F1 | Vettel, l’Everest da scalare e quella voglia di non gettare la spugna

Il tedesco non intende minimamente arrendersi ed è pronto a (ri)lanciare la sfida ad Hamilton già da Sochi

F1 | Vettel, l’Everest da scalare e quella voglia di non gettare la spugna

Monza e Singapore hanno rappresentato due terribili cazzotti in faccia per la Ferrari, ritrovatasi a raccogliere i cocci di lampanti delusioni che neanche il più terribile dei pessimisti avrebbe potuto auspicare dopo la trionfale domenica di Spa.

Come capita sempre in questi frangenti tocca al “capitano”, all’uomo-squadra, fare gruppo e caricarlo in vista delle prossime sfide. E così ha fatto nei giorni scorsi Sebastian Vettel, che non intende minimamente rinunciare a quel sogno iridato che ad oggi continua a ricoprire sembianze oniriche.

La riscossa il buon Seb l’ha lanciata dalle colonne della Bild, dove ancora una volta ha esternato il proprio spirito combattivo e di rivalsa nei confronti di un rivale (Lewis Hamilton) apparso assolutamente perfetto in queste quindici gare di campionato in cui ha mostrato una condizione mentale da assoluto campione, non fallendo praticamente un colpo.

Vinciamole tutte e saremo campioni, abbiamo una monoposto alla pari di quella Mercedes”. Parole che ai più sono sembrate scontate, meccaniche, dettate dalla logica del cuore e non dalla razionalità. Ma Vettel non è il tipo di pilota (e di persona) che parla a caso e senza cognizione di causa, credendo fermamente ad ogni singola parola uscita dalla sua bocca.

Ecco perché Seb cercherà in tutti i modi di scalare la montagna iridata ricucendo quel gap di 40 punti da Hamilton, che ad oggi sembrano un Everest insormontabile. Per concretizzare la remuntada sia Seb che la Ferrari dovranno essere pressoché perfetti nei prossimi 6 GP, ritrovando quell’energia positiva ammirata fino a Spa, non avendo più alcun margine d’errore visti gli abbondanti “bonus” sprecati.

La mission impossible partirà in questo weekend, dove la Formula Uno sarà protagonista sul tracciato di Sochi. Un altro feudo Mercedes (in quattro edizioni finora disputate sul Mar Nero la vittoria è stata sempre appannaggio della Stella, ndr) che Maranello tenterà di sbancare e non sarebbe la prima volta visti i precedenti di quest’anno (Montreal, Silverstone, Spa).

Ora la parola passa alla pista, con un Vettel deciso più che mai a non gettare la spugna e pronto a (ri)lanciare la sfida ad Hamilton.

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1 commento
  1. Zac

    25 settembre 2018 at 13:08

    Sic cit.:“Vinciamole tutte e saremo campioni, abbiamo una monoposto alla pari di quella Mercedes”
    Caro Seb,
    Perché stressarsi inutilmente pensando di dover vincere 6 gare consecutive? Lo stress raddoppia se pensi che la Ferrari è, realisticamente, alla pari della Mercedes, non superiore. Se invece cominciassi a pensare ad una gara alla volta, forse lo stress si ridurrebbe di sei volte.
    Quando si ha un vantaggio di punti, si può ragionare sia in ottica mondiale in ottica gara, quando si rincorre è meglio ragionare in ottica gara, senza altre distrazioni;
    …e se anche non ce la dovessi fare, sei un campione lo stesso.

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