Gran Premio di Singapore 2018: anteprima e orari del weekend

Quindicesimo appuntamento del Mondiale

Gran Premio di Singapore 2018: anteprima e orari del weekend

Orari

Venerdì 14 Settembre

Libere 1: 10:30-12:00 (Sky Sport F1 HD)

Libere 2: 14:30-16:00 (Sky Sport F1 HD)

Sabato 15 Settembre

Libere 3: 12:00-13:00 (Sky Sport F1 HD)

Qualifiche: 15:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita integrale alle 20:00 su TV8 e TV8 HD

Domenica 16 Settembre

Gara: 14:10  ̶  61 giri  ̶  308,828km (Sky Sport F1 HD)

Differita integrale alle 21:15 su TV8 e TV8 HD

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Singapore ci sono 6 ore di differenza

Gara precedente

Della gara più emblematica della stagione, quella in cui probabilmente la Ferrari ha buttato al vento il mondiale 2018, se ne parlerà ancora a lungo. Dopo un weekend all’insegna della Rossa, con la pole di Kimi Raikkonen e una prima fila, dopo 18 anni a Monza, tutta ad opera del Cavallino, i sogni di gloria di piloti, box e tifosi si sono infranti al primo giro: Vettel, ansioso di passare subito in testa, si è trovato davanti un compagno di squadra deciso questa volta a non mollare l’osso, mentre Hamilton, furbo gelido e cecchino come solo lui riesce a essere quando non si deve sbagliare, ha sfruttato senza indugi l’occasione offertagli su un piatto d’argento. Il testacoda del tedesco, impegnato a scavalcare il compagno di box e finito poi per urtare la Mercedes “approfittatrice”, è stato l’emblema del caos Ferrari in un momento così delicato del mondiale, dove è emerso chiaramente come la macchina più veloce non sia garanzia di una leadership indiscussa. La corsa eroica di Raikkonen fino al traguardo, dove il finlandese è arrivato sulle tele, e il quarto posto di Vettel, rimontato dagli inferi nel corso dei successivi 50 giri, hanno permesso al team italiano di limitare un po’ i danni ma, a solo sei gare dalla fine, i 30 punti che separano Vettel dal leader Hamilton pesano eccome. Così come i 25 tra Mercedes e Ferrari in classifica costruttori. Sarà una dura lotta fino alla fine, specialmente dentro le mura di Maranello.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Si torna a correre in città, e in notturna. A Singapore, dove lo scorso anno la Ferrari rimediò un disastroso doppio ritiro a pochi metri dal via, coinvolgendo anche il malcapitato Verstappen, per una volta incolpevole di scintille in pista. Un altro errore del genere e quest’anno addio mondiale. La Ferrari su questa pista non può sbagliare, non ci sono piani B o santi ai quali appellarsi. Singapore è una pista completamente diversa da Monza, ma dove la SF71-H può ancora fare bene. Stretto e tortuoso come si addice a un circuito “in città” – vetture come la Red Bull potrebbero quindi avere la meglio – il Marina Bay Street Circuit è caratterizzato anche da diversi rettilinei, tutti a favore di Mercedes e Ferrari. I protagonisti della lotta iridata giocheranno ancora una volta ad armi praticamente pari, ma su un tracciato dalle difficoltà sempre in agguato e dove anche i campioni spesso commettono errori. Se si vuole vincere a Singapore, pista dai sorpassi rari ma con l’ingresso della safety car all’ordine del giorno, il gioco di squadra sarà ancora più indispensabile e cruciale. Speriamo che questa volta tutti siano stati avvisati.

Circuito

Nome: Marina Bay Street Circuit

Luogo: Singapore

Costruzione: la città di Singapore ha avuto l’onore di ospitare nel 2008 la primissima gara in notturna mai disputata del campionato di Formula 1. Il contratto di cinque anni per potere ospitare un Gran Premio di Formula 1 venne firmato nel 2007 da Bernie Ecclestone, un magnate di Singapore, e il Ministero del turismo della città stato asiatica.  Il tracciato è stato realizzato unendo alcune strade della città di Singapore. Il layout della pista è merito dell’architetto Hermann Tilke e la pista si snoda nelle strade vicine al porto. Nel corso di questi pochi anni il tracciato ha subito numerosissime piccole modifiche a seguito delle molte indicazioni e lamentele riportate dai piloti dopo ogni GP. La modifica più importante è stata effettuata nel 2013, con la rimozione della chicane 10, la cosiddetta Singapore Sling, sostituita da una semplice curva verso sinistra. Un’altra modifica importante è stata la sostituzione di cordoli pericolosi in uscita di numerose curve; molto spesso potevano causare dei testacoda. Questo evento è sempre stato abbastanza apprezzato da tutti i fan della Formula 1, compresi quelli europei (grazie anche all’orario molto vantaggioso in cui viene trasmesso in Europa) e la gara è diventata una sorta di Montecarlo asiatico: un weekend in cui regnano lusso e glamour, e un paddock in cui si bada più alle curve delle tante modelle piuttosto che alle 23 della pista di Marina Bay.

Distanza a giro: 5,065km

Numero di curve: 23, tredici a sinistra e dieci a destra

Senso di marcia: antiorario

Dati tecnici:

Carico aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del gas: 45% del giro
Consumo di carburante al giro: 1,64 kg/giro
Velocità massima: 300 km/h
Possibilità di safety car: 100%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 28 secondi
Possibilità di sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla pole position: 7 su 10 edizioni in questo tracciato
Peggiore posizione di partenza per un vincitore: quindicesimo (Alonso 2008)

Particolarità del tracciato: questa gara è notoriamente una delle più dure dal punto di vista fisico per i piloti, a causa delle alte temperature e dell’umidità che c’è sempre in questa città. Inoltre, vista la bassa media oraria che si registra su questa pista, ogni anno la gara sfiora sempre le due ore di durata. Il cambio è notevolmente sollecitato, con ottantasette cambiate al giro e ben 4.575 nell’arco di un’intera gara. Le marce più utilizzate sono la terza e la sesta. La media oraria si aggira attorno ai 167 km/h.

Freni:

Categoria di circuito: Light Medium Hard
Numero di frenate: 13
Tempo speso in frenata: 24% del giro
Energia dissipata in frenata durante il GP: 143 kWh
Carico totale sul pedale del freno durante il GP: 81.435 kg
Frenata più impegnativa: la quarta staccata, alla curva 7

Gomme:

Gomme 2018: Hypersoft Ultrasoft Soft Medium Hard
Stress per le gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni laterali 1 2 3 4 5
Abrasività asfalto 1 2 3 4 5
Grip asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di pit stop 2017: 35
Strategia vincente 2017: Intermedie (29) -> Ultrasoft (29) Hamilton
Stint più lunghi 2017: Wet 19 giri (Wehrlein) – Intermedie 29 giri (Hamilton) – Ultrasoft 32 giri (Stroll) – Supersoft 31 Giri (Sainz)

Zona DRS: sul rettilineo principale, tra la curva 23 e la curva 1 con detection point prima della curva 22; sul rettilineo tra la curva 5 e la curva 7 con detection point appena dopo la curva 4.

Edizioni precedenti

Ultime 3 edizioni:

Edizione 2015: il pilota statunitense Alexander Rossi prende il posto di Roberto Merhi alla Marussia; è per lui l’esordio nel mondiale. Il venerdì nelle prime prove libere è Nico Rosberg (Mercedes) a svettare, seguito dal compagno di squadra Lewis Hamilton e dalla Red Bull di Daniel Ricciardo. Nella seconda sessione le cose invece cambiano: l’australiano rimane terzo ma ha davanti la Ferrari di Kimi Räikkönen e l’altra Red Bull di Daniil Kvyat. Il sabato, nelle FP3, sono invece le Rosse a far segnare i migliori tempi, con Sebastian Vettel davanti a Räikkönen e a Kvyat. Qualifiche: al termine della Q1 vengono eliminati i due piloti della Manor, i due della Sauber e Pastor Maldonado. Nelle Q2 restano esclusi Sainz Jr., le due McLaren e le due Force India. A sorpresa la pole position la segna Vettel con la Ferrari, interrompendo un digiuno lungo oltre 3 anni per la Scuderia. Dietro di lui Ricciardo, Iceman, Kvyat, Hamilton, Rosberg, Bottas, Verstappen, Massa e Grosjean. Gara: al via tutte le vetture scattano bene, eccetto Verstappen, sfilato dal gruppo. Al giro 13 è il turno di Kvyat e Felipe Massa: in uscita dalla corsia box il brasiliano viene a contatto con Nico Hülkenberg; la vettura del tedesco esce di pista, colpisce le barriere, costringendo così il pilota al ritiro. La Direzione gara stabilisce la Virtual Safety Car. Ma non basta, e subentra quindi la Safety Car, compattando il gruppo. Alla ripartenza si forma un trenino, con i primi tre, Vettel, Ricciardo e Räikkönen, divisi da pochi decimi, mentre Hamilton deve dire addio alla corsa al giro 33. Al giro 37 la Direzione gara è costretta a mandare nuovamente in pista la vettura di sicurezza, a causa dell’attraversamento di uno spettatore, che dopo pochi secondi rientra al di là delle barriere. La situazione in testa comunque non varia, e dopo 61 tornate Sebastian Vettel vince davanti a Daniel Ricciardo e Kimi Räikkönen.

Edizione 2016: sono le due Red Bull a dettare il passo nella prima sessione di Prove Libere a Singapore, con Verstappen davanti a Ricciardo. Terzo crono per la Ferrari di Vettel, mentre le due Mercedes – uniche con le soft, in una top ten di gommati con ultrasoft – seguono a 6 decimi dal vertice. Nelle FP2 è invece Rosberg a balzare in testa, seguito da Raikkonen, Verstappen e Ricciardo. Il tedesco della Mercedes si conferma il più veloce anche al sabato mattina, marcato stretto dalla Red Bull di Verstappen. A mezzo secondo dal vertice la Ferrari di Raikkonen. Hamilton è solo ottavo e non effettua simulazione di qualifica. Qualifiche: Nico Rosberg manda in frantumi il record della pista e si intasca la sua prima pole position sul tracciato di Marina Bay. Ricciardo, a mezzo secondo, partirà con lui dalla prima fila. Terzo tempo per Hamilton che dividerà la seconda fila con la Red Bull di Verstappen. Completano le prime dieci piazze, Raikkonen, Sainz, Kvyat, Hulkenberg, Alonso e Perez. Vettel partirà invece dall’ultima fila, eliminato già in Q1 a causa di problemi alla barra anti-rollio anteriore. Gara: Problemi al brake by wire per Grosjean, che rientra ai box prima del via. Rosberg scatta bene e mantiene la leadership, subito seguito da Ricciardo e Hamilton. Ma a pochi metri dalla prima curva la Force India di Hulkenberg finisce a sandwich tra le due Toro Rosso, mentre Sainz davanti tenta il sorpasso su Verstappen. Entra la safety car. Al giro 1: Rosberg, Ricciardo, Hamilton, Kimi, Alonso, Kvyat, Sainz, Verstappen, Massa e Magnussen. Vettel nelle retrovie è rimasto ultimo, preferendo evitare la bagarre. Al giro 3 si riparte. Vettel all’ottavo giro è già 14esimo. Cominciano i primi pit stop intorno al giro 14. Vettel intanto è arrivato al limite della top ten, undicesimo. Al giro 18, e dopo la prima sosta, Rosberg è sempre in testa, seguito da Ricciardo, Hamilton, Kimi, Gutierrez, Perez, Vettel, Alonso, Kvyat, Verstappen. La Haas, Vettel e Perez devono ancora fermarsi. Al giro 25 la Ferrari pitta e rientra 13esima. Il tedesco si prende quindi l’ultima posizione in top ten, passando Sainz e Gutierrez, salendo poi ottavo dopo che Verstappen e Massa si sono fermati nuovamente. Kimi mette a segno il sorpasso su Hamilton e gli porta via la seconda posizione. Rosberg è ai box e Kimi lo segue subito dopo. Hamilton rientra a sua volta e torna dentro alle spalle della Rossa. Vettel è quinto dopo aver passato Kvyat. Al giro 38 si ritira Bottas. A venti giri dalla fine Rosberg è saldo al comando davanti a Ricciardo, Kimi, Hamilton, Vettel, Verstappen, Alonso, Perez, Massa e Kvyat. Al giro 43 Vettel si ferma di nuovo, rientrando sesto dietro a Verstappen. Due giri dopo pitta anche l’olandese, che torna poi in pista in nona posizione. Si ritira la McLaren di Button. Al giro 46 Hamilton è ancora ai box; Raikkonen lo imita al giro dopo, ma la mossa non paga e il finlandese finisce quarto, perdendo così la posizione. A dieci giri dalla fine: Rosberg, Ricciardo, Hamilton, Kimi, Vettel, Alonso, Verstappen, Perez, Kvyat e Magnussen. Al giro 54 Verstappen si prende il sesto posto su Alonso. Il gap tra Rosberg e Ricciardo, così come quello tra Hamilton e Raikkonen, si riduce al minimo negli ultimi giri ma le due Mercedes non mollano: Nico Rosberg vince il GP di Singapore davanti a Ricciardo e Hamilton.

Edizione 2017: nella prima sessione di Libere, a cui prendono parte anche Antonio Giovinazzi al volante della Haas al posto di Magnussen, e l’indonesiano Sean Gelael in sostituzione di Sainz alla Toro Rosso, Daniel Ricciardo ha la meglio sui rivali Vettel e Verstappen, mentre Hamilton è quarto. Alla sera la RB13 dell’australiano è ancora lì a dettare il passo, e autore inoltre del nuovo record della pista. Verstappen Vettel Alonso e Grosjean sono protagonisti di diverse toccate alle protezioni. Nelle Libere 3 del sabato la situazione non cambia, ma la Red Bull in testa questa volta è quella di Verstappen, che precede Vettel, Hamilton e le due McLaren. Ericsson, finito in testacoda e poi contro le barriere, è costretto a sostituire il cambio e dovrà scontare così cinque posizioni di penalità in gara. Qualifiche: in Q1 escono subito dai giochi le due Williams, le Sauber e la Haas di Magnussen. In Q2 Verstappen e Raikkonen si contendono il record della pista, con Force India, Palmer, Kvyat e Grosjean che non accedono alla Q3. Sebastian Vettel conquista a fine qualifiche la sua quarantanovesima pole in carriera, davanti alle due Red Bull di Verstappen e Ricciardo. Raikkonen, Hamilton, Bottas, Hulkenberg, Alonso, Vandoorne e Sainz completano le prime cinque file. Gara: la decima edizione del GP di Singapore prende il via sotto la pioggia, con i primi sei in griglia, oltre a Sainz Kvyat Grosjean e Stroll, equipaggiati con mescola intermedia, mentre il resto del gruppo opta per le full wet. La partenza è letteralmente con il botto: Vettel mantiene la posizione ma al suo fianco Verstappen è subito insediato da Kimi. I tre si aprono a ventaglio, e alla prima curva la RB13 si trova a sandwich tra le due Rosse: l’impatto è inevitabile; ci finisce dentro anche Fernando Alonso, mentre Vettel sfila via, con Hamilton alle sue spalle. Ma dopo pochi metri il tedesco va in testacoda e sbatte contro le barriere. Gara finita anche per lui e safety car in pista. La McLaren dello spagnolo è l’unica che riuscirà a proseguire, per ritirarsi però a sua volta al giro 8. Hamilton è al comando davanti a Ricciardo, Hulkenberg, Perez, Bottas, Palmer. Vandoorne, Ocon e Sainz. La SC rientra dopo quattro tornate, per tornare in pista poco dopo, quando Kvyat finisce contro le barriere. Al giro 15 è di nuovo via libera, con Hamilton leader e Ricciardo, Bottas, Sainz, Hulkenberg, Perez e Palmer a seguire. Al giro 26 Magnussen e Massa sono i primi a montare le slick, imitati poco dopo dal resto della griglia. La vettura di sicurezza fa di nuovo il suo ingresso al giro 38, dopo un testacoda della Sauber di Ericsson. Al giro 48 arriva inoltre il ritiro di Hulkenberg. Hamilton prosegue indisturbato la sua corsa fino al traguardo, dove passa sotto la bandiera a scacchi con due giri di anticipo – essendo scadute le due ore concesse per la gara – davanti a Ricciardo e Bottas. Sainz, Perez, Palmer, Vandoorne, Stroll, Grosjean e Ocon sono gli altri protagonisti della top ten.

Migliore edizione per gli autori:

Edizione 2008: la prima ufficiale della Formula 1 sul Singapore Street Circuit, nonché 800° gara del mondiale. Nelle qualifiche del sabato a dominare sono le due Ferrari, con Massa che conquista la pole e Räikkönen terzo, superato all’ultimo da Lewis Hamilton (McLaren – Mercedes). La domenica si assiste a una gara alquanto movimentata per un circuito stretto e tortuoso: i primi due vanno via quasi subito, Kimi è costretto al recupero. Ma il fatto accade al quindicesimo giro, quando la Renault di Piquet Jr. va inspiegabilmente a sbattere in uscita di curva contro il muretto, disintegrandosi: safety car in pista e giro di rifornimenti per tutti i piloti. Come se non bastasse, ai box il bocchettone della benzina rimane attaccato alla monoposto di Massa dopo la ripartenza, spargendo il carburante ovunque e costringendo il brasiliano a tornare in pista ultimo dopo una lunga sosta. A guastare il weekend Ferrari ci si aggiunge il ritiro di Raikkonen, che va a sbattere in uscita dalla stretta curva 10. Vincitore a sorpresa è Alonso, sfruttando i disagi altrui e la propria esperienza; secondo Nico Rosberg (Williams – Toyota) e terzo Lewis Hamilton. In seguito verrà aperta un’inchiesta su quanto successo a Piquet Jr.: secondo alcune fonti il suo incidente non sarebbe avvenuto casualmente ma in seguito a un ordine di scuderia. Saranno inizialmente accusati, e poi radiati dalla FIA, Flavio Briatore e Pat Symonds; tali accuse verranno poi ritirate su ricorso.

Migliore edizione per i lettori:

Edizione 2010: viene modificato il disegno della chicane Sling con l’intento di spostare maggiormente l’uscita per una migliore percorrenza. Modificate anche le curve 5 e 7. Si procede a riasfaltare i tratti rettilinei tra le curve minori. Viene abbassato il livello del paddock per consentire un rientro in pista alle monoposto senza sobbalzi, e vengono rimodellati i cordoli alla curva 10. Sin dal venerdì si capisce che sarà un GP monopolizzato dalla Red Bull, con Vettel e Webber a contendersi la prima posizione. Il sabato in Q1 eliminazione a sorpresa di Massa, fermo a causa di un problema all’elettronica. Dopo una Q2 dove a dominare è Vettel, nell’ultima fase la pole va a Fernando Alonso, che batte di poco meno di un decimo il tedesco. In gara il passo lo fa il poleman, mantenendosi in testa per quasi tutta la corsa, seguito soltanto da Vettel, al quale contende il giro veloce. Nonostante l’entrata in pista della SC per due volte, in seguito agli incidenti di Kobayashi prima e Bruno Senna poi, oltre a un duello tra Schumacher e Heidfeld in cui quest’ultimo ha la peggio e deve ritirarsi, la situazione là davanti rimane invariata. Vince Fernando Alonso (Ferrari) su Sebastian Vettel e Mark Webber, piloti RBR-Renault.

RECORD

Giro prova: 1:39.491 – S Vettel – Ferrari – 2017
Giro gara: 1:45.008 – L Hamilton – Mercedes – 2017
Distanza: 1h55:48.950 – N Rosberg – Mercedes – 2016
Vittorie pilota: 4 – S Vettel
Vittorie team: 3 – Red Bull
Pole pilota: 4 – S Vettel
Pole team: 4 – Ferrari
Migliori giri pilota: 2 – F Alonso, L Hamilton, D Ricciardo
Migliori giri team: 3 – Red Bull
Podi pilota: 6 – S Vettel
Podi team: 11 – Red Bull

Albo d’oro

  1. 2008 F Alonso – Renault
  2. 2009 L Hamilton – McLaren Mercedes
  3. 2010 F Alonso – Ferrari
  4. 2011 S Vettel – Red Bull Renault
  5. 2012 S Vettel – Red Bull Renault
  6. 2013 S Vettel – Red Bull Renault
  7. 2014 L Hamilton – Mercedes
  8. 2015 S Vettel – Ferrari
  9. 2016 N Rosberg – Mercedes
  10. 2017 L Hamilton – Mercedes

Fonti: Brembo, Pirelli

Gran Premio di Singapore 2018: anteprima e orari del weekend
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