delle masse e l’estrazione di ulteriore potenziale dalla power unit. La stagione che ci attende è stimolante e complessa allo stesso tempo, ed è positivo tornare finalmente a competere per capire quale sia il nostro livello nelle prime gare. Tutto il team ha contribuito a mettere la MCL40 in pista, ma ora inizia la parte più impegnativa del lavoro e ci stiamo preparando con grande attenzione”.
L’aspetto tecnico riveste un ruolo centrale in questa prima fase dell’anno. Le nuove monoposto richiedono una gestione più articolata, sia per chi è al volante sia per chi opera ai box e in fabbrica. L’ottimizzazione dei sistemi ibridi, in particolare, rappresenta una delle aree di maggiore complessità, con strategie di recupero e utilizzo dell’energia che possono variare sensibilmente a seconda delle circostanze del weekend.
Rob Marshall, responsabile tecnico e capo progettista, ha illustrato il lavoro svolto: “Arriviamo a Melbourne dopo nove giorni di attività tra lo shakedown di Barcellona e i test in Bahrain, e ciò che emerge con chiarezza è la complessità di queste vetture, sia per i piloti sia per il personale tecnico. Il carico operativo per chi guida è elevato e richiede l’ottimizzazione di nuovi strumenti, mentre in fabbrica e in pista abbiamo lavorato intensamente per massimizzare quanto appreso. Una parte significativa del programma è stata dedicata a esplorare le prestazioni della MCL40 e a comprenderne le capacità, perché ogni giro ci ha fornito indicazioni preziose”.
“La gestione della power unit è stata una priorità, con un’attenzione particolare agli aspetti ibridi, come le fasi di recupero e di utilizzo dell’energia nei diversi scenari di un fine settimana di gara. Questo ha richiesto molto tempo in pista, ma riteniamo di aver costruito basi solide e continueremo a cercare ulteriori margini di miglioramento. A Melbourne dovremo trovare rapidamente le regolazioni ideali su un tracciato differente rispetto a quelli della pre-stagione e farlo sotto la pressione tipica di un weekend di gara. È interessante osservare come i nuovi regolamenti abbiano stimolato soluzioni progettuali diverse lungo la griglia: pur condividendo gli stessi obiettivi, i team hanno intrapreso strade differenti. Non è escluso che in futuro si possa convergere verso concetti simili, ma sarebbe positivo mantenere varietà e innovazione il più a lungo possibile”.
“Per quanto ci riguarda, riteniamo che il pacchetto base della MCL40 sia valido: conosciamo il suo potenziale e sappiamo quale direzione vogliamo seguire, tuttavia sarà fondamentale restare concentrati per trasformare quanto appreso in progresso concreto nel corso della stagione. Per lottare ai vertici e puntare al successo è indispensabile gestire al meglio la power unit, ed è un ambito che va padroneggiato pienamente. La stagione si preannuncia intensa, con una competizione serrata e una gerarchia difficile da definire nei test. Pensiamo di poter essere nel gruppo di testa insieme a squadre come Ferrari, Mercedes e Red Bull, ma l’evoluzione del campionato potrebbe riservare sviluppi inattesi. Siamo pronti a iniziare”.
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