F1 | McLaren, lettera di Zak Brown ai tifosi: “Abbiamo commesso errori nel 2025”
"Fa parte della nostra evoluzione come squadra, abbiamo imparato la lezione", ha detto il CEO americano
La stagione di Formula 1 conclusasi un mese fa ha consegnato alla McLaren il risultato migliore possibile, con la vittoria di entrambi i campionati, ma anche passaggi complessi che il team di Woking non intende rimuovere dalla propria analisi. La dirigenza è convinta che le difficoltà incontrate, più che i successi, rappresentino oggi una risorsa per affrontare il futuro con maggiore solidità.
Il campionato si è chiuso con il secondo titolo costruttori consecutivo, conquistato con largo anticipo, e con il primo titolo mondiale di Lando Norris, capace di precedere Max Verstappen e il compagno di squadra Oscar Piastri. Un risultato che ha riportato la McLaren sul gradino più alto del mondiale piloti a distanza di 18 anni, confermando la competitività di un progetto ormai maturo.
Dietro i numeri, però, non è mancato qualche passaggio a vuoto. La doppia squalifica di Las Vegas e l’occasione sfumata in Qatar hanno riaperto la corsa al titolo più a lungo del previsto, mentre alcuni problemi di affidabilità e pit stop non impeccabili hanno alimentato interrogativi, sia interni che esterni. A questo si è aggiunta la gestione di una lotta iridata tra i due papaya, diventata più delicata nella seconda metà della stagione.
Il tema è stato affrontato apertamente dal CEO Zak Brown, che in una lettera ai tifosi ha scelto di non minimizzare quanto accaduto, ma nemmeno di farne un peso per il futuro: “Ci sono stati momenti difficili lungo il percorso, e abbiamo sicuramente commesso alcuni errori che hanno giocato a favore dei nostri avversari, che è importante riconoscere, ma sono stati affrontati rapidamente e hanno fornito preziose lezioni che ci hanno reso una squadra migliore”.
Brown: “Ci assumiamo le nostre responsabilità”
Brown ha poi chiarito l’approccio con cui il team intende trasformare gli episodi negativi in crescita strutturale: “Siamo uomini di corsa e siamo in questo sport da abbastanza tempo per capire che la m***a può sempre esserci, e fa parte del gioco: ciò che conta è come reagiamo in queste situazioni, per aiutarci ad andare avanti. Quando commettiamo errori, ci assumiamo la responsabilità. Affrontiamo le situazioni difficili in modo diretto, aperto e costruttivo, assicurandoci di andare avanti più forti e più allineati”.
Nel bilancio della stagione, l’accento viene posto soprattutto sull’apprendimento collettivo e sulla capacità di risposta sotto pressione, elementi ritenuti centrali per restare competitivi nel lungo periodo: “Le lezioni che abbiamo imparato l’anno scorso, e ce ne sono state molte, fanno parte della nostra costante evoluzione come squadra e ci renderanno senza dubbio più preparati. Siamo una squadra relativamente giovane, ma impariamo in fretta e ci riprendiamo con vigore e determinazione. I campionati si vincono in base al modo in cui le squadre reagiscono sotto pressione, e sono orgoglioso di come abbiamo gestito i momenti più difficili”.
Lo sguardo della McLaren è ora rivolto al 2026, anno che segnerà un cambio regolamentare profondo e potenzialmente in grado di rimescolare le gerarchie. Brown ha ribadito che il titolo appena conquistato non garantisce alcun vantaggio automatico: “Siamo solo a due settimane dall’inizio del nuovo anno, ma abbiamo approfondito i dettagli del 2026 da un bel po’ e c’è molto da aspettarsi. L’etichetta di campioni in carica conta poco quando ci troviamo tutti di fronte a un reset del regolamento. La nuova era in Formula 1 porterà sfide diverse con l’evoluzione del panorama competitivo, ma il nostro obiettivo è quello di costruire sulle fondamenta che ci hanno portato al successo nel 2024 e nel 2025 e mantenere gli elevati standard richiesti per competere al vertice”.
In assenza di certezze sugli equilibri futuri, la McLaren punta sulla continuità del lavoro svolto dietro le quinte e sulla preparazione anticipata: “Nessuno può prevedere in questa fase come si presenterà la griglia di partenza nelle gare di apertura, ma Andrea e il suo team dirigenziale stanno lavorando duramente e in silenzio da molto tempo per darci la migliore possibilità possibile di partire con il piede giusto”.
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