Gran Premio di Gran Bretagna 2015, Silverstone: Anteprima e Orari del Weekend

Nono appuntamento del mondiale

Gran Premio di Gran Bretagna 2015, Silverstone: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 3 Luglio

Libere 1: 11:00-12:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 2)

Libere 2: 15:00-16:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 2)

Sabato 4 Luglio

Libere 3: 11:00-12:00 (Sky Sport F1 HD – RaiSport2)

Qualifiche: 14:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)

Domenica 5 Luglio

Gara: 14:00  ̶  52 giri  ̶  306,198km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Gran Bretagna c’è un’ora di differenza.

Gara Precedente

“Siamo arrivati in un batter d’occhio a metà del campionato di Formula 1, la prossima gara in Gran Bretagna segnerà il giro di boa di questa stagione, e la battaglia per il titolo si fa sempre più interessante. In Austria abbiamo visto un Rosberg perfetto, tornato al massimo del suo splendore che ha fatto segnare il terzo centro stagionale, riportando il conto delle vittorie pro capite con Hamilton ad una cifra ragionevole. Tre le sue contro le quattro del compagno di squadra. La Ferrari sempre ad inseguire, è scesa dal podio per il secondo weekend di fila, regalando il terzo gradino, ormai l’unica piazza disponibile da tempo, alla Williams. Williams che, per inciso, sta sempre di più crescendo con l’andar della stagione, e tra non molto, se le cose non cambiano, arriverà ai livelli di prestazione della Ferrari, con il di più del motore Mercedes. Tutte le altre rincorrono, chi più chi meno, a seconda della pista, chi arranca su una e invece è leggermente più veloce su un’altra. Ora Rosberg è sempre stato veloce a Silverstone, ma per Lewis si tratta della gara di casa, una gara che vale più di mille altre. Potremo vederne delle belle a questo giro.” M.B.

Pronostico

“Lotta in casa Mercedes per la prima posizione con un Lewis molto motivato data la gara di casa, ma Nico non starà certamente a guardare. Dietro di loro sicuramente la Ferrari che ha una vettura leggermente più competitiva della Williams, la quale in questo campionato sta però gestendo tutto alla perfezione cogliendo gli errori del team di Maranello (vedasi gli ultimi due podi). Prevista lotta poi tra Force India e Lotus per le posizioni che contano, con Red Bull e soprattutto Toro Rosso che potrebbero anche loro inserirsi nella sfida salvo ulteriori problemi ai propulsori Renault. Il meteo potrebbe poi dire la sua mischiando le carte in tavola soprattutto in qualifica, come fece l’anno scorso.” A.V.

Circuito

Nome: Silverstone International Circuit.

Luogo: Silverstone, Northamptonshire, Inghilterra, Regno Unito.

Costruzione: Come la maggior parte delle piste in Inghilterra, Silverstone nacque dall’unione di tre piste di un aeroporto militare. Alla fine della seconda guerra mondiale, a causa del degrado nel quale erano cadute le leggendarie piste di Donington e di Brookland, il tracciato del Northamptonshire venne adottato dal Royal Auromobile Club come sede del Gran Premio d’Inghilterra del 1948.  Quando nel 1950 nacque la moderna Formula 1, il tracciato inglese ospitò la prima gara in assoluto, vinta poi da Farina. Negli immediati anni successivi la pista subì parecchie modifiche, e per qualche anno non ospitò la gara del mondiale, salvo poi rientrare negli anni ’60 in alternanza con Brands Hatch. Nel 1971 la British Racing Driver’s Club comprò l’intero terreno del tracciato e riammodernò le strutture della pista. Nel corso degli anni la pista ha subito molte modifiche, e dalla forma triangolare originale è passato ad avere differenti curve conservando comunque il layout di un circuito molto veloce ed insidioso. L’ultima modifica risale al 2010, quando è stato ridisegnato il tratto successivo alla curva Abbey ed il rettilineo di partenza è stato spostato dopo la curva Club.

Distanza a giro: 5,891km.

Numero di curve: 18, 10 a destra, 8 a sinista.

Senso di marcia: orario.

3 Migliori Parti: curva Copse: una volta il rettilineo di partenza era situato prima di questa staccata. Si tratta di una curva abbastanza ampia verso destra da affrontare in settima/ottava marcia a circa 300km/h; ammette una sola possibilità di traiettoria data la velocità con cui la si affronta e sottopone i piloti a una accelerazione laterale di ben 5 g. Curve Maggotts, Backetts, Chapel: una serie di curve spettacolari che mettono a dura prova il collo dei piloti e la stabilità delle vetture, che molte volte saltano sui cordoli per mantenere una traiettoria più interna. Si entra in questa serie in settima/oottava marcia a circa 300km/h, affrontando le prime due curva alla stessa velocità, per poi scalare in quinta marcia e frenare fino a 210km/h alla curva 13 per poi riaprire il gas in uscita a Chapel. Anche il più piccolo errore si paga a caro prezzo. Curva Stowe: dopo il lungo Hangar Straight è il punto migliore per terminare la manovra di sorpasso. Si tratta di una lunga curva a destra simile a Copse, da affrontare in quarta marcia a 200km/h. Si tratta anch’essa di una curva molto impegnativa che sottopone il collo dei piloti ad una accelerazione laterale di ben 3 g.

Stress Meccanico: Silverstone è un tracciato critico per le gomme, infatti presenta un asfalto molto abrasivo e numerosi curvoni veloci che sottopongono le coperture a forze trasversali. In più i team sono soliti applicare un elevato carico aerodinamico proprio a causa delle curve veloci e tutto ciò gioca in sfavore degli pneumatici. Silverstone è un circuito light dal punto di vista dei freni. Il piota passa appena l’8% del tempo sul giro schiacciando il pedale del freno, in nove differenti punti. Le tre staccate più impegnative sono quelle della curva 3, dove il pilota è sottoposto ad una decelerazione di 4,7 g e schiaccia sul pedale del freno con 115 kg, della curva 6, dove la decelerazione è di 5,19 g e i kg impressi dal pilota sono 124, e quella più importante, quella della curva 15 dove sono 5,29 i g di decelerazione longitudinale e 127 i kg impressi dal pilota sul pedale del freno. La decelerazione media sul giro di 4,11 g e durante tutta la gara una singola vettura sviluppa “appena” 71kWh di potenza frenante.

Scelta Gomme: PZERO WHITE MEDIUM e PZERO ORANGE HARD.

Zona DRS: tra la curva 5 (Aintree) e la curva 6 (Brookland), con detection point prima della curva 3 (Village) e tra la curva 14 (Chapel) e la curva 15 (Stowe), con detection point prima della curva 11.

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2012: la prima sessione di libere è caratterizzata da pioggia che limita i giri dei piloti, dove a prevalere è Romain Grosjean su Lotus – Renault. Meteo che peggiora nelle libere 2, dove è Lewis Hamilton (McLaren – Mercedes) a staccare il miglior tempo. Infine nelle prove libere del sabato mattina è Fernando Alonso (Ferrari) ad ottenere il miglior tempo con posta asciutta e gomme soft. Qualifiche: la pioggia battente regala sorprese, come l’eliminazione in Q1 di Jenson Button. Al termine della Q3 è Fernando Alonso ad ottenere la pole position (21° personale) davanti a Mark Webber (RBR – Renault) e Michael Schumacher (Mercedes). Gara: inaspettatamente il cielo si presenta sereno sopra Silverstone ed il Gran Premio può partire regolarmente, con Alonso che mantiene il comando sul gruppo senza però riuscire a prendere distacco. Dopo quattro giri abbiamo i primi sorpassi con Kimi Rӓikkӧnen che ha la meglio su Pastor Maldonado per la sesta posizione e Massa su Schumacher per la terza. Nel frattempo Vettel deve rimontare dopo una pessima partenza che lo aveva portato da quarto a ottavo, sorpassando Button e cominciando a girare su tempi interessanti. Dopo il primo cambio gomme è ancora Alonso in testa dopo aver sorpassato Hamilton, con gomme vecchie, al 19° passaggio, inseguito da Webber, Massa e Vettel. Quest’ultimo riesce a conquistare la terza piazza dopo il secondo cambio gomme avvenuto al 31° giro, ai danni di Massa. Nel finale Alonso, con gomme morbide, deve cedere il primo posto a Webber con gomme a mescola dura, è il nono successo in Formula Uno per l’australiano.

Edizione 2013: La Williams festeggia i suoi 600 Gp in Formula Uno, mentre Mark Webber annuncia il proprio ritiro a fine stagione per correre con Porsche nel campionato Endurance. Una forte pioggia si abbatte durante le prime prove libere del venerdì, dove è Daniel Ricciardo (STR – Ferrari) ad ottenere la miglior prestazione; nelle seconde libere con pista asciutta Nico Rosberg si è dimostrato il più veloce con la sua Mercedes. Infine nelle prove del sabato mattina è ancora Rosberg a prevalere su tutti con il compagno di squadra Lewis Hamilton dietro di lui. Qualifiche: le due Mercede si confermano le migliori in territorio inglese con Hamilton che conquista la pole davanti a Rosberg, male le due Ferrari con Alonso 10° e Massa 11°; Paul Di Resta (6°) viene retrocesso in fondo allo schieramento dopo che la sua monoposto è stata trovata sottopeso al termine della Q3. Gara: scatta bene Hamilton che mantiene il comando della corsa mentre il suo compagno di scuderia è sopravanzato da Vettel, dietro Alonso guadagna subito due posizioni. All’ottavo giro Hamilton è protagonista dello scoppio di una gomma che lo costringe a rallentare e rientrare ai box per la sostituzione. Tre giri dopo anche sulla Ferrari di Massa si verifica lo stesso tipo di problema ed un giro dopo anche la Toro Rosso di Vergne ne è afflitta: subentra la safety car per permettere le operazioni di pulizia del tracciato. Alla ripartenza si ha ancora Vettel al comando seguito dai connazionali Rosberg e Sutil, quarto Alonso che però dopo il secondo pit stop (35° giro) viene sorpassato da Webber. Alla 41a tornata si ritira il leader della corsa Vettel per noie al cambio, entra nuovamente la SC per far sì che la monoposto venga rimossa dal rettilineo principale. Si trova così in testa Rosberg che dopo la ripartenza va a vincere con Webber subito alle spalle ed Alonso terzo grazie a gomme fresche nel finale che gli hanno permesso di sorpassare tre vetture. Per Rosberg è la terza vittoria in carriera nella massima serie: Rӓikkӧnen con il quinto posto arriva per la 25a volta consecutiva a punti: è record.

Edizione 2014: nelle prove libere del venerdì sono le due Mercedes a contendersi il primo posto, con Rosberg nelle FP1 ed Hamilton nelle FP2. Da segnalare il ritorno in pista di una donna, Susie Wolff a bordo della Williams, 22 anni dopo Giovanna Amati. La pioggia condiziona la terza sessione il sabato mattina, dove Sebastian Vettel (RBR – Renault) è il più veloce davanti al compagno di squadra Daniel Ricciardo. Qualifiche: l’arrivo inatteso della pioggia condiziona fortemente i piloti che escono nei minuti finali a disposizione in Q1, tra cui i due piloti Ferrari Alonso e Rӓikkӧnen, rispettivamente 19° e 20°.  Al termine della Q3 è Nico Rosberg a conquistare la pole position, al suo fianco non vi è Hamilton (6° tempo) bensì Sebastian Vettel. Gara: Rosberg parte bene mentre le due McLaren si portano dietro di lui, poi Vettel ed Hamilton. In uscita dalla Aintree la vettura di Rӓikkӧnen esce dal tracciato e nel rientrare sbanda senza controllo e va a sbattere contro le protezioni, rientrando in pista è centrata dalla Williams di Massa, mentre rimangono coinvolti parzialmente anche Chilton e Kobayashi. Viene esposta bandiera rossa per dare tempo ai commissari di pulire il tracciato. La gara riprende dopo un’ora, questa volta senza intoppi: Hamilton si insidia in terza posizione già al 3° passaggio ed un giro più tardi passa anche Button per la seconda. L’inglese riesce a sfruttare al meglio le sue gomme e quando rientra in pista al 25° passaggio è davanti al compagno di squadra, che aveva invece pittato alla 18a tornata. Rosberg è poi costretto al ritiro per problemi al cambio tre giri più tardi. Secondo diventa Valtteri Bottas e terzo Daniel Ricciardo dopo che entrambi hanno superato Button. Bel duello ruota a ruota che inizia al 34° giro tra Vettel ed Alonso per la quinta posizione – anche via  team radio – che vede il tedesco campione del mondo avere la meglio solo al 47° passaggio. Le posizioni di testa non cambiano e dopo 52 giri Lewis Hamilton trionfa nella gara di casa, riportandosi a soli 4 punti dal leader della classifica piloti nonché suo compagno di squadra

Migliore Edizione Per Gli Autori:

Edizione 1999: un campionato a due tra Ferrari e McLaren, Schumacher vs. Hӓkkinen; alla vigilia del Gran Premio è il finlandese ad essere davanti nel campionato piloti di 8 punti (40 a 32). Nelle qualifiche del sabato conquista la pole Mika con Schumacher subito dietro staccato di 4 decimi di secondo. Gara: parte bene il pole man mentre il rivale viene sopravanzato da Coulthard e dal compagno di squadra Irvine. Tuttavia la procedura di ripartenza è da ripetersi in quanto le vetture di Villeneuve e Zanardi rimangono :bloccate sulla griglia di partenza; nel frattempo il gruppo di testa arriva alla curva Stowe dove Schumacher tenta il sorpasso su Irvine: un guasto all’impianto frenante però lo porta fuori traiettoria, la monoposto impazzita sbatte perpendicolarmente contro le protezioni a velocità elevata, andando di fatto ad infilzarvisi dentro. Estratto dall’abitacolo, il ferrarista riporta la frattura di tibia e perone della gamba destra, perdendo di fatto la possibilità di lottare per il titolo mondiale. Ripartita la gara in modo normale Hӓkkinen compie il primo pit stop al 24° passaggio e rientra in pista avvertendo però degli strani rumori che non vengono però confermati dai box. Tuttavia qualche giro più tardi la posteriore sinistra si stacca dalla monoposto ed il finlandese è costretto al ritiro, passa quindi primo Irvine. Tuttavia è rallentato durante la sosta ai box da problemi al bocchettone di rifornimento lasciando di fatto pista libera a Coulthard che va a vincere senza problemi dopo 60 giri, sul gradino più basso del podio sale Ralf Schumacher su Williams – Supertec. Irvine si porta a 8 lunghezze da Hӓkkinen tenendo di fatto in vita le speranze dei ferraristi per la lotta al titolo piloti.

Migliore Edizione Per I Lettori:

Con il 32% dei voti ecco l’edizione da voi scelta.

Edizione 1998: nelle prove libere del venerdì le migliori sono le due McLaren di Coulthard ed Hӓkkinen, in difficoltà le Ferrari con Schumacher settimo che lamenta problemi di trazione al retrotreno, mentre nei test svoltisi poco tempo prima sempre a Silverstone era stato il più veloce. Qualifiche: Mika Hӓkkinen come previsto conquista la pole position, la nona su nove gare stagionali per il team di Woking, ma alle sue spalle si trova Schumacher, intenzionato a riaprire la lotta al titolo. Gara: la partenza avviene sotto la pioggia e tutti i piloti decidono di partire con gomme intermedie. Al via i due di testa partono bene mentre dietro Coulthard comincia sin da subito a tallonare Schumacher e dopo pochi giri lo sorpassa; Irvine parte male scalando da quinto a decimo, salvo poi cominciare una bella rimonta. Dal 13° giro in poi comincia una serie impressionante di ritiri causati dal maltempo, nell’ordine: Hill, Frentzen, Herbert, Salo, Rosset, Tuero, Coulthard in un tentativo di doppiaggio su Wurz, Trulli, Verstappen, Barrichello, Panis, Alesi. Nel frattempo in regime di bandiere gialle Schumacher sorpassa Wurz per doppiarlo, ma ciò gli costa uno stop&go che lo fa rimanere comunque in seconda posizione alle spalle del finlandese. Subentra la safety car che ricompatta un gruppo di sole 10 vetture, alla ripartenza Hӓkkinen finisce largo in curva e viene sorpassato da Schumacher il quale a pochi giri dalla fine riceve un secondo stop&go da parte dei commissari. Si susseguono disordini all’interno del team di Maranello sul da farsi, quando accade l’impensabile proprio sulla linea d’arrivo: Schumacher sconta la propria penalità rientrando nei box proprio nel giro finale vincendo di fatto la gara. Seguono vari reclami e proteste soprattutto da McLaren, la quale vedrà opporsi la FIA in quanto l’ordine alla Ferrari era stato dato in ritardo. In tal modo Michael Schumacher si riporta a due soli punti di distanza da Hӓkkinen.

RECORD

Giro prova: 1:29.615 – S Vettel – Red Bull Renault – 2010
Giro gara: 1:30.874 – F Alonso – Ferrari – 2010
Distanza: 1h24:38.200 – M Webber – Red Bull Renault – 2010
Vittorie pilota: 5 – J Clark, A Prost
Vittorie team: 16 – Ferrari
Pole pilota: 5 – J Clark
Pole team: 15 – Ferrari
Migliori giri pilota: 7 – N Mansell
Migliori giri team: 19 – Ferrari
Podi pilota: 7 – A Prost, M Schumacher
Podi team: 51 – Ferrari

Albo d’oro

  1. 1926 Senechal e Wagner – Delage
  2. 1927 R Benoist – Delage
  3. 1948 L Villoresi – Maserati
  4. 1949 E de Graffenried – Maserati
  5. 1950 N Farina – Alfa Romeo
  6. 1951 J Gonzalez – Ferrari
  7. 1952 A Ascari – Ferrari
  8. 1953 A Ascari – Ferrari
  9. 1954 J Gonzalez – Ferrari
  10. 1955 S Moss – Mercedes
  11. 1956 J Fangio – Ferrari
  12. 1957 S Moss – Vanwall
  13. 1958 P Collins – Ferrari
  14. 1959 J Brabham – Cooper Climax
  15. 1960 J Brabham – Cooper Climax
  16. 1961 W von Trips – Ferrari
  17. 1962 J Clark – Lotus Climax
  18. 1963 J Clark – Lotus Climax
  19. 1964 J Clark – Lotus Climax
  20. 1965 J Clark – Lotus Climax
  21. 1966 J Brabham – Brabham Repco
  22. 1967 J Clark – Lotus Ford
  23. 1968 J Siffert – Lotus Ford
  24. 1969 J Stewart – Matra Ford
  25. 1970 J Rindt – Lotus Ford
  26. 1971 J Stewart – Tyrrell Ford
  27. 1972 E Fittipaldi – Lotus Ford
  28. 1973 P Revson – McLaren Ford
  29. 1974 J Scheckter – Tyrrell Ford
  30. 1975 E Fittipaldi – McLaren Ford
  31. 1976 N Lauda – Ferrari
  32. 1977 J Hunt – McLaren Ford
  33. 1978 C Reutemann – Ferrari
  34. 1979 C Regazzoni – Williams Ford
  35. 1980 A Jones – Williams Ford
  36. 1981 J Watson – McLaren Ford
  37. 1982 N Lauda – McLaren Ford
  38. 1983 A Prost – Renault
  39. 1984 N Lauda – McLaren TAG
  40. 1985 A Prost – McLaren TAG
  41. 1986 N Mansell – Williams Honda
  42. 1987 N Mansell – Williams Honda
  43. 1988 A Senna – McLaren Honda
  44. 1989 A Prost – McLaren Honda
  45. 1990 A Prost – Ferrari
  46. 1991 N Mansell – Williams Renault
  47. 1992 N Mansell – Williams Renault
  48. 1993 A Prost – Williams Renault
  49. 1994 D Hill – Williams Renault
  50. 1995 J Herbert – Benetton Renault
  51. 1996 J Villeneuve – Williams Renault
  52. 1997 J Villeneuve – Williams Renault
  53. 1998 M Schumacher – Ferrari
  54. 1999 D Coulthard – McLaren Mercedes
  55. 2000 D Coulthard – McLaren Mercedes
  56. 2001 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  57. 2002 M Schumacher – Ferrari
  58. 2003 R Barrichello – Ferrari
  59. 2004 M Schumacher – Ferrari
  60. 2005 J Montoya – McLaren Mercedes
  61. 2006 F Alonso – Renault
  62. 2007 K Raikkonen – Ferrari
  63. 2008 L Hamilton – McLaren Mercedes
  64. 2009 S Vettel – Red Bull Renault
  65. 2010 M Webber – Red Bull Renault
  66. 2011 F Alonso – Ferrari
  67. 2012 M Webber – Red Bull Renault
  68. 2013 N Rosberg – Mercedes
  69. 2014 L Hamilton – Mercedes

Andrea Villa, Matteo Bramati.

Fonti: Brembo, Pirelli.

 

 

 

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