Formula 1 | La FIA chiude il caso “bug” in Malesia: quattro aspetti per evitarlo in futuro

Per la gara di Austin verrà rilasciato un nuovo aggiornamento del software

La FIA ha concluso la revisione sul problema software che ha causato perdite di potenza a diverse vetture nel giro di ricognizione del Gran Premio del Bahrain in Malesia. La causa è legata al regime motore basso nei settori con riduzione di potenza di 250 kW. A Singapore tornerà la configurazione usata a Sepang in caso di condizioni meteo simili, mentre un nuovo aggiornamento per il bagnato arriverà al Gran Premio degli Stati Uniti del 25 ottobre
Formula 1 | La FIA chiude il caso “bug” in Malesia: quattro aspetti per evitarlo in futuro

La FIA ha completato la revisione delle circostanze che hanno reso necessario il rilascio di un aggiornamento delle configurazioni software delle power unit prima della partenza del Gran Premio del Bahrain in Malesia. L’indagine si è concentrata su quattro aspetti: la causa precisa della perdita di potenza subita da diverse vetture nel giro di formazione, le misure per evitare che il problema si ripeta, la futura gestione delle impostazioni delle power unit sul bagnato, con i relativi limiti di energia, e i dati forniti dalle singole squadre e dai costruttori di power unit.

La revisione ha stabilito che alcune vetture, con il motore a basso regime in determinati settori in cui era applicata una riduzione di potenza di 250 kW, hanno subito una perdita di potenza superiore a quella prevista. In quei settori la potenza non poteva essere recuperata.

Per il Gran Premio di Singapore sarà ripristinata la configurazione stabilita per Sepang, nel caso in cui siano previste condizioni meteo simili. Un ulteriore aggiornamento del software per il bagnato sarà rilasciato per il Gran Premio degli Stati Uniti del 25 ottobre.

La revisione ha raccomandato l’introduzione di misure per il collaudo del software, tenendo conto delle poche occasioni di test disponibili, per renderlo il più affidabile possibile. La FIA, insieme a squadre e costruttori di power unit, continuerà a rafforzare le capacità di test e verifica del software. Il processo di validazione sarà potenziato con valutazioni indipendenti e con un confronto collaborativo, che comprenderà il contributo del fornitore della centralina elettronica standardizzata.

La FIA ha risposto ai commenti secondo cui il software non sarebbe stato provato prima del rilascio. Prima dell’implementazione, squadre e costruttori di power unit avevano svolto simulazioni per validare il pacchetto. Il software era poi stato provato in condizioni reali nelle prime sessioni di prove libere del Gran Premio del Belgio e del Gran Premio d’Olanda a Zandvoort.

La cronologia di domenica a Sepang

Alle 15:45 la procedura di partenza è stata sospesa dopo due giri di formazione, perché diverse vetture avevano subito perdite di potenza. Alle 15:50, entro cinque minuti dalla sospensione, il team tecnico della FIA aveva individuato la causa e rilasciato una configurazione software aggiornata per risolvere il problema.

Alle 16:03, diciotto minuti dopo la sospensione, la FIA ha fornito alle squadre ulteriori indicazioni tecniche e chiarimenti sull’implementazione, l’installazione e l’utilizzo delle nuove configurazioni. Alle 16:20 squadre e costruttori hanno completato l’integrazione, con tutti i concorrenti pronti a partire circa venti minuti dopo.

Alle 16:22 è stato dato il segnale dei dieci minuti prima della partenza. Alle 16:33 le vetture hanno lasciato la corsia box per la procedura di partenza.

La FIA ha ringraziato squadre, costruttori di power unit e team tecnico federale per l’impegno e la rapidità di risposta durante l’interruzione. Secondo la federazione, il lavoro congiunto ha permesso di individuare e risolvere il problema e di far disputare la gara in sicurezza.

Il fatto: le Formula 1 2026 buggate in Malesia

Il regolamento della Formula 1 per il 2026 indica che le power unit, con una componente elettrica eccessiva, devono essere mappate prima della sessione. In pratica, bisogna stabilire in anticipo dove erogare più o meno potenza, poiché in quasi tutti i circuiti non riescono a mantenere il massimo per un intero giro. Con il passare dei giri, i motori “apprendono” la posizione e regolano la spinta. È un concetto complesso da descrivere, ma considerando quanto accaduto a Bottas a Baku la scorsa settimana, anche noi non esperti comprendiamo meglio come funzionano questi motori estremamente complicati.

Il pilota finlandese della Cadillac è andato lungo all’ultima curva 1, finendo per colpire il muro alla 15: quell’errore ha disorientato la “memoria” della power unit, confondendola; nel punto dell’impatto, il regime era già impostato per qualche centinaio di metri più avanti, dove l’ex Mercedes sarebbe dovuta essere senza l’errore. La complessità della situazione mostra come i piloti siano di fatto passeggeri delle monoposto. Lo ha affermato Leclerc dopo la gara di Sepang, non lo diciamo noi.

“Possono essere guidate (sul bagnato), ma ci sono rischi che, credo per tutti i piloti, non ci piacciono: ci sono momenti in cui non abbiamo il controllo della vettura e della potenza ricevuta dalla power unit”.

L’espressione di Leclerc era chiara, e anche Hamilton e Verstappen sono stati interpellati dai giornalisti durante la conferenza post gara. Entrambi hanno dichiarato che la situazione è strana, che questa “Velocità da Lego” non è accettabile e che la speranza è tornare a qualcosa di più standard nei prossimi anni.

A Sepang, sotto Safety Car e con l’asfalto bagnato, le vetture hanno proceduto troppo lentamente; da un certo punto, all’altezza della curva 11, alcune hanno perso potenza. I piloti della Ferrari hanno segnalato via radio la mancanza del sistema di ricarica, causata da un’anomalia del software della FIA per la gestione delle power unit. Anche in questo caso, l’eccessiva interferenza della Federazione sulle componenti del propulsore richiede una correzione urgente, man mano che si abbandona il regolamento nella sua forma originale.

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