Mateschitz: “La strategia di Webber non è stata pianificata per ingannare Alonso”

Mateschitz: “La strategia di Webber non è stata pianificata per ingannare Alonso”

Dietrich Mateschitz ha respinto le insinuazioni secondo le quali la strategia di gara scelta dalla Red Bull per Mark Webber sia stata un piano per ingannare la Ferrari e favorire Sebastian Vettel.

E’ stato il pit stop anticipato di Webber, provocato dal lungo intervento della safety car, a spingere la Ferrari a marcare l’australiano in quanto rivale numero uno di Fernando Alonso. In ultima analisi, questa strategia è stata un grande errore, in quanto Alonso si è trovato bloccato dietro la Renault di Vitaly Petrov che gli ha impedito di raggiungere il quinto posto di cui aveva bisogno in caso di vittoria della gara da parte di Vettel.
E’ stata una strategia deliberata, con Webber usato come un’esca per spingere Alonso a coprirlo mentre Vettel correva indisturbato verso la vittoria dopo essere partito in pole?
“A posteriori, tutti ritengono che una cosa del genere sia stata pensata di proposito, ma in realtà non è una cosa che si può programmare”, ha detto il proprietario della Red Bull al giornale Kleine Zeitung.
Al termine della gara, Webber era il grande assente ai festeggiamenti Red Bull per la vittoria dei due campionati.
L’australiano ha risposto con un laconico “sì” quando gli è stato chiesto se rimarrà in questa squadra nel 2011. Alla stessa domanda Mateschitz ha risposto “So che Mark voleva una posizione più sicura all’interno del team, e posso capire il suo disappunto. Ma continuerà con noi”.
Il miliardario austriaco ha detto che ora la forza della Red Bull sarà la continuità: “Abbiamo il nostro dream team, con le persone giuste al posto giusto. Naturalmente il nostro staff riceve molte offerte da altri team, ma l’intera squadra continuerà a lavorare insieme”, ha aggiunto Mateschitz.

Filippo Ronchetti

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