Mark Webber: “Ho ignorato gli ordini del team negli ultimi giri”

Mark Webber: “Ho ignorato gli ordini del team negli ultimi giri”

Mark Webber ha detto che “non gli stanno bene” le richieste della Red Bull di stare dietro il compagno di squadra Sebastian Vettel, con problemi nelle ultime fasi della gara del Gran Premio di Gran Bretagna e ha ignorato gli ordini.

Webber ha raggiunto Vettel negli ultimi giri e ha cercato di fare qualche tentativo di sorpasso senza successo. L’australiano ha dichiarato di aver ricevuto almeno quattro o cinque messaggi dal team, che gli chiedevano di non attaccare Vettel, ma si è rifiutato di seguirli.

Alla domanda su come si sentisse con gli ordini di squadra, Webber ha risposto: “Non mi vanno, no. Questa è la risposta. Se Fernando si fosse ritirato all’ultimo giro, avremmo lottato per la vittoria”.

“Certo che ho ignorato il team, perché volevo cercare di guadagnarmi il piazzamento. Seb stava dando il massimo, io stavo dando il massimo. Non volevo fare incidenti con nessuno. Ho cercato di fare del mio meglio, malgrado tutta la conversazione che avevo da un lato, stavo cercando di passare il ragazzo davanti”.

Alla domanda se si sentisse “un numero due ancora una volta”, Webber ha detto: “Non proprio. Volevo correre sino alla fine. A quattro o cinque giri dalla fine, hanno iniziato a dirmi di tenere la posizione. Volevo punti, ma ne volevo di più”.

Sebastian Vettel ha dichiarato che da un lato capisce il team e le sue richieste, ma dall’altro si è detto contento di aver battagliato.

“Ho provato a stare davanti, niente di male in tutto questo. Se hai le macchine isolate in seconda e terza posizione, con il primo abbastanza lontano e il quarto lontano, da un punto di vista della squadra non ha senso lottare e fare cose stupide”.

“La differenza tra secondo e terzo non è enorme, ma cerchiamo naturalmente di correre. Ho cercato di mantenere la posizione, avevo problemi, Mark era il più veloce e poi c’è stata la bandiera a scacchi”.

Vettel ha poi aggiunto di non capire tutto questo furore alla conferenza stampa.

Alla domanda se il risultato fosse una sconfitta, il tedesco ha risposto: “Sono arrivato secondo …”.

“Mark ha cercato d passarmi, potevo starmene davanti. Chiaramente era più veloce. Se non ci fosse stata lotta lo avrei lasciato passare, l’ultima cosa che vuoi è fare qualcosa di brutto per il team”.

“A parti invertite, non ha senso, certo che avrei voluto passare Mark, ma senza fare cose stupide. Non capisco il perché di tutto questo parlare. Penso che stessimo lottando, non era niente di prestabilito, ha cercato di battermi come poteva, ma non ci è riuscito”.

Alessandra Leoni

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