F1 GP Bahrain Malesia | Leclerc: “Piena fiducia in Vasseur, è stato mancato di rispetto”
"Vorrei non ci fossero queste stupide voci, quando vengono dette in continuazione il rispetto viene meno", ha detto Charles

Uno dei temi più caldi del weekend del Gran Premio del Bahrain, in programma a Sepang, in Malesia, riguarda la leadership in casa Ferrari. Frederic Vasseur, attuale team principal della Rossa, è stato al centro di numerose voci e pressioni dopo le brutte prestazioni delle ultime settimane, con Christian Horner che ha rincarato la dose subito prima del weekend di Baku, definendo la Ferrari il suo sogno e un gigante addormentato da risvegliare.
Un commento arrivato nel momento peggiore per Maranello, reduce da zero podi nelle ultime cinque gare e da un motore ADUO 2 che fatica a reggere il confronto con la concorrenza. In settimana la Scuderia ha voluto precisare come la fiducia nel manager francese sia confermata e totale, e il tema è stato trattato anche con Charles Leclerc nella consueta conferenza stampa del giovedì, nell’hospitality Ferrari.
La qualità di Vasseur secondo Leclerc
Alla domanda sulla miglior qualità di Vasseur come leader, il monegasco ha risposto così: “Penso sia la gestione delle persone, che è esattamente ciò in cui devi essere bravo quando sei un team principal. Sa quali parole usare e in quali condizioni mettere qualcuno per tirare fuori il massimo da ciascuno, ed è per questo che è così importante per la squadra”.
Leclerc è stato interpellato anche sul commento rilasciato da Vasseur dopo Baku, quando il team principal aveva parlato di tutte le voci che girano attorno alla squadra: “Personalmente ho staccato dai social, quindi non vedo molto di quello che succede intorno, ma si sente parlare e molte persone della squadra sanno cosa accade. Questo di certo non fa bene alla serenità del gruppo, anche se è qualcosa su cui abbiamo poco controllo: dobbiamo comunque massimizzare i risultati”.
Interpellato anche sulla FP1 disputata a Sepang nove anni fa con la Sauber, ha chiuso rapidamente l’argomento: “Non credo di poter ricavarne molto, era una sessione a metà bagnata e poi asciugata, non ho molti altri ricordi”.
Leclerc: “Vorrei meno di queste stupide voci”
Sul sostegno pubblico arrivato in settimana dai vertici Ferrari e sulla fiducia riposta in Vasseur, Leclerc non ha avuto esitazioni: “Ho sempre detto quanto mi fidi di Fred e quanto sia importante per la squadra. Abbiamo un rapporto speciale, ma soprattutto lo considero estremamente capace in quello che fa, prezioso finora e lo sarà ancora negli anni a venire. All’interno della squadra non c’è mai stato alcun dubbio sul nostro sostegno, anche se a volte serve chiarirlo anche al mondo esterno. Per me non cambia nulla, perché conosco la nostra posizione interna, che resta la cosa più importante. Vorrei solo che ci fossero meno di queste stupide voci in giro”.
Sull’effetto che il rumore mediatico può avere sul gruppo di lavoro, Leclerc ha offerto una lettura più ampia: “Per definizione queste voci non fanno parlare delle cose giuste, e in fabbrica serve che tutto spinga nella stessa direzione: se ci sono voci del genere si finisce per parlarne più del dovuto, e non è positivo. Non credo si possa dare un giudizio netto sull’effetto che producono, ma di certo non fanno bene. Fred per primo, e tutti noi nella squadra, ci stiamo spingendo al limite, e trovo poco rispettoso vedere così tante voci in giro: fa parte del lavoro accettare le critiche, ma quando si diffondono certe cose in continuazione, a un certo punto il rispetto viene meno”.
Le parole di Leclerc arrivano a stretto giro dalla nota ufficiale della Scuderia, che nei giorni scorsi aveva confermato pubblicamente la fiducia in Vasseur proprio per provare a spegnere le speculazioni. Il tema, però, resta aperto: la pressione sul team principal francese continua ad alimentarsi di risultati che in pista faticano ad arrivare, e la vicinanza dichiarata dai piloti non cancella i nodi tecnici e di gestione che hanno portato la Ferrari fin qui.
Pesano e non poco i temi sulla gestione dei piloti, un fronte interno che si somma alle pressioni esterne. A Sepang la Scuderia prova a mettere da parte il rumore esterno e a concentrarsi sul weekend, con l’obiettivo dichiarato di tornare a giocarsi un piazzamento che manca da tempo: un podio che non arriva da luglio inoltrato e che rappresenterebbe il primo vero segnale di risposta a un mese molto complicato per tutto l’ambiente di Maranello.
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