Ferrari, Raikkonen sui track limits: “20cm non cambiano nulla”

Il finlandese valuta positivamente gli ultimi cambi regolamentari

Ferrari, Raikkonen sui track limits: “20cm non cambiano nulla”

Dopo quanto accaduto in Gran Bretagna e in Ungheria, le polemiche riguardo i track limits sono aumentate esponenzialmente, provocando confusione tra i media e i tifosi che non sapevano quali fossero di preciso le curve in cui i piloti potessero superare le linee bianche con tutte e quattro le ruote senza rischiare una penalità.

Durante il weekend del Gran Premio di Germania, grazie allo Strategy Group, i track limits sono stati eliminati, permettendo ai piloti di uscire tranquillamente oltre il limite della pista. Ad accogliere questa proposta favorevolmente è stato Kimi Raikkonen: “Penso che certe cose, come i track limits, non facciano differenza. Alla fine se sei mezzo metro largo or qualcosa di simile, non importa. Se vai troppo largo perderai sicuramente molto tempo. Qual è il punto se un pilota va venti centimetri largo perché, alla fine, non cambierà nulla e ci sono sempre un sacco di lamentele…” ha detto il pilota della Ferrari interpellato sulla questione.

Il finlandese ha accolto favorevolmente anche l’eliminazione delle restrizioni sui team radio, soprattutto per motivi di sicurezza: “Alla fine noi andiamo andiamo da un estremo all’altro, ma penso che ora sia a posto. In un certo senso è meglio, io capivo alcune restrizioni che avevamo ma nessuno capiva se avevi un problema ai freni (come accaduto a Sergio Perez durante il fine settimana in Austria, ndr), per surriscaldamento o qualcos’altro, e anche se avevano un allarme sul volante, potremmo non vederlo o potrebbe non funzionare, queste tipo di comunicazioni non dovrebbero essere punite” – ha detto il campione del mondo 2007 -. “Se accade qualcosa ai freni, noi piloti dovrebbe essere abilitati a parlare con il team. Io penso che sia okay ora, ma non va a cambiare i risultati delle care. Inoltre le persone che guardano alla tv possono sentirci parlare maggiormente, cosa positiva”.

Gianluca D’Alessandro

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3 commenti
  1. MSC Crociere

    6 Agosto 2016 at 09:50

    I hit the wall

  2. Clerfayt

    6 Agosto 2016 at 19:49

    Condivido. Ho l’impressione che si stia discutendo di aria fritta. Le monoposto attuali sono certamente sicure. I tracciati, in linea di massima, sono stati abbondantemente addomesticati. E allora riduciamo l’assurdo valzer dei cambi gomme obbligatori (quando mai lo faremo con le auto personali?) e lasciamo i piloti fare i piloti. O no?

  3. iceman82

    6 Agosto 2016 at 22:53

    ma si…è affascinante anche questo no? Spingere al massimo la vettura, fino al limite più estremo. Insomma, lasciamo fare ai piloti il loro mestiere no?

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