Gran Premio del Brasile 2018: anteprima e orari del weekend

Ventesimo appuntamento del Mondiale

Gran Premio del Brasile 2018: anteprima e orari del weekend

Venerdì 9 novembre

Libere 1: 14:00-15:30 (Sky Sport F1 HD)

Libere 2: 18:00-19:30 (Sky Sport F1 HD)

Sabato 10 novembre

Libere 3: 15:00-16:00 (Sky Sport F1 HD)

Qualifiche: 18:00 (Sky Sport F1 HD/TV8)

Domenica 11 novembre

Gara: 18:10  ̶  71 giri  ̶  305,909km (Sky Sport F1 HD/TV8)

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Brasile ci sono 4 ore di differenza

Gara precedente 

Nel GP del Messico Lewis Hamilton ha finalmente raggiunto l’Olimpo degli eroi della F1, conquistando la sua quinta corona. Il pilota della Mercedes non ha potuto però festeggiare sul gradino più alto del podio – su nessuno dei tre, a dire il vero – occupati per l’occasione dai due piloti Ferrari e dal vincitore Max Verstappen, che con l’Autodromo dei fratelli Rodriguez ha un legame particolare. Domenica amara invece per Daniel Ricciardo: il poleman del sabato è stato costretto al ritiro, l’ennesimo, a meno di una decina di giri dalla bandiera a scacchi. Ma la gara messicana verrà ricordata anche per quell’abbraccio sincero che Vettel ha voluto condividere con il suo rivale sotto al podio. I veri campioni lo sono anche oltre i titoli iridati.

Pronostici di F1GrandPrix.it 

A due gare dalla fine di questo bel Mondiale 2018 resta ancora da assegnare il titolo Costruttori, con Mercedes al momento in vantaggio di 55 lunghezze sulla Ferrari. La pista paulista è imprevedibile sia per quanto riguarda il meteo che per quanto può accadere in pista. Nel 2017 era stato Vettel, dopo un’ottima partenza, ad aggiudicarsi la corsa, mentre Hamilton si era reso protagonista di una spettacolare rimonta dalla pit lane, per farsi perdonare una qualifica inclassificabile. Il tedesco qui ha vinto più del collega britannico, e di certo ci terrà a fare bene negli ultimi due appuntamenti, sognando di regalare a Maranello almeno un titolo. Per quanto riguarda la Red Bull, tornata di recente a frequentare i piani alti, a Interlagos ha conquistato il suo primo titolo, nel 2010, e su questa pista entrambi i piloti si sono distinti nelle edizioni passate. Nonostante il tracciato brasiliano non si sposi alla perfezione con le caratteristiche della RB14, la coppia Verstappen-Ricciardo potrebbe distinguersi anche questa volta, partecipando a pieno titolo alla lotta con gli altri due top team.

Circuito

Nome: Autodromo Josè Carlos Pace

Luogo: Interlagos, San Paolo, Brasile

Costruzione: la zona sulla quale sorge oggi il tracciato di San Paolo venne inizialmente destinata a uso edilizio. Dopo poco tempo fu subito chiaro che a causa della conformazione del luogo non si sarebbero potute costruire case in quella zona, e così si decise di edificare un autodromo. La Formula 1 ha fatto per la prima volta tappa su questa pista grazie ai successi internazionali dell’idolo brasiliano Emerson Fittipaldi. Nel 1973 si tenne la prima edizione ufficiale del Gran Premio del Brasile, dopo due edizioni non ufficiali negli anni precedenti. Dopo alcuni anni di alternanza con Rio de Janeiro, con l’ascesa dell’idolo locale paulista Ayrton Senna, il Gran Premio del Brasile si è sempre tenuto a Interlagos, fino ai giorni nostri. Inizialmente, quando venne inaugurato, nel 1940, il circuito era lungo otto chilometri. Modificato nel 1990, ora misura circa quattro chilometri. Il tracciato si trova molto vicino a due laghi artificiali, che determinano un terreno molto sconnesso e causano le tante irregolarità dell’asfalto.

Distanza a giro: 4,309 km

Numero di curve: 15, dieci a sinistra e cinque a destra

Senso di marcia: antiorario

Dati Tecnici:

Carico aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del gas: 50% del giro
Consumo di carburante al giro: 1,36 kg/giro
Velocità massima: 325 km/h
Possibilità di safety car: 40%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 23 secondi
Possibilità di sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla pole position: 14 su 35 edizioni su questo tracciato
Peggiore posizione di partenza per un vincitore: ottavo (Fisichella 2003)

Particolarità del tracciato: la rarefazione dell’aria su questa pista mette a dura prova il compressore, che deve lavorare ai massimi regimi. L’alto carico aerodinamico utilizzato da tutte le vetture a Interlagos rende l’uso dell’ala mobile un’arma importante. Il DRS infatti può far guadagnare ben oltre 15 km/h su entrambi i rettilinei sui quali può essere aperto. A ogni giro si effettuano circa 53 cambi di marcia, e si arriva alla cifra di 3.763 nell’arco dell’intera gara. La media oraria su questa pista è di circa 212 km/h.

Freni:

Categoria di circuito: Light Medium Hard
Numero di frenate: 7
Tempo speso in frenata: 17% del giro
Energia dissipata in frenata durante il Gp: 121 kWh
Carico totale sul pedale del freno durante il Gp: 57.439 kg
Frenata più impegnativa: la prima staccata alla curva 1

Gomme:

Gomme 2018: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni laterali 1 2 3 4 5
Abrasività asfalto 1 2 3 4 5
Grip asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di pit stop 2017: 21
Strategia vincente 2017: Supersoft (28) -> Soft (43) Vettel
Stint più lunghi 2017: Supersoft 35 giri (Perez) – Soft 70 giri (Wehrlein)

Zona DRS: sul rettilineo principale, tra la curva 14 e la curva 1, con detection point appena dopo la curva 13, e sul rettilineo opposto tra la curva 3 e la curva 4, con detection point prima di curva 2.

Edizioni precedenti

Ultime 3 edizioni:

Edizione 2015: la Red Bull annuncia che prenderà parte alla prossima stagione, dopo molti rumors su un possibile abbandono a causa della mancanza di un fornitore motoristico di valore. L’accordo prosegue quindi con Renault e, sempre in Brasile, Daniel Ricciardo porta l’ultima evoluzione della power unit francese. La presenza di Lewis Hamilton è invece messa in forte dubbio da un’influenza, ma il pilota britannico si presenta regolarmente al giovedì sul tracciato. Venerdì: è proprio Hamilton a far segnare il miglior crono nelle FP1, staccando di mezzo secondo Nico Rosberg e di 6 decimi Sebastian Vettel (Ferrari). Nelle FP2 del pomeriggio invece, i due piloti Mercedes si invertono le posizioni, terzo sempre il ferrarista. Infine, nelle FP3 del sabato mattina si ripete la classifica di 24 ore prima, con Lewis al comando. Qualifiche: la pole position la conquistata Nico Rosberg, che stacca il compagno di squadra per soli 80 millesimi, terzo Vettel, seguito dal compagno di scuderia Kimi Räikkönen. Poi Hülkenberg, Bottas, Kvyat, Massa, Ricciardo e Verstappen. Gara: Al via Rosberg mantiene il comando della gara e non si verificano anomalie, salvo la partenza di Carlos Sainz Jr. (Toro Rosso) dalla pit-lane, per problemi nel giro di formazione. La classifica resta invariata per diversi giri, fino a quando i piloti non effettuano la prima sosta per il cambio gomme. Attorno al ventesimo giro Hamilton cerca di ridurre il divario da Rosberg, ma la eccessiva vicinanza tra le vetture rende troppo alta la temperatura degli pneumatici del britannico, che deve desistere dal portare un attacco al compagno di team. Vettel tenta di modificare l’andamento della gara optando per una sosta anticipata e montando le soft, ma nulla cambia e rimane comunque terzo. Dopo 71 giri Nico Rosberg va a vincere sul circuito di Interlagos davanti a Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, staccato di 14 secondi.

Edizione 2016: ultimo weekend di gara per il brasiliano Felipe Massa, che ha annunciato il suo ritiro dalla F1 (ma tornerà poi alla Williams l’anno successivo). Lewis Hamilton è il più veloce nelle Libere 1 del venerdì, davanti a Verstappen e Rosberg. Il britannico rimane davanti anche a fine giornata, con Rosberg a 30 millesimi e le due Williams a seguire. Al sabato mattina Rosberg passa al comando, inseguito da Hamilton e Vettel. Qualifiche: a Interlagos Hamilton fa sua la sessantesima pole della carriera, intascandosi la partenza al palo davanti a Rosberg. Secondo fila a Raikkonen e Verstappen, mentre alle loro spalle partiranno Vettel e Ricciardo. Grosjean, le Force India e Alonso si dividono il resto della top ten. Gara: Grosjean va a muro nel giro di ricognizione a causa della pioggia battente. La corsa prende il via dopo una decina di minuti, alle spalle della safety car. Al giro 7 via libera, con Hamilton che si stacca subito dal gruppo e Verstappen che strappa la terza posizione a Raikkonen. Magnussen entra ai box e monta per primo le intermedie. Ai box anche Button, Alonso, Bottas e Massa. Vettel finisce in testacoda, perde posizioni e rientra ai box per passare anche lui alle intermedie. Al giro 13 Ericsson va a sbattere contro le barriere ed entra la safety car. Alle spalle di Hamilton ci sono Rosberg, Kimi, Verstappen, Hulkenberg, Perez, Sainz, Nasr, Ricciardo, Ocon e Wehrlein: tutti con le wet, tranne i due Red Bull. Al giro 19 rientra la safety car, ma subito dopo Raikkonen va in testacoda e sbatte violentemente contro le barriere. Bandiera rossa e gara interrotta. Arrivano intanto 5 secondi di penalità per Ricciardo, passato in precedenza al cambio gomme con la pit lane chiusa. Dopo 30 minuti la gara riparte, quando mancano 50 giri alla conclusione. Hamilton precede Rosberg, Verstappen, Hulkenberg, Perez, Sainz, Nasr, Ricciardo, Ocon, Wehrlein, Alonso, Bottas, Magnussen, Button, Vettel, Massa, Gutierrez e Kvyat. La direzione gara impone a tutti la gomma full. La safety car entra in pista con dietro tutte le monoposto. Al giro 29 la gara viene di nuovo interrotta per pioggia. Dopo venti minuti si torna a girare. Alla ripartenza, al 30esimo giro: Hamilton, Rosberg, Verstappen, Perez, Sainz, Nasr, Ricciardo, Ocon, Wehrlein, Alonso, Bottas, Magnussen, Button, Vettel, Hulkenberg, Massa, Gutierrez e Kvyat. Al giro 31 rientra la safety car. Hamilton tiene la testa del gruppo, mentre Verstappen strappa la posizione a Rosberg. Al giro 37: Hamilton, Verstappen, Rosberg, Perez, Ricciardo, Sainz, Nasr, Alonso, Vettel e Ocon. Al giro 46: Hamilton, Rosberg, Perez, Sainz, Verstappen, Vettel, Nasr, Alonso, Hulkenberg e Ricciardo. Al giro 48 Felipe Massa conclude la sua gara (e carriera) con un incidente. Safety car in pista. Al giro 53 Ricciardo torna ai box per rimontare le full wet e due giri dopo lo stesso fa Verstappen. Al giro 55 rientra la safety car. Hamilton continua a guidare la gara seguito da Rosberg, Perez, Sainz, Verstappen, Vettel, Nasr, Alonso, Hulkenberg e Ricciardo. Verstappen dal fondo della top ten comincia una rimonta che lo porterà fino al podio, a un giro dalla fine. Lewis Hamilton va a vincere il suo primo GP del Brasile davanti a Rosberg e Verstappen.

Edizione 2017: nelle FP1 George Russel esordisce in F1 al volante della Force India di Sergio Perez, mentre Pascal Wehrelin lascia il volante della sua Sauber a Charles Leclerc. L’italiano Antonio Giovinazzi sostituisce Magnussen alla Haas nelle FP2. Daniel Ricciardo subisce 10 posizioni di penalità per la sostituzione di alcune parti della power unit Renault. Al venerdì mattina Lewis Hamilton fa suo il nuovo record della pista di Interlagos, chiudendo al comando davanti a Bottas e Raikkonen. Anche al pomeriggio il britannico della Mercedes mantiene la vetta, davanti alla monoposto del compagno di box per appena 48 millesimi. Daniel Ricciardo si inserisce al terzo posto, precedendo a fine giornata Vettel e Verstappen. Al sabato, nelle FP3, tocca invece a Bottas guidare il gruppo, seguito da Hamilton e dalle due Ferrari. A causa della sostituzione di diverse componenti della power unit su entrambe le Toro Rosso, Gasly subisce 25 posizioni di penalità e Hartley 10. Lance Stroll con la Williams è costretto a saltare la sessione in seguito alla rottura del cambio, subendo 5 posizioni di penalità. Qualifiche: la pioggia minaccia le qualifiche a Interlagos e all’accendersi del semaforo in pit lane la pista si riempie velocemente. Pochi istanti e Hamilton finisce fuori in curva 6, costretto a saltare il resto della sessione. A fine Q1, insieme al britannico sono eliminati anche Wehrlein, Gasly, Stroll ed Ericsson. Una lieve pioggia fa la sua apparizione in Q2, mentre la Q3 si conclude con la pole position firmata da Valtteri Bottas, che partirà dalla prima fila insieme a Vettel. Raikkonen, Verstappen, Ricciardo, Perez, Alonso, Hulkenberg, Sainz e Massa completano la top ten. Ericsson verrà a sua volta penalizzato di 5 piazze per la sostituzione del cambio. Gara: ottima partenza di Vettel al via, che dopo la prima curva si impone subito al comando della corsa, seguito da Bottas, Raikkonen, Verstappen, Alonso, Mass e Perez. Hamilton scatta dalla pit lane. Ricciardo finisce in testacoda ma riesce a rimanere in gara, mentre c’è un contatto tra Magnussen e Vandoorne, ed entrambi sono costretti al ritiro. Poco dopo un altro contatto tra Ocon e Grosjean vede il francese della Force India alzare bandiera bianca. Entra in pista la safety car che rientra dopo 5 giri, con Vettel saldo al comando e Massa che strappa la posizione ad Alonso. All’undicesimo giro, Hamilton è già risalito all’ottavo posto e al giro 20 il britannico sfreccia in quinta posizione, dopo essersi imposto davanti ad Alonso e Massa. Bottas è il primo a fermarsi per il cambio gomme. Vettel rientra al giro 28, seguito da Verstappen, e una volta in pista è di nuovo al comando. Nell’ordine effettuano la sosta anche Raikkonen, Hamilton e Ricciardo; il pilota Mercedes rientra quinto, l’australiano ottavo, per risalire poi al sesto posto a giro 47. Al cinquantottesimo giro Hamilton supera Verstappen e cerca poi di avvicinarsi a Raikkonen, ma senza successo. Vettel va a vincere il GP del Brasile, il suo quinto trionfo stagionale, davanti a Bottas, Raikkonen, Hamilton, Verstappen e Ricciardo.

Migliore edizione per gli autori:

Edizione 1991: storica vittoria per Ayrton Senna, mai vincitore nel Gran Premio di casa sino a quel momento.  Il brasiliano parte bene dalla pole position e in otto giri guadagna tre secondi di vantaggio su Mansell (Williams – Renault), dopodiché comincia la rimonta del Leone d’Inghilterra. L’inglese perde però tempo ai box al 26° passaggio (ben 14 secondi), arretrando in classifica; recupera lo svantaggio nei giri successivi. Ancora una volta sembra poter raggiungere la McLaren di Senna per superarlo agilmente, ma al 59° giro è costretto al ritiro per problemi al cambio. Negli stessi giri anche Senna accusa problemi al cambio, tanto da rimanere con la sola sesta marcia: compirà le ultime tornate in questo modo, riuscendo in un’impresa titanica, tanto da venire estratto dalla vettura dai commissari in mezzo alla pista, impossibilitato a muoversi per i troppi crampi e con un principio di svenimento. Dietro di lui giunge Patrese (Williams – Renault), che negli ultimi giri ha cominciato a rimontare sul brasiliano, fino a quando problemi al cambio non gli hanno impedito di diminuire il gap. Terzo è Gerhard Berger, compagno di squadra di Senna nel team McLaren.

Migliore edizione per i lettori:

Edizione 2007: non accadeva dal 1986 che tre piloti si giocassero il titolo all’ultima gara del Mondiale. I contendenti sono Kimi Räikkönen (Ferrari, 100 punti), Lewis Hamilton (McLaren – Mercedes, 107 punti) e Fernando Alonso (McLaren – Mercedes, 104 punti). Il sabato a conquistare la pole è però Felipe Massa, seguito subito da Hamilton, Räikkönen e Alonso. Gara: al via Hamilton parte male e si fa sfilare dai due diretti rivali, perdendo successivamente altre posizioni a causa del cambio – forse per un errore dell’inglese stesso, dato dalla fretta di rimontare lo svantaggio accumulato. Le due Ferrari, con Massa idolo locale saldamente al comando, vanno via mentre Alonso tenta invano di tenere il passo della coppia di testa;  dopo il primo pit-stop Massa consegna la leadership al compagno di scuderia per far sì che possa assicurarsi il titolo. Da dietro si rifà vivo Hamilton, che rimonta sino alla settima piazza al termine dei 71 giri previsti. Ciò però non basta, perché il finlandese giungendo primo, guadagna dieci punti e si porta in testa al Mondiale per un solo punto sull’inglese. E’ festa per il pubblico in Rosso, e per Kimi è il primo iride.

RECORD

Giro prova: 1:08.322 – V Bottas – Mercedes – 2017
Giro gara: 1:11.044 – M Verstappen – Red Bull Racing – 2017
Distanza: 1h28:01.451 – J Montoya – Williams BMW – 2004
Vittorie pilota: 6 – A Prost
Vittorie team: 12 – McLaren
Pole pilota: 6 – A Senna
Pole team: 11 – McLaren
Migliori giri pilota: 5 – M Schumacher
Migliori giri team: 10 – Williams, McLaren
Podi pilota: 10 – M Schumacher
Podi team: 31 – McLaren

Albo d’oro

  1. 1972 C Reutemann – Brabham Ford
  2. 1973 E Fittipaldi – Lotus Ford
  3. 1974 E Fittipaldi – McLaren Ford
  4. 1975 C Pace – Brabham Ford
  5. 1976 N Lauda – Ferrari
  6. 1977 C Reutemann – Ferrari
  7. 1978 C Reutemann – Ferrari
  8. 1979 J Lafitte – Ligier Ford
  9. 1980 R Arnoux – Renault
  10. 1981 C Reutemann – Williams Ford
  11. 1982 A Prost – Renault
  12. 1983 N Piquet – Brabham BMW
  13. 1984 A Prost – McLaren TAG
  14. 1985 A Prost – McLaren TAG
  15. 1986 N Piquet – Williams Honda
  16. 1987 A Prost – McLaren TAG
  17. 1988 A Prost – McLaren Honda
  18. 1989 N Mansell – Ferrari
  19. 1990 A Prost – Ferrari
  20. 1991 A Senna – McLaren Honda
  21. 1992 N Mansell – Williams Renault
  22. 1993 A Senna – McLaren Ford
  23. 1994 M Schumacher – Benetton Ford
  24. 1995 M Schumacher – Benetton Renault
  25. 1996 D Hill – Williams Renault
  26. 1997 J Villeneuve – Williams Renault
  27. 1998 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  28. 1999 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  29. 2000 M Schumacher – Ferrari
  30. 2001 D Coulthard – McLaren Mercedes
  31. 2002 M Schumacher – Ferrari
  32. 2003 G Fisichella – Jordan Ford
  33. 2004 J Montoya – Williams BMW
  34. 2005 J Montoya – McLaren Mercedes
  35. 2006 F Massa – Ferrari
  36. 2007 K Raikkonen – Ferrari
  37. 2008 F Massa – Ferrari
  38. 2009 M Webber – Red Bull Renault
  39. 2010 S Vettel – Red Bull Renault
  40. 2011 M Webber – Red Bull Renault
  41. 2012 J Button – McLaren Mercedes
  42. 2013 S Vettel – Red Bull Renault
  43. 2014 N Rosberg – Mercedes
  44. 2015 N Rosberg – Mercedes
  45. 2016 L Hamilton – Mercedes
  46. 2017 S Vettel – Ferrari

Fonti: Brembo, Pirelli, Magneti Marelli

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