Gran Premio del Belgio 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Tredicesimo Appuntamento del Mondiale

Gran Premio del Belgio 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 26 Agosto

Libere 1: 10:00-11:30 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 14:30 su RaiSport

Libere 2: 14:00-15:30 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale  alle 18:30 su RaiSport

Sabato 27 Agosto

Libere 3: 11:00-12:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 15:30 su RaiSport

Qualifiche: 14:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 18:35 su Rai 2

Domenica 28 Agosto

Gara: 14:00  ̶  44 giri  ̶  308,042km (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 21:00 su Rai 2

Diretta:  SKY Sport F1 HD (differita integrale del gran premio su canali Rai: per maggiori informazioni giovedì sera pubblicheremo l’anteprima flash con orari aggiornati)

Gara Precedente

È ormai un mese che aspettiamo quello che ogni anno è il gp più bello di tutti i venti della stagione. Prima della pausa estiva Hamilton era riuscito in Germania a sorpassare in classifica piloti colui che fino a quel momento era sempre stato il leader: Nico Rosberg. Il tedesco avrà avuto il giusto tempo per digerire la sconfitta e il sorpasso maturato proprio nel Gran Premio di casa? Crisi profonda anche quella delle due Ferrari, che ormai da un paio di gran premi non mettono più nessuna paura alle due frecce d’argento, e che, anzi, si devono guardar bene di riuscire ad andare almeno veloci come le RedBull, che di certo non stanno lì ad aspettare le rosse di Maranello. Il team austriaco sta risorgendo in maniera gloriosa, conquistando sempre più punti e podi grazie ai suoi talentuosi piloti. La vera domanda ora è: chi avrà saputo sfruttare al meglio questa lunga pausa per resettare le idee e tirare fuori il meglio?

Pronostici di F1GrandPrix.it

Torniamo dalle vacanze e c’è chi ha passato la prima parte dell’anno a pieni voti (Mercedes e Red Bull) e si presenta in forma smagliante per la seconda fase di stagione. La battaglia è ovviamente “tutti contro Lewis” per cui il più atteso alla vittoria è proprio l’inglese, poi Nico ed i due Tori. Con due debiti (rispettivamente in aerodinamica e potenza) arriva la Ferrari, che se non soddisferà le attese vedrà saltare il posto di Arrivabene. Vettel promette risultati, ma sarà vero? Per una storia che pare ripetersi da 5 anni, portiamo avanti le mani e diciamo più no che sì. Tre debiti per la Williams, qui chiamata al riscatto con entrambi i piloti (arriverà a Monza la line-up 2017?), mentre Force India, McLaren, Haas e Toro Rosso (con il solo Sainz Jr.) giungono alla più o meno piena sufficienza. Renault e Sauber bocciate, l’anno prossimo occorre studiare di più. Manor caso a parte: porta a casa un punticino e terminerà la stagione grossomodo così, ma con Ocon al posto del (retrocesso) Haryanto ne vedremo delle belle là dietro.

Circuito

Nome: Circuit de Spa-Francorchamps.

Luogo: Francorchamps, Stavelot/Spa, Ardenne, Belgio.

Costruzione: La costruzione di questo storico tracciato risale ai primi anni ’20 e la pista nacque dall’unione delle strade che congiungevano i tre paesi di Stavelot, Francorchamps e Malmedy. Inizialmente misurava 14,9 kilometri di pura adrenalina, e da subito venne riconosciuto come uno dei più spettacolari circuiti al mondo. La prima corsa automobilistica venne disputata nel 1924. Con gli anni ha subito varie modifiche per rallentare le vetture che lo percorrevano ad una velocità veramente elevata. Ha ospitato il Gp di Formula 1 fino al 1970, anno in cui il giro record fu segnato da Chris Amon ad una media di circa 245Km/h, quando i piloti riuscirono ad escludere il tracciato dal campionato per la scarsa sicurezza. La pista attuale risale al 1979, e misura circa 7 kilometri.  Solamente nel 1983 la Formula 1 tornò a fare tappa a Spa, e sorprendentemente, nonostante il drastico cambiamento, il fascino del tracciato non era cambiato, e curve come Eau Rouge rimasero intatte.  Vennero apportate alcune modifiche al tracciato attuale nel corso degli anni, le più importanti delle quali alla chicane “Bus Stop”. Nonostante tutto ciò, il tracciato di Spa-Francorchamps rimane luogo di culto per tutti gli appassionati delle corse. Spa infatti è il circuito più lungo nel calendario e capita non poche volte di avere pioggia intensa in un tratto della pista mentre asfalto asciutto in un’altra. Oltre ad essere uno dei tracciati preferiti dai piloti è riconosciuto da tutti gli esperti del settore il circuito più tecnico del mondiale.

Distanza a giro: 7,004km.

Numero di curve: 19, nove a destra, dieci a sinistra.

Senso di marcia: orario.

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 70% del giro.
Consumo di Carburante al Giro: 2,27 kg/giro
Velocità Massima: 340 km/h
Possibilità di Safety Car: 80%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 22 secondi
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 11 su 30 edizioni in questo tracciato.
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: sedicesimo (Schumacher 1995)

Particolarità del Tracciato: Spa è il circuito più lungo dell’intero campionato ed è molto impegnativo per quanto riguarda il motore, con sezioni che richiedono il gas spalancato per ventidue e diciotto secondi consecutivi. I cambi di marcia al giro sono circa cinquantacinque, 2.420 per tutta la gara, e la media oraria si aggira sui 227 km/h.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 9
Tempo Speso in Frenata: 13%
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 101 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 50.160 kg
Frenata più Impegnativa: la seconda staccata, alla curva cinque.

Gomme:

Gomme 2015: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2015: 37
Strategia Vincente 2015: Soft -> Pit Lap 13 Medium -> Pit Lap 30 Soft
Stint più Lunghi 2015:

Zona DRS: tra curva 18 e curva 1 (con detection point prima della curva 17) e tra curva 4 e curva 5 (con detection point prima della curva 2).

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2013: nelle prime prove libere del venerdì la pista si presenta umida e pertanto i team mandano fuori le vetture con prudenza; il miglior tempo è fatto registrare da Fernando Alonso su Ferrari davanti alle due Force India di Di Resta e Sutil. Nella seconda sessione il tracciato è invece asciutto e la Red Bull di Sebastian Vettel è la più veloce così come nelle FP3 del sabato mattina. Qualifiche: in condizioni atmosferiche che mutano in pochi minuti è a sorpresa Lewis Hamilton su Mercedes ad agguantare la pole position davanti alle due Red Bull di Vettel e Webber, quarto il compagno di scuderia Nico Rosberg; gara in rimonta per le due Ferrari, rispettivamente nona e decima. Gara: il clima è ancora incerto e dense nuvole si stagliano sopra il circuito, ma la pioggia non si presenta e l’asfalto rimane asciutto. Al via le vetture partono regolarmente con Vettel che al Kemmel passa subito Hamilton portandosi in testa, poi Rosberg, Button, Alonso e Webber. Dopo due giri Button è passato dai due inseguitori, con un Alonso scatenato che poco dopo recupera anche Rosberg e lo infila guadagnando la terza piazza. Tra dodicesimo e quindicesimo giro i piloti di testa vanno ai box per i regolari pit-stop, Vettel mantiene il comando mentre Alonso ha ragione di Hamilton e si pone così alle spalle del leader della corsa e del mondiale. Nel corso del ventiseiesimo giro si ritira Kimi Räikkӧnen per un guasto ai freni, interrompendo la sua striscia positiva di 38 gare senza ritiri e 27 a punti. I distacchi rimangono nell’ordine dei dieci o più secondi per i primi tre e pertanto Vettel può festeggiare la sua trentunesima vittoria nel mondiale davanti a Fernando Alonso e Lewis Hamilton.

Edizione 2014: nelle prove libere del venerdì le due Mercedes si dimostrano sin da subito le più veloci, prima con Nico Rosberg e poi con Lewis Hamilton. Il sabato mattina, al termine delle libere 3, è Valtteri Bottas su Williams – Mercedes a far registrare il miglior crono davanti a Daniel Ricciardo (Red Bull – Renault) e Nico Rosberg. Qualifiche: la pioggia scende sul tracciato poco prima dell’inizio della Q1 salvo poi cessare e lasciare la pista umida. Non si registrano sorprese salvo la Marussia di Bianchi che entra in Q2. Torna una leggera pioggia che però non mischia le carte in tavola, con le due Mercedes sempre davanti. Al termine della Q3 è Rosberg a spuntarla su Hamilton con il tempo di 2’05’’591, in seconda fila troviamo Sebastian Vettel e Fernando Alonso (Ferrari). Gara: momenti di panico nel giro di formazione per Alonso quando la sua vettura rimane ferma, ma l’asturiano riesce a risolvere il problema e ripartire senza problemi. Al via brutta partenza di Rosberg che si fa passare da Hamilton e Vettel, salvo poi sorpassare un giro più tardi il connazionale e tentare il sorpasso sul compagno di scuderia, che va sì a buon fine ma termina con un contatto in cui l’inglese ha la peggio. La Mercedes numero 44 infatti fora la posteriore sinistra al termine del Kemmel e deve compiere un intero giro con il fondo che tocca l’asfalto: a causa di questi danni Hamilton sarà costretto al ritiro al giro 38. Dietro intanto si fa strada Ricciardo che partito 5° passa prima Alonso e poi Vettel, sfruttando una sua disattenzione. Tra l’ottavo ed il dodicesimo passaggio i primi vanno a compiere il primo pit-stop, la situazione è la seguente: Ricciardo in testa davanti a Kimi Rӓikkӧnen (autore di un’ottima strategia), Vettel, Rosberg, Bottas, Magnussen ed Alonso. Al 19° giro Rosberg anticipa tutti sul secondo cambio gomme e ciò lo avvantaggia, portandolo in seconda posizione sempre dietro a Ricciardo. Al trentanovesimo passaggio Bottas ha la meglio sul connazionale della Ferrari e guadagna la terza posizione. Dopo 5 giri la situazione rimane invariata e Daniel Ricciardo va a vincere la seconda gara di fila davanti a Nico Rosberg e Valtteri Bottas.

Edizione 2015: la Ferrari celebra il suo 900° GP sulla pista belga. Venerdì: nella prime prove libere è Nico Rosberg (Mercedes) a far segnare il miglior tempo davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton ed alla Red Bull di Daniel Ricciardo. La storia si replica nel pomeriggio quando ma con l’australiano leggermente più distante dai due di testa, mentre Rosberg ha controllato la sua vettura dopo l’esplosione di una gomma che ha decretato le bandiere rosse. Infine nelle FP3 del sabato mattina Lewis Hamilton ha preceduto il compagno di scuderia mentre in terza posizione si è insediata la Ferrari con Sebastian Vettel. Qualifiche: al termine della Q1 Hamilton precede di 15 millesimi Rosberg, entrambi con mescola media, mentre escono la Sauber di Nasr, le McLaren e le Marussia. In Q2 la Ferrari di Kimi Räikkönen ha un guasto al motore ed il finlandese deve fermarsi, restando escluso insieme a Hülkenberg, Kvyat, Ericsson e Verstappen. In Q3 la battaglia è tra le due frecce d’argento ed alla fine la spunta proprio Hamilton con un super giro (sesta pole consecutiva), poi Rosberg, Bottas, Grosjean, Pérez, Ricciardo, Massa, Maldonado, Vettel e Sainz Jr. Gara: problema al motore per la Force India di Hülkenberg e poi per Sainz Jr., i commissari decidono di ripetere la procedura di partenza. Al via Hamilton tiene la testa della corsa inseguito da Pérez, Ricciardo e Bottas mentre Rosberg rimane dietro. Il messicano della Force India tenta di prendersi anche la testa della corsa ma senza successo, mentre Bottas alla Bus Stop si fa passare da Rosberg e Vettel. Ricciardo va ai box per primo, poi al giro 9 vanno al cambio gomme Pérez, Grosjean, Massa, mentre un giro dopo tocca ai due finnici, Kimi Räikkönen e Valtteri Bottas: i meccanici della Williams, però, montano erroneamente una gomma di mescola media alla posteriore destra insieme a tre morbide e Bottas viene penalizzato con un drive through. Intanto, dopo la sosta di Pérez, Rosberg è secondo, davanti a Vettel. Alla 17° tornata Grosjean passa Ricciardo prima e Pérez poi, mentre al 20° giro subentra la VSC per il ritiro di Ricciardo. Negli ultimi giri Grosjean si avvicina a Vettel, che ha effettuato un solo cambio degli pneumatici, mentre Max Verstappen scala la classifica, passando Bottas per il nono posto: l’olandese cerca di passare anche Räikkönen, ma va lungo, al termine del rettifilo del Kemmel. A due giri dal termine esplode la posteriore destra sulla vettura di Vettel, che è così costretto a rientrare ai box, abbandonando la zona del podio. Lewis Hamilton vince, davanti al compagno di scuderia Nico Rosberg. Terzo è Romain Grosjean.

Migliore Edizione Per Gli Autori:

Edizione 1970: il Gran Premio corso comincia in un’atmosfera pesante per tutti, in quanto soltanto tre giorni prima era morto Bruce McLaren durante il collaudo di una vettura Can-Am nei pressi di Goodwood. In una stagione dove i team britannici conquisteranno podi in lungo ed in largo, unico team d’oltremanica ad essere in reale difficoltà era la BRM. La causa principale era dovuta al propulsore a dodici cilindri, potente ma sin troppo brutale per il telaio su cui era montato, rendendo la vita difficilissima ai due piloti: Jackie Oliver ed il messicano Pedro Rodríguez. Tuttavia in qualifica quest’ultimo riesce a portare il disastroso progetto P153 in terza fila con il sesto tempo. Capisce che se vuole avere la meglio sugli avversari dovrà sfruttare i lunghi rettilinei del tracciato belga e sperare che il selettore del cambio non lo abbandoni, una delle maggiori preoccupazioni insieme al propulsore che nel corso dei 28 giri potrebbero presentarsi da un momento all’altro. Domenica: al via Rodríguez riesce a bruciare in partenza Brabham e Ickx, poi in successione Rindt, Stewart ed infine Amon, portandosi al comando della corsa con grande sorpresa di tutti. Riesce a tenere la testa del gruppo ma dentro sé ha paura che durante i 14 chilometri del lungo tracciato – questa la sua conformazione originale – qualsiasi cosa sarebbe potuta capitare. Ma ciò non accade e riesce ad erogare la potenza del grosso motore BMR in modo regolare. Ma all’inizio dell’ultimo giro scorge nei suoi specchietti la March – Ford di Chris Amon, che nell’ultimo giro aveva girato così forte da battere la pole fatta segnare il sabato da Stewart. Inizia così una lunga battaglia testa a testa dove Amon recupera nei tratti misti, il messicano nei rettilinei. Il neozelandese tenta un ultimo disperato attacco a La Source  ma Rodríguez gli tiene ancora una volta testa, tagliando il traguardo in prima posizione con una media oraria di 241 km/h, la più alta di tutti i tempi. È il suo secondo successo in Formula Uno dopo Kyalami 1967 a bordo della Cooper T81.

Migliore Edizione Per I Lettori:

Edizione 2009: nelle FP1 del venerdì mattina il più veloce è stato Jarno Trulli su Toyota seguito da Jenson Button su Brawn e Fernando Alonso su Renault. Nelle FP2 il miglior crono è stato invece realizzato da Lewis Hamilton su McLaren – Mercedes; infine nelle FP3 del sabato mattina il miglior tempo è stato fatto registrare da Nick Heidfeld su BMW – Sauber. Qualifiche: al termine delle Q3 si è avuta una prima fila occupata da soli piloti italiani (non accadeva da Australia 2005) con Giancarlo Fisichella su Force India – Mercedes ad agguantare la pole davanti a Jarno Trulli, la prima Ferrari di Kimi Räikkӧnen è sesta. Gara: alla partenza resta bloccata sulla linea la Brawn di Rubens Barrichello, che era quarto, mentre Räikkӧnen grazie al KERS riesce a portarsi alle spalle di Fisichella; sfortunato Trulli che deve rientrare ai box per sostituire l’ala anteriore dopo essere stato tamponato da Heidfeld. Nel corso del primo giro sono costretti al ritiro Button, il campione del mondo Hamilton, Alguersuari e Grosjean finiti assieme in una carambola. Dopo alcuni giri in regime di safety car la gara può ripartire ed ancora una volta il finlandese della Ferrari sfrutta l’energia in più per portarsi in vantaggio e conquistare la leadership. Comincia così un testa a testa con l’italiano che si protrae anche durante i due pit-stop, ma sia i meccanici che il pilota della scuderia di Maranello sono più veloci e mantengono sempre il comando della corsa. Dopo 44 giri Räikkӧnen riesce a vincere con meno di un secondo di vantaggio su “Fisico”, terzo giunge Vettel su Red Bull che sfrutta un terzo ottimo stint per avere la meglio, negli ultimi giri, su Kubica e Heidfeld, mentre sia Alonso che Trulli sono costretti al ritiro.

RECORD

Giro prova: 1:45.778 – M Webber – Red Bull Renault – 2010
Giro gara: 1:47.263 – S Vettel – Red Bull Renault – 2009
Distanza: 1h20:39.066 – K Raikkonen – Ferrari – 2007
Vittorie pilota: 6 – M Schumacher
Vittorie team: 16 – Ferrari
Pole pilota: 4 – J Fangio, A Prost, A Senna
Pole team: 13 – Ferrari
Migliori giri pilota: 6 – A Prost
Migliori giri team: 17 – Ferrari
Podi pilota: 9 – M Schumacher
Podi team: 45 – Ferrari

Albo d’oro

  1. 1925* A Ascari – Alfa Romeo
  2. 1930* L Chiron – Bugatti
  3. 1931* W Grover Williams e C Conelli – Bugatti
  4. 1933* T Nuvolari – Maserati
  5. 1934* R Dreyfus – Bugatti
  6. 1935* R Caracciola – Mercedes
  7. 1937* R Hasse – Auto Union
  8. 1939* H Lang – Mercedes
  9. 1946* E Chaboud – Delage
  10. 1947* J Wimille – Alfa Romeo
  11. 1949* L Rosier – Talbot
  12. 1950 J Fangio – Alfa Romeo
  13. 1951 N Farina – Alfa Romeo
  14. 1952 A Ascari – Ferrari
  15. 1953 A Ascari – Ferrari
  16. 1954 J Fangio – Maserati
  17. 1955 J Fangio – Mercedes
  18. 1956 P Collins – Ferrari
  19. 1958 T Brooks – Vanwall
  20. 1960 J Brabham – Cooper Climax
  21. 1961 P Hill – Ferrari
  22. 1962 J Clark – Lotus Climax
  23. 1963 J Clark – Lotus Climax
  24. 1964 J Clark – Lotus Climax
  25. 1965 J Clark – Lotus Climax
  26. 1966 J Surtees – Ferrari
  27. 1967 D Gurney – Eagle Weslake
  28. 1968 B McLaren – McLaren Ford
  29. 1970 P Rodriguez – BRM
  30. 1972 E Fittipaldi – Lotus Ford
  31. 1973 J Stewart – Tyrrell Ford
  32. 1974 E Fittipaldi – McLaren Ford
  33. 1975 N Lauda – Ferrari
  34. 1976 N Lauda – Ferrari
  35. 1977 G Nilsson – Lotus Ford
  36. 1978 M Andretti – Lotus Ford
  37. 1979 J Scheckter – Ferrari
  38. 1980 D Pironi – Ligier Ford
  39. 1981 C Reutemann – Williams Ford
  40. 1982 J Watson – McLaren Ford
  41. 1983 A Prost – Renault
  42. 1984 M Alboreto – Ferrari
  43. 1985 A Senna – Lotus Renault
  44. 1986 N Mansell – Williams Honda
  45. 1987 A Prost – McLaren TAG
  46. 1988 A Senna – McLaren Honda
  47. 1989 A Senna – McLaren Honda
  48. 1990 A Senna – McLaren Honda
  49. 1991 A Senna – McLaren Honda
  50. 1992 M Schumacher – Benetton Ford
  51. 1993 D Hill – Williams Renault
  52. 1994 D Hill – Williams Renault
  53. 1995 M Schumacher – Benetton Renault
  54. 1996 M Schumacher – Ferrari
  55. 1997 M Schumacher – Ferrari
  56. 1998 D Hill – Jordan Mugen Honda
  57. 1999 D Coulthard – McLaren Mercedes
  58. 2000 M Häkkinen – McLaren Mercedes
  59. 2001 M Schumacher – Ferrari
  60. 2002 M Schumacher – Ferrari
  61. 2004 K Raikkonen – McLaren Mercedes
  62. 2005 K Raikkonen – McLaren Mercedes
  63. 2007 K Raikkonen – Ferrari
  64. 2008 F Massa – Ferrari
  65. 2009 K Raikkonen – Ferrari
  66. 2010 L Hamilton – McLaren Mercedes
  67. 2011 S Vettel – Red Bull Renault
  68. 2012 J Button – McLaren Mercedes
  69. 2013 S Vettel – Red Bull Renault
  70. 2014 D Ricciardo – Red Bull Renault
  71. 2015 L Hamilton – Mercedes

 

Andrea Villa, Matteo Bramati.

Fonti: Brembo, Pirelli.

 

 

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