Gran Premio di Cina 2014, Shanghai: anteprima e orari del weekend

Gran Premio di Cina 2014, Shanghai: anteprima e orari del weekend

Orari

Venerdì 18 Aprile

Libere 1: 4:00-5:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 2)

Libere 2: 8:00-9:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 2)

Sabato 19 Aprile  

Libere 3: 5:00-6:00 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 2)

Qualifiche: 8:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)

Domenica 20 Aprile

Gara: 9:00  ̶  56 giri  ̶  305.066km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Cina ci sono 6 ore di differenza.

Gara Precedente

Podio:

Lewis Hamilton: altro weekend da incorniciare, forse non per la perfezione della Malesia, quanto per lo spettacolo offerto a milioni di persone sotto i riflettori nel deserto del Bahrain. Al via passa subito il compagno di squadra, ma non riesce a staccarselo dalla scia e in alcuni giri il duello si fa vivo e senza esclusione di colpi. Quando finalmente ha guadagnato dei secondi di sicurezza ecco che la Safety Car annulla tutto il lavoro fatto, e riporta i due rivali a stretto contatto. Gli ultimi giri sono al cardiopalma: una battaglia così non si vedeva da tempo, per giunta la lotta era proprio per la prima posizione! Alla fine la spunta l’inglese, senza però affermare nel dopo gara che il suo compagno di squadra aveva fatto un lavoro migliore durante il weekend. C’è voluto il miglior Lewis per tenerlo dietro.

Nico Rosberg: Pole Position impressionante al sabato sera, ma in partenza Lewis gli gioca un brutto scherzo e lo relega in seconda posizione. Nico non demorde e spinge per tutta la gara regalandoci uno dei duelli più belli degli ultimi decenni. Alla fine sotto il podio c’è  l’abbraccio riconciliatore tra i due compagni, ma anche la frase “odio arrivare secondo dietro a Lewis”: questo è il vero spirito di un campione! E a chi gli chiede degli ordini di scuderia non le manda a dire. Effettivamente più di così c’è il contatto fisico tra le vetture, e al muretto Mercedes un ordine c’è sempre e comunque: “Finite la gara, non rompete le vetture o vi rompiamo in due”. Con questa superiorità tecnica sarebbe harakiri.

Sergio Perez: c’era chi lo dava per finito, chi per mai iniziato, chi per raccomandato , chi per pallone gonfiato. Invece il Messicano, dopo due weekend all’ombra del compagno di squadra, dimostra a tutti che il vero potenziale della Force India sta in gran parte nella vettura. Senza per questo sminuire il potenziale dei due suoi piloti, la Force India si è dimostrata una vettura valida in ogni situazione, e sta raccogliendo parecchi punti in queste prime gare. Sergio rimane tra i primi per tutta la gara, grazie anche alla sua posizione di partenza, e sfrutta tutto quello che ha sotto il sedere per andare a conquistare il suo primo podio della stagione, e quindi uno dei pochi posti lasciati liberi sul podio di tutto il mondiale 2014.

1 Top:

Daniel Ricciardo: lo stavamo aspettando. Finalmente. Dopo numerosi trattamenti anti malocchio l’australiano riesce a portare a casa i primi punti della stagione. Con una Red Bull che calza meglio a lui piuttosto che a Vettel riesce a rimontare dalla tredicesima posizione, sorpassando vetture anche più competitive della sua, come la Force India di Hulkenberg e le due Williams. Si regala anche il lusso di sbeffeggiare il quattro volte campione del mondo costringendolo a fargli spazio perché “Daniel is faster than you”. Metà Italia ha riso sotto i baffi.

1 Flop:

Pastor Maldonado: lo stavamo aspettando. Si non avete sbagliato, l’incipit è lo stesso di Ricciardo ma in questo caso in negativo. Purtroppo lo stavamo aspettando e purtroppo è tornato. L’insensatezza fatta a pilota. Va bene la frustrazione per il fallimentare passaggio alla Lotus, ma cercare di speronare una Sauber non è la giusta soluzione. Un incidente alla Maldonado, ecco, non ci sono altre parole. Giustamente punito avrà in Cina cinque posizioni di penalità sulla griglia di partenza.

Circuito

Nome: Shanghai International Circuit.

Luogo: Shanghai, Cina.

Costruzione: Costruito nel 2002, il tracciato ha ospitato la prima gara di Formula 1 nel 2004. Sono state utilizzate delle particolari fondamenta in poliestere per far fronte al terreno paludoso sul quale il tracciato poggia. La pista presenta una carreggiata ampia; le tribune principali sono coperte attraverso degli speciali tetti a forma di fiore di Loto, simbolo ufficiale della zona di Shanghai. Visto dall’alto il tracciato ricorda vagamente l’ideogramma Shàng, dal quale deriva il nome della città.

Distanza a giro: 5,451km

Numero di curve: 16

Senso di marcia: orario

3 Migliori Parti: Curva 1 e 2: lunga curva verso destra che stringe pian piano sempre di più. È raro vedere sorpassi in questo punto, ma quando qualcuno azzarda una manovra è sempre uno spettacolo. Curva 12 e 13: in uscita da una lenta curva a sinistra queste due curve piegano a destra su una leggera soprelevata che consente ai piloti di spalancare completamente il gas. Harpin, Curva 14: si affronta dopo il rettilineo più lungo del mondiale, è una frenata violentissima ma anche un punto in cui tentare facilmente un sorpasso vista l’ampia carreggiata.

Stress Meccanico: l’asfalto a medio bassa abrasività, non consuma eccessivamente le gomme. Le curve veloci però sottopongono gli pneumatici a un forte carico trasversale e quello che si usura di più è l’anteriore sinistro. L’impianto frenante, utilizzato per il 12% del giro è poco sollecitato nonostante la decelerazione più brusca del mondiale (oltre i 6G alla curva 14), in quanto l’assetto ad alto carico aerodinamico delle vetture aiuta in fase di decelerazione.

Scelta Gomme: P ZERO WHITE MEDIUM e P ZERO YELLOW SOFT

Zona DRS: rettilineo tra curva 13 e curva 14 (con detection point dopo la curva 11). Rettilineo dei box (tra curva 16 e curva 1, con detection point dopo la curva 15).

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2011: prove libere monopolizzate da Sebastian Vettel (RBR – Renault), che ottiene il tempo più veloce nelle tre sessioni, seguito soltanto dalle due McLaren – Mercedes di Hamilton e Button. Lo stesso si verifica in qualifica, con il tedesco che in Q3 al primo giro stampa un tempo che non verrà battuto dalle due McLaren, ottenendo di fatto la sua 15° pole, la quarta consecutiva mentre il suo compagno di squadra Mark Webber parte soltanto 18°, uscito in Q1 per guai meccanici e scelta errata della mescola. Gara: Hamilton rischia di partire dal fondo dello schieramento, ma riesce ad uscire in tempo dai box ed occupare la terza casella. Le McLaren hanno uno spunto migliore al via e sorpassano Vettel, mentre dietro si accodano Nico Rosberg (Mercedes GP), le due Ferrari e le due Force India. Al decimo giro comincia il valzer dei pit-stop, con Alguersuari (STR – Ferrari) che all’uscita dai box perde la posteriore destra, mal fissata, costringendolo al ritiro e ad una multa di 10.000 euro da parte della FIA verso il team a fine gara. Nel frattempo tra i primi Vettel supera Hamilton, un giro più tardi sempre i tedesco rientra ai box con davanti Button ma questi commette un errore facendosi quindi sorpassare; Massa ha invece ragione di Hamilton e dopo la sosta gli è davanti. Dopo la prima sosta Rosberg comanda su tutti fino al 25° passaggio, quando avviene la seconda fase di cambi: il tedesco riesce ancora una volta a stare davanti alle due McLaren che inseguono a distanza ravvicinata, con Hamilton che ha la meglio su Button al 36° giro. Tra 41° e 43° passaggio ultimi cambi gomme con Hamilton che guadagna la prima posizione e non la molla sino alla linea d’arrivo, rimontando Vettel nelle fasi finali. Terzo un sorprendente Webber con gomme morbide durante l’ultimo stint di gara. Nuovo record di vetture arrivate a fine gara: 23, che verrà tuttavia battuto poco dopo nel GP d’Europa.

Edizione 2012: Lewis Hamilton (McLaren – Mercedes), che verrà penalizzato di cinque posizioni sulla griglia per sostituzione del cambio, fa segnare il tempo più veloce nelle libere 1 e 3, mentre è Michael Schumacher (Mercedes ) il più veloce nelle FP2. Al termine delle qualifiche le due Mercedes mostrano la bontà del lavoro di piloti e meccanici giungendo prima con Nico Rosberg (prima pole in carriera e prima per il team da Monza ’55) e seconda con Schumacher  dopo l’arretramento previsto per Hamilton. Al settimo giro comincia la prima fase di pit-stop con Pérez e Massa primo e secondo non avendo cambiato set, mentre Schumacher è costretto al ritiro a causa della ruota anteriore destra mal agganciata che poco dopo l’uscita dai box si stacca. Dopo che tutti i piloti hanno effettuato una sosta è ancora Rosberg a comandare; a così inizio la seconda fase di cambi gomme intorno al 23° giro, nell’ordine rientrano: Hamilton, Button, Räikkönen, Alonso e Grosjean. Terzo pit-stop e fase conclusiva della gara concitata, in cui sono soprattutto le strategie a decidere chi sorpassa chi: ed infatti nei giri finali Vettel, partito dall’undicesima casella e rimontante, deve cedere il passo al duo McLaren ed al compagno di scuderia Mark Webber, che aveva perso tempo prezioso ai box. Dopo 56 giri va così a conquistare la sua prima vittoria in carriera Nico Rosberg, 57 anni dopo l’ultima vittoria di Juan Manuel Fangio a Monza. Da registrare inoltre il giro veloce di Kamui Kobayashi su Sauber – Ferrari, mai una vettura con il motore del cavallino clienti aveva mai fatto registrare tale prestazione.

Edizione 2013: la prima sessione delle prove libere è dominata dalle due Mercedes di Nico Rosberg e Lewis Hamilton, mentre nelle libere 2 e 3 sono le Ferrari a comandare sul gruppo, prima con Felipe Massa e poi con Fernando Alonso. In Q1 bisogna aspettare dieci minuti prima di poter vedere un pilota scendere in pista a causa della polvere presente. Quando tuttavia questa scompare il più rapido a girare è Lewis Hamilton, che si dimostrerà tale anche in Q2 e Q3 cogliendo la pole position davanti a Räikkönen (Lotus – Renault) e Fernando Alonso. Gara: scatta bene Hamilton inseguito a ruota da Alonso e dell’altro ferrarista, Massa, che brucia in partenza Räikkönen. Il ritmo dei due piloti del cavallino è tale da scavalcare il leader della corsa già al quarto giro, mentre nelle retrovie Grosjean supera Rosberg per la quinta piazza. Cominciano in questi giri anche i primi cambi gomme dove a portarsi momentaneamente in testa è Button, inseguito da Alonso, Hamilton, Räikkönen, Pérez e Massa, attardato da una lunga sosta ai box. Al sedicesimo giro Webber, partito dalla pit-lane, rovina il musetto in seguito ad un contatto con Vergne ed è costretto a cambiarlo, adottando una nuova strategia con gomme fresche. Tuttavia una delle gomme risulta mal agganciata e dopo poche curve si stacca dalla monoposto attraversando da parte a parte il tracciato, fortunatamente non impattando contro altre auto. Poco dopo anche Räikkönen e Pérez vengono a contatto, con il musetto Lotus che si danneggia lievemente evitando al finlandese una sosta ai box. Al giro 20 Alonso torna leader della gara superando Button ed anche dopo il pit-stop è ancora davanti all’inglese. Da dietro risale anche Räikkönen che si appropria della seconda piazza. Vettel tenta una strategia sulle due soste ma non viene premiato: Alonso, Räikkönen ed Hamilton dopo il terzo pit hanno gomme fresche e lo sorpassano negli ultimi 10 giri. Trentunesima vittoria in carriera per lo spagnolo, seguito dal finnico e dall’inglese, mentre Vettel è quarto.

Migliore Edizione Per Gli Autori:

Edizione 2007: Hamilton (McLaren-Mercedes) può chiudere i giochi per quanto riguarda il titolo piloti. In qualifica al termine della Q3 è di fatto il più veloce, seguito dalle due Ferrari di Kimi Räikkönen e Felipe Massa e chiuse dall’altra McLaren di Fernando Alonso. Proprio lo spagnolo ed il finnico sono gli unici in grado di impedire al giovane inglese di vincere il suo primo titolo mondiale all’esordio in Formula Uno. La gara procede normalmente fino a quando Hamilton non si trova con gomme intermedie ed asfalto asciutto: l’inglese le tenta tutte per non perdere troppi secondi da Räikkönen, che con gomme slick nel frattempo lo aveva sorpassato, spingendo la vettura ad oltre 300 km/h con gomme in continuo deterioramento ed a rischio esplosione data l’inadattabilità al tipo di fondo. Un terzo posta sarebbe bastato all’inglese che però nella foga della sua giovane età commette un errore banale, finendo dritto nella ghiaia e non potendo esserne estratto ne dai commissari ne tantomeno dalla gru di emergenza, come successo in un GP precedente. In tal modo vince il pilota della Ferrari davanti ad Alonso e Massa, riaprendo di fatto il mondiale ad una sola gara dal termine, quella di Interlagos.

Migliore Edizione Per I Lettori:

Edizione 2006: in qualifica il più veloce è Fernando Alonso (Renault) seguito dal compagno di squadra Giancarlo Fisichella, mentre in seconda fila ci sono le due Honda di Barrichello e Button ed in terza la McLaren-Mercedes di Kimi Räikkönen e la Ferrari di Michael Schumacher. Al via il duo di testa prende subito largo vantaggio, sembra non ci sia possibilità per gli altri. Interviene però il fattore meteo che rende la pista piuttosto viscida, inoltre un errato cambio gomme fa retrocedere Alonso. In tutto questo trambusto chi ne approfitta è Schumacher che a 15 giri dalla fine della gara riesce a superare Fisichella, leader della corsa dal primo pit-stop. Nel frattempo anche Alonso sta rimontando furiosamente e superato il compagno di squadra tenta di insidiare la prima posizione, arrivando ad un solo secondo di distacco dall’alfiere Ferrari che però riesce nell’impresa conquistando, di fatto, quella che è la sua ultima vittoria in Formula Uno e tornando a pari punti con lo spagnolo in ottica campionato (116), lasciando che si decida il tutto nelle ultime due gare di Suzuka ed Interlagos.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Alla quarta gara del campionato risulteremo già monotoni, ma pensare il contrario sarebbe negare la realtà: la Mercedes ha un passo inarrivabile in qualifica ed in gara, per cui il duello sarà di nuovo Hamilton-Rosberg (se sarà come in Bahrain ben venga, sfide così non ne vedevamo da un pezzo). Ardua sentenza su chi arriverà terzo: Force India, Williams e Red Bull i nostri nomi. Proprio l’ultima scuderia citata è quella più in crescita, la domanda piuttosto è: Vettel o Ricciardo? Dai risultati visti sinora verrebbe da puntare sull’australiano, ma con lui la sfortuna ci vede benissimo a quanto pare. Insomma una sfida aperta dalla terza piazza in poi, ci aspettiamo cose interessanti.

RECORD

Giro prova: 1:34.012 – R Barrichello – Ferrari – 2004
Giro gara: 1:32.238 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Distanza: 1h29:12.420 – R Barrichello – Ferrari – 2004
Vittorie pilota: 2 – L Hamilton, F Alonso
Vittorie team: 4 – Ferrari
Pole pilota: 3 – S Vettel, L Hamilton
Pole team: 3 – Red Bull
Migliori giri pilota: 2 – L Hamilton
Migliori giri team: 3 – McLaren
Podi pilota: 5 – K Raikkonen, L Hamilton
Podi team: 9 – McLaren

Albo d’oro

  1. 2004 R Barrichello – Ferrari
  2. 2005 F Alonso – Renault
  3. 2006 M Schumacher – Ferrari
  4. 2007 K Raikkonen – Ferrari
  5. 2008 L Hamilton – McLaren Mercedes
  6. 2009 S Vettel – Red Bull Renault
  7. 2010 J Button – McLaren Mercedes
  8. 2011 L Hamilton – McLaren Mercedes
  9. 2012 N Rosberg – Mercedes
  10. 2013 F Alonso – Ferrari

Matteo Bramati, Andrea Villa

Fonte: Brembo, Pirelli.

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