F1 | Toro Rosso, Gasly: “Felice di correre nel mio paese”

Hartley: "E' una bella pista su cui correre"

F1 | Toro Rosso, Gasly: “Felice di correre nel mio paese”

La scuderia italiana è pronta ad affrontare il gran premio in quello che si prospetta essere un circuito impegnativo, il Paul Ricard. Queste le dichiarazioni dei piloti Toro Rosso:

Pierre Gasly: “Per me è assolutamente incredibile pensare che la mia prima stagione completa in Formula 1 coincida con il ritorno in calendario, dopo dieci anni, del Gran Premio di Francia. Sono davvero felice ed entusiasta all’idea di correre nel mio paese. Ne ho parlato con Jean Alesi e Alain Prost ed entrambi mi hanno confermato che per un francese, correre in Francia è qualcosa di speciale, un’esperienza unica. Non vedo l’ora di arrivare a Le Castellet. Non mi sentirò sotto pressione. Al contrario, penso avrò un supporto in più. Il ritorno del Gran Premio di Francia è qualcosa di grandioso per tutti gli appassionati di sport motoristici del mio paese. Il motorsport è sempre stato parte della nostra cultura. Ci sono una squadra e tre piloti francesi, spero che questo contribuirà a ravvivare l’interesse per la F1. Ovviamente, cerco di contribuire anche io! Su questa pista, in passato, ho avuto un certo successo: ho vinto in Formula 4 in Formula Renault 2.0, mentre nella categoria 3.5 ho conquistato la pole e poi sono arrivato secondo. È un circuito sul quale sono sempre andato bene, sia vincendo che andando a podio, mi piace molto e spero che potremo ottenere un bel risultato sulla mia pista di casa”.

Brendon Hartley: “Conosco molto bene il circuito del Paul Ricard, anche se non ci ho mai girato con una monoposto di Formula 1. Nel WEC facevamo molti test con le LMP1 e nel 2013 ho vinto in LMP2. È sempre stata la pista ideale per le prove nel campionato endurance e io sono anche piuttosto bravo lì in notturna, anche se questo non avrà alcuna importanza a bordo di una Formula 1! Il tracciato è stato completamente riasfaltato e sarà interessante vedere come questo influenzerà la vita degli pneumatici. È sempre stata una pista estrema nell’usura delle gomme, specie l’anteriore sinistra, ma con il cambio d’asfalto magari questa particolarità potrebbe essere cambiata. Mi piace correre al Ricard ed è ancora piuttosto veloce, anche se non quanto lo fosse nella configurazione in cui testavamo abitualmente, che non aveva la chicane sul rettilineo. Ma anche così penso sia interessante. Ovviamente, è un tracciato ricco di storia, sia per le granturismo che per la Formula 1, quindi non vedo l’ora di correrci. Non è neanche molto lontano da casa mia a Monaco, è un posto davvero incantevole. Penso sia una bella pista su cui correre e dovrebbe regalarci una bella gara. Al Ricard può esserci tanto vento, con il Maestrale che non a caso dà il nome al lungo rettilineo. Il vento può essere un fattore importante per una vettura di Formula 1 ed è un’altra sfida che dovremo affrontare al volante”.

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