F1 | Toro Rosso, Hartley: “Mi sento bene, devo difendermi e lottare per la mia causa”

"So di fare un buon lavoro, sono concentrato sulla mia performance", ha concluso

F1 | Toro Rosso, Hartley: “Mi sento bene, devo difendermi e lottare per la mia causa”

Brendon Hartley sembra essere arrivato al capolinea nella sua breve avventura in Formula 1. Il campione del mondo WEC e vincitore della 24 ore di Le Mans è sempre stato messo sotto pressione da quando è salito sulla Toro Rosso alla fine della scorsa stagione, ma subito dopo le prime gare del 2018 è stato messo sotto processo dai media e non solo, che lo volevano fuori dalla Formula 1 non neanche metà campionato. Il neozelandese ultimamente sta ottenendo buoni risultati, ma potrebbe non bastare visto che Alexander Albon sembra ad un passo dalla firma come compagno di squadra di Kvyat per il 2018.

“Ho capito che devo difendermi e lottare per la mia causa – ha detto Hartley. So di aver fatto un ottimo lavoro in queste ultime due gare e mi sento davvero bene. Ci sono state alcune gare dove il primo giro non è andato bene per via di contatti che hanno danneggiato la macchina. E’ vero che in certe occasioni ci sono stati margini molto ristretti nelle qualifiche e questo ha fatto la differenza in alcune gare. Ma ci sono state occasioni, come l’Austria dove ero a punti ma sono stato costretto al ritiro per la rottura della sospensione. In Ungheria invece mi sono qualificato tra i primi dieci, ma abbiamo diversificato le strategie e dopo il pit stop sono stato superato nel tentativo di fare overcut. Pierre in quell’occasione ha avuto un primo giro migliore (ha concluso in sesta posizione, ndr). Ora sono qui, mi sento molto a mio agio in questo ambiente e sto facendo un buon lavoro. Mi sono concentrato sulla mia performance nonostante tutto, e so che sto facendo qualcosa di positivo”.

 

 

 

 

 

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