Josè Carlos Pace

Il pilota brasiliano vinse solamente un Gp in Formula 1, ma rimase sempre nei cuori dei tifosi

Josè Carlos Pace

Josè Carlos Pace nacque il 6 Ottobre 1944 a San Paolo in Brasile. A soli 19 anni cominciò la sua carriera sportiva guidando delle vetture da Turismo. Nel 1970 si spostò in Inghilterra e corse nel campionato di Formula 3. L’anno successivo invece avanzò in Formula 2 con il Team di Frank Williams, e venne tenuto sotto osservazione anche dalla Ferrari, che per un paio di anni gli affidò il collaudo di alcuni prototipi da corsa.

L’esordio nella categoria maggiore risale al 1972, alla guida di una March 711 del team Williams, racimolando punti in Spagna, con un sesto posto, e in Belgio, con un quinto posto, e molto spesso fu più veloce e concreto del ben più esperto compagno di squadra Henri Pescarolo. Vi è da sottolineare come nello stesso anno partecipò a gare di Formula 2 e gare di Can-Am.

I suoi buoni risultati attirarono l’attenzione di John Surtees, che decise di offrirgli la possibilità di guidare una delle sue vetture. Ma la stagione non iniziò come ci si aspettava. Solo ad Agosto un Germania il brasiliano riuscì ad andare a punti, conquistando il quarto posto e il giro veloce. Due settimane dopo conquistò il terzo posto al Gp d’Austria conquistando altri preziosi punti. Lo stesso anno partecipò ancora a tre gare del campionato di Formula 2 e al campionato Sportscar World Series con la Ferrari, conquistando alcuni podi.

Nel 1974 a metà stagione passò dalla Surtees  alla Brabham, ottenendo con questa vettura nell’ultima parte di stagione un quinto e un secondo posto. Le sue prestazioni con la Brabham furono ottime, ma il brasiliano molto spesso commise errori dovuti alla sua eccessiva aggressività, rovinando il risultato finale.

Il 1975 è l’anno dei suoi migliori risultati, e in classifica mondiale e in termini di vittorie. L’annata si aprì subito alla grande, con Carlos che conquistò il Gran Premio del Brasile. In quell’occasione partiva sesto, ma alla fine dei primi due giri era già terzo. Al quattordicesimo giro il brasiliano sorpassò il suo compagno di squadra Carlos Reutemann, portandosi in seconda posizione. Grazie al ritiro del pilota in testa alla corsa, “Moco”, come era soprannominato, ebbe la strada spianata verso il successo. Così, nella 175esima e ultima gara di Garham Hill in Formula 1, la torcida brasiliana poté guardare con orgoglio la classifica del Gp, avendo ben 2 piloti “di casa” nelle prime 2 posizioni (Pace e Fittipaldi). Con un secondo un terzo un quarto e un quinto posto si classificò alla fine dell’anno come sesto nel campionato piloti, anche grazie ai podi a Monaco e a Silverstone, e alla pole position in Sud Africa.

Nei successivi due anni riuscì ad andare a punti poche volte, impedito anche da una crisi della sua vettura. Improvvisamente il 18 marzo 1977 Josè Carlos Pace morì, ma non a bordo della sua vettura, come accadde a tanti suoi colleghi, ma bensì in un incidente aereo.  A soli 32 anni.

Così in suo onore, dal 1985, il circuito di San Paolo è intitolato a lui: Autodromo Nacional de Carlos Pace. Così tutti potranno ricordarsi di questo pilota e della sua gloriosa vittoria proprio a due passi dalla casa in cui era nato.

Matteo Bramati.

 

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