La Lotus ha terminato il contratto di sponsorizzazione con il Group Lotus

Il team di Enstone manterrà il nome Lotus ma è in cerca di un nuovo sponsor

La Lotus ha terminato il contratto di sponsorizzazione con il Group Lotus

La Lotus ha terminato il contratto di sponsorizzazione con il Group Lotus ma continuerà ad utilizzarne il nome, come si è appreso stamani da fonti interne al team di Enstone.

La mossa si è resa necessaria a causa delle difficoltà finanziare in cui versa il Group Lotus, con il costruttore di auto che è stato venduto dalla Proton alla DRB-Hicom. Il team Lotus di Formula 1 è posseduto da Genii Capital, gestito da Gerard Lopez che ha dichiarato che tutti gli accordi con il Group Lotus sono stati rescissi.

“Il contratto di sponsor e gli obblighi della Lotus sono terminati. Il Group Lotus non può più esercitare l’opzione per entrare in F1 dato che la abbiamo esercitata noi. Ce ne era una ma adesso non può più essere esercitata” ha rivelato Lopez ad Autosport.

Lopez ha aggiunto che il team non è sotto pressioni finanziarie dopo la conclusione dell’accordo, poichè Genii Capital può ancora aggiungere investimenti, ma ha ammesso che un nuovo title sponsor potrebbe essere preso in considerazione per affiancare “Lotus” nel nome.

“Siamo contenti di poter mantenere il nome Lotus che è un marchio di riferimento per la F1. Abbiamo finanziato il team negli ultimi due anni. Certo ci farebbe piacere avere uno sponsor che ci affianchi nelle spese, ma se dovremo continuare ad investire da soli lo faremo”.

Stefano Rifici

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16 commenti
  1. Rumix

    6 aprile 2012 at 18:21

    non c’è pace per il nome Lotus….

    • AleMans

      6 aprile 2012 at 22:30

      Hanno rotto talmente la Caterham con il nome e adesso lo cambiano loro?!? Non stanno bene…

      • Mattia

        7 aprile 2012 at 18:16

        La Lotus non cambierà nome a breve.

  2. Mattia

    6 aprile 2012 at 19:03

    A proposito della diatriba sul nome Lotus: http://www.antisportivo.it/2012/04/06/lo-strano-caso-della-lotus/

  3. DavideAlex

    6 aprile 2012 at 20:10

    E così hanno creato tante grane a Fernandes per poi defilarsi una volta vinta la causa … bah! Decisamente perplesso!

    • MAAXXX (tifoso Ferrari moderato)

      6 aprile 2012 at 21:11

      impossibile non essere daccordo con te…

  4. Gianluca RB

    6 aprile 2012 at 21:58

    peccato, la livrea è tra le più belle, poi è un marchi storico della F1

  5. LucaR

    7 aprile 2012 at 02:41

    Il Lotus Group avrebbe dovuto pagare i debiti del team Lotus, quando questo fallì nel 1994 ma non lo fece. Salvo poi rivendicare il marchio quando grazie a Fernandes la lotus era tornata in F1. E così facendo hanno creato solo confusione e guai.

    La Lotus è morta fin troppe volte…sono triste e stanco di veder scomparire questo marchio dalla f1.

  6. ziwa

    7 aprile 2012 at 08:30

    Non l’ho capita,qualcuno sa spiegarmela in maniera piu semplice?

  7. Andrea

    7 aprile 2012 at 14:57

    hanno speso tutti i soldi per vincere la causa del nome…

  8. stefano

    7 aprile 2012 at 16:44

    Questi malesi…e’ probabile che abbiano fatto il passo piu lungo della gamba..addirittura avevano un’opzione sull’acquisto del team.Sono entrati in tutte le categorie del motorismo..F1,GP2 e GP3..F.Indy e Mondiale Prototipi..Volevano rilanciare il marchio magari spendendo poco o nulla.Ora speriamo che Lopez riesca a trovare qualcuno disposto a rimpiazzare il budget promesso dalla Lotus.

    • Mattia

      7 aprile 2012 at 18:17

      I malesi non sono quelli della Caterham?

      • stefano

        8 aprile 2012 at 17:09

        Il Lotus Group era della Proton(malesia)ed e’ stato ceduto ad una Holding malese(DRB-Hicom)come recita l’articolo.Fernandes(malese anche lui)qui non c’entra proprio nulla.

  9. stefano

    7 aprile 2012 at 16:51

    Questa e’ l’ennesima dimostrazione se ancora ce ne fosse bisogno che a parte Ferrari e pochi altri..i Costruttori nel motorsport arrivano quando ne hanno voglia e se ne vanno quando ne hanno voglia badando solo ai loro affari in barba agli accordi precedentemente presi.Come e’ successo anche in Moto Gp con la Suzuki ed in LMS con la Peugeot.Ecclestone pensava che i Costruttori potessero essere la soluzione a tutti i problemi per la F1..invece negli anni hanno creato solo delusioni e problemi oltre che la distorsione di un sistema che ora funziona male.E meno male che qui la Lotus e’ solo uno sponsor(seppur importante)..altrimenti c’era il serio rischio di chiusura.

  10. pierpiero

    8 aprile 2012 at 19:39

    Beh, la questione era piuttosto strana fin dall’inizio, con un costruttore di auto sportive, detentore del marchio “commerciale” di una storica factory, che diventa title sponsor di un team gestito da una agenzia d’investimento e con alle spalle un altro costruttore che non sapendo bene cosa vuol fare sta un po’ dentro un po’ fuori e dice che lui, ormai, da solo i motori…Ah, e tutto ciò condito da una bella disputa col detentore dell marchio “sportivo” della storica factory di cui sopra…roba da mal di testa! E anche non proprio affidabilissima, a naso.

  11. Maria

    9 aprile 2012 at 11:42

    sta storia ormai è peggio di Beautiful 🙁

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