Horner spinge per l’introduzione dei V6 bi-turbo

"Dobbiamo cambiare per gli appassionati e per il bene della Formula Uno"

Horner spinge per l’introduzione dei V6 bi-turbo

Christian Horner, al termine delle qualifiche del Gran Premio di Abu Dhabi, è tornato a parlare dei costi in Formula Uno e della possibilità di introdurre dei V6 “meno ibridi” dotati di doppio turbo-compressore. Secondo l’attuale Team Principal della Red Bull, tale soluzione abbasserebbe in maniera drastica i costi per i piccoli team e riavvicinerebbe gli appassionati al mondo della Formula Uno.

Inutile dire che la Mercedes, per voce di Toto Wolff, si è opposta fermamente a tale soluzione, spiegando che non è possibile modificare la configurazione delle attuali power unit.

Ecco le parole di Chris Horner: “Se tiriamo indietro l’orologio a qualche anno fa, con Max Mosley si parlava di un quattro cilindri in linea dotato di turbo-compressore. Successivamente, dopo alcune discussioni con i motoristi, si è pensato di introdurre gli attuali V6, dando più potere agli ingegneri per lo sviluppo di nuove tecnologie. Abbiamo pensato ad un buon compromesso visto che ritenevamo i quattro cilindri inadatti al mondo della Formula Uno. Purtroppo, quando si da troppa libertà agli ingegneri vengono fuori regolamenti tremendamente complicati e costosi. I motori di oggi sono assolutamente straordinari ma costano troppo e sono assolutamente complessi. I motoristi hanno speso più di un miliardo di euro per lo sviluppo di queste unità e questi costi, inevitabilmente, sono ricaduti nei piccoli team”.

Ecco invece il pensiero sul V6 bi-turbo: “Per risolvere questa situazione basterebbe prendere l’attuale V6, aggiungere un altro sistema turbo e attuare un piccolo sistema di recupero dell’energia simile a quello adottato durante la precedente era V8. Sarebbe una soluzione molto più semplice per gli appassionati e meno costosa per le scuderie clienti. Lo Strategy Group deve valutare queste opportunità per il futuro dell’intero Circus, abbiamo il dovere di esplorare ogni soluzione. Per il 2015, purtroppo, possiamo fare ben poco ma noi della Red Bull, per quanto riguarda il 2016, puntiamo alla modifica degli attuali regolamenti. La situazione di oggi è assolutamente insostenibile”.

Roberto Valenti

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5 commenti
  1. grippato

    22 novembre 2014 at 20:11

    Sentir parlare la RB di cambio di regolamenti per il bene della F1…

  2. Radioattivo

    22 novembre 2014 at 21:16

    Trovo RIDICOLO dover includere a forza il sistema di recupero energia che da solo problematiche. Anche le grandi case sanno che le auto “elettriche” di adesso sono fumo negli occhi, alla ricerca di un green.. che quando vai a smaltire una di quelle belle batterie sulle auto è come se inquini x 100.000, per non parlare dei costi delle batterie.. provate a sentire, ve la fate sotto se vi parte la batteria non in garanzia.

  3. hero

    23 novembre 2014 at 09:02

    Quando i regolamenti facevano comodo alla Red Bull il sig. Horner non voleva cambiarli,adesso chissa come mai bisogna cambiarli… E non venga a parlar di soldi e di risparmi,quando c’erano i V8 la Red bull ne spendeva più di tutti!

  4. cpJack

    23 novembre 2014 at 11:30

    purtroppo il progresso crea inquinamento , ci pensate a quanto inquina un auto a carburatore e quanto inquinamento e’ stato fatto per creare sistemi meno inquinanti ? , da una tecnologia semplice si e’ passati ad una piu complicata che ha creato maggior inquinamento propio perche dovuto alla maggiore quantita di elementi……
    sembra complicato ma e’ cosi’…avete mai pensato a quanto si inquina per costruire un auto nuova e quanto inquina una vecchia ????

    • Ronnie

      23 novembre 2014 at 17:14

      Si consuma in ogni caso, ma il consumismo è alla base dei consumi, non è il farlo meglio, ma il fatto che se ne deve fare di nuovi di continuo.

      In ogni caso non c’è solo un discorso di consumi dietro e inquinamento a livello di carburante e costo energetico, si cerca di fare mezzi di trasporto sempre più efficienti da un lato ma soprattutto più sicuri, per chi si trova all’interno e all’esterno del veicolo e in quello non si può dire nulla i veicoli di 20-30-40-50 anni fa erano molto meno sicuri e molto più letali.

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