F1 | Velocità e talento al servizio della Toro Rosso: ecco la carta d’identità di Pierre Gasly

Campione GP2 Series 2016, il francese arriverà in Formula Uno dopo un anno di apprendistato in Giappone

F1 | Velocità e talento al servizio della Toro Rosso: ecco la carta d’identità di Pierre Gasly

Pierre Gasly ha bussato alla porta della Formula 1 sin da quando ha vinto la GP2 nel 2016, quando ha conquistato il titolo nel round finale di Abu Dhabi. In realtà, potremmo dire che ha iniziato a farlo già a 2 anni, quando andava a vedere i suoi fratelli più grandi che gareggiavano sui kart.

La benzina scorre nelle vene di questo talentuoso ventunenne: già il nonno correva sui kart e anche il padre ha gareggiato in diverse categorie motoristiche. Il francese proviene dalla città di Rouen, famosa per il circuito su cui una volta si teneva il Gran Premio di Francia. Come tutti i suoi coetanei, Gasly ha cominciato a gareggiare sui kart, categoria in cui ha militato dal 2006 al 2010. Sale a bordo di una monoposto, per la prima volta, nel 2011 quando prende parte al combattuto Campionato di F4 francese: terminò al terzo posto. L’anno successivo passò alla Formula Renault 2 litri, chiudendo la stagione al terzo posto, prima di aggiudicarsi il titolo nel 2013.

È proprio in questo periodo che la sua velocità e la sua determinazione vengono notate dai talent scout Red Bull e così entra nel Junior Programme, approdando poi alla Formula Renault 3.5, nel 2014. Chiuse al secondo posto, dietro un altro ben noto pilota del Red Bull Junior Team, un tale Carlos Sainz. Quell’anno debuttò in GP2, il campionato propedeutico alla Formula 1, per poi affrontare l’intera stagione 2015, fra alti e bassi.

Lo scorso anno però, con il team Prema Power, al giovane francese è andato tutto per il verso giusto, ed è così riuscito a portarsi a casa il titolo, al termine di una stagione emozionante.

Dal 2015, oltre alla sua attività agonistica in pista, Gasly ha ricoperto anche il ruolo di pilota di riserva Red Bull Racing. Data l’assenza di sedili disponibili in Formula 1, alla fine del 2016 gli è stata offerta la possibilità di arricchire la sua esperienza gareggiando nel competitivo Campionato Super Formula giapponese. Prima di debuttare in Formula 1 al GP della Malesia 2017, Pierre ha già fatto benissimo in Giappone, ottenendo alcune vittorie nella sua prima stagione nel paese del Sol Levante. Pierre conosceva già bene la squadra, avendo condotto dei test con Toro Rosso a Barcellona, nel 2015 e nel 2016.

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1 commento
  1. michele

    26 Settembre 2017 at 14:04

    Il mondo è proprio cambiato.

    Ai miei tempi per togliere un pilota da un sedile ci voleva il carro attrezzi.

    Pensate un po’ ragazzi miei, che uno come Senna, che oggi verrebbe prelevato dai kart e portato direttamente in F1 18 anni, non riusciva a trovare un sedile in F1, dopo aver provato per tutti i top team inglesi, nel 1983.

    Inutile dire che aveva fatto tempi di molto più veloci dei piloti ufficiali, ma niente da fare.

    Alla fine lo presero alla Toleman Hart.

    I tempi cambiano, e anche da qui capisci che ormai sei vecchio e che il mondo è dei giovani.

    Cari ragazzi, voglio divi di non perdere neanche un secondo di tempo della vostra vita e di cogliere tutte le cose belle, se potete. Senza strafare, ma con intelligenza.

    La prima volta che vidi correre Senna ne rimasi così affascinato, come anche altri piloti del passato. Lo stesso Gilles.

    Pensavo fossero immortali, ed invece non era così. No.

    Senna testing 1983

    Williams, Mc Laren, Toleman

    Bei tempi che non torneranno mai più…

    https://www.youtube.com/watch?v=-xwZCqHpX7Q&t=303s

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