Fry: “Novità a Monaco per aumentare il carico”

La Ferrari pronta con nuovi particolari a dire la sua in gara a Montecarlo

La scuderia di Maranello introdurrà nuovi elementi aerodinamici per il prossimo weekend di gara nel Principato, mentre altri aggiornamenti arriveranno per Montreal
Fry: “Novità a Monaco per aumentare il carico”

Il Gran Premio di Monaco è un vero anacronismo della F1: è più vecchio del Campionato del Mondo stesso e infatti quest’anno festeggia il suo settantesimo compleanno e inoltre è la pista più lenta e corta della stagione. Per fare bene occorre preparare la vettura in modo particolare, come spiega Pat Fry, direttore tecnico della Ferrari.

“E’ necessario impostare la vettura in modo diverso per Monaco”, afferma Fry. “Sul circuito cittadino non affronti tutte le entrate in curva come faresti su un circuito normale, perché le barriere sono molto vicine alla pista, sia in entrata che in uscita. Tuttavia, qui ottenere il giusto bilanciamento della vettura è difficile e questo significa che occorre maggiore carico e meno efficienza e potenza del motore. C’è bisogno di più carico aerodinamico possibile e di una macchina dal comportamento costante”.

Anche se Monaco è unica, molti degli aggiornamenti introdotti sulla F2012 in Spagna, destinati a generare carico aerodinamico, si rivelano utili per questo fine settimana. Continua l’inglese: “Dall’importante lavoro fatto in galleria del vento ed in pista abbiamo ottenuto diversi aggiornamenti come l’alettone anteriore, il fondo, i deflettori, le prese di raffreddamento freni ed una nuova ala posteriore. Tutto sommato possiamo considerarci abbastanza soddisfatti, anche se ovviamente abbiamo ancora molta strada da fare e dobbiamo continuare a lavorare a pieno ritmo. In realtà introdurremo alcuni piccoli aggiornamenti in questo fine settimana per aggiungere carico aerodinamico alla macchina e, come sempre in questa stagione, sarà interessante vedere come ogni vettura utilizzerà le gomme”.

Il comportamento dei pneumatici è stato il fattore che ha maggiormente influenzato le cinque gare disputate finora e le caratteristiche che fanno di Monaco una corsa unica nel suo genere non la rendono immune a questo. “Abbiamo visto che anche solo una leggera variazione di temperatura della pista può avere un effetto notevole sulle prestazioni degli pneumatici”, sostiene l’ingegnere britannico. “E a parte questa sensibilità alla temperatura, sono molto sensibili anche al modo in cui i piloti li utilizzano. In una gara in cui tre pit-stop sono considerati la norma, se il driver presta particolare attenzione alle gomme posteriori può riuscire a conservarle e a fare solo due soste. Ma se spinge molto può indurle ad un notevole degrado, arrivando anche a danneggiarle. Così quando si lotta nel traffico gli pneumatici si consumano molto più di quanto si potrebbe avendo pista libera”. Ma la Ferrari ha in programma un importante aggiornamento tra due gare, a Montreal: “Per il Canada avremo nuove ali che forniranno un carico lievemente diverso, più adatto a quel circuito. Il lavoro sul sistema di scarico è in corso e ne dobbiamo testare nuove versioni. Dopo aver imparato molto a inizio anno, siamo stati in grado di affrontare alcuni dei nostri problemi prima del Gran Premio di Spagna, in occasione dei test al Mugello, ed ora possiamo dire di avere una miglior comprensione della nostra macchina, fondamentale nella ricerca di prestazione che rimarrà costante fino all’ultima gara”, ha concluso Fry. Sarà sufficiente per la Rossa per poter puntare al titolo mondiale?

Lorena Bianchi

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