F1 | Pagelle GP Sakhir – Perez e Russell danno spettacolo, Bottas surclassato, Leclerc sbaglia

Male Albon, ottime prove di Kvyat e Sainz

F1 | Pagelle GP Sakhir – Perez e Russell danno spettacolo, Bottas surclassato, Leclerc sbaglia

Sergio Perez 10 La sua prima, indimenticabile, epica, vittoria in F1 nasce con l’ennesima gara di rabbia, ritmo, intelligenza. Speronato da Leclerc nelle prime curve, riparte dal fondo con cattiveria e determinazione, salta gli avversari come fossero birilli, dimostra di avere un altro passo, non è la prima volta quest’anno che Checo dà prova di qualità superiori. Lasciare un top driver così senza sedile è un crimine.

George Russell 10 La freschezza, l’entusiasmo, un talento cristallino al quale riesce tutto facile. Dal pronti via del fine settimana Russell è l’incubo di Bottas e forse della Mercedes, al quale è esplosa in mano una bomba ad orologeria. Come fai a tenere fuori uno così? Lui intanto umilia Bottas a destra e a manca, plana sull’asfalto, perde la gara per il caos ai box e per le 4 soste, ma esce vincitore. Un (altro) predestinato. “E’ nata una stella” citando Wolff. E ora?

Esteban Ocon 8 Il primo podio in carriera è frutto di una gara accorta, con la bravura di sfruttare il momento buono, il timing migliore, per fermarsi e ritrovarsi in una posizione nobile, difesa con le unghie. Contro Perez non poteva fare nulla.

Lance Stroll 8 Felice del terzo posto, rimugina un po’ per aver perso la posizione su Ocon dopo il pit stop, si complimenta con Perez. Non demerita nel complesso, trovando il suo secondo podio stagionale.

Carlos Sainz 8,5 Da ottavo a terzo nel primo giro, è in grande giornata e il podio è alla portata. Danneggiato dalla virtual safety car trova la forza di risalire ancora la china e inseguire Stroll, senza però riuscire ad attaccarlo.

Daniel Ricciardo 7,5 Stesso discorso di Sainz, resta beffato dopo il primo pit stop, però non brilla come lo spagnolo, soffrendo sia il compagno di squadra sia Kvyat nelle prime fasi di gara.

Alex Albon 5 Con una macchina potenzialmente vincente, o comunque da podio, il sesto posto è un piazzamento che sa di bocciatura. In pista viene inoltre letteralmente lasciato sul posto da Perez, che gli soffia posizione e forse il posto.

Daniil Kvyat 7,5 Il russo dell’AlphaTauri è autore di una gara di alto livello. Lotta alla pari con Sainz e Ricciardo in zona podio, riuscendo anche a beffare l’australiano con l’undercut. Il settimo posto finale in scia a monoposto più competitive è un ottimo risultato per Faenza.

Valtteri Bottas 4 Continua la spirale negativa di un pilota che sembra essersi smarrito. Esce con le ossa rotta lui, veterano del team, preso a sberle da un ragazzo che si sedeva per la prima volta sulla Mercedes. Resta la pole position, ma sin dalla partenza è un disastro e il sorpasso subito da Russell all’esterno è un gancio che fa malissimo.

Lando Norris 6,5 Un punticino con l’attenuante di essere scattato dalla diciannovesima posizione, ma stavolta soffre con le gomme e non brilla come Sainz.

Charles Leclerc 4 Una qualifica da supereroe e la solita voglia di stupire, ma stavolta – non la prima volta – esagera in staccata nelle prime fasi, complicando (per modo di dire visto l’epilogo) la gara a Perez e contribuendo a mettere fuori dai giochi Verstappen.

Max Verstappen 6 Passeggero incolpevole della sua Red Bull quando prova a evitare Perez ma tra ghiaia e via di fuga non ha più angolo di sterzo. Gara finita, altra occasione sprecata.

Pierre Gasly 5,5 Appena fuori dalla zona punti, lamenta sottosterzo per gran parte del GP ed è lontano dagli standard ammirati quest’anno.

Sebastian Vettel 5 Fuori dal Q3 in qualifica e mai seriamente in lotta per la zona punti, la sua è una Sakhir triste e crepuscolare, e la Ferrari (voto 3) ci mette del suo con due pit stop di quattro secondi e mezzo e sei secondi e mezzo. Giusto per tagliare le gambe ad una monoposto che già zoppica di suo.

Antonio Giovinazzi 6,5 Prova di sostanza dell’italiano che si tiene dietro Kimi Raikkonen e lotta in modo vivave a centro gruppo.

Kimi Raikkonen 5,5 Uno di quei fine settimana in cui non riesce proprio ad incidere come al solito.

Jack Aitken 5 Lontano da Nicholas Latifi (6), commette anche un errore in gara andando a sbattere all’ultima curva, ma riesce comunque a vedere il traguardo.

Pietro Fittipaldi 6 Il brasiliano non metteva piede su una F1 da un anno e non correva in pista da otto mesi. Fatte queste premesse il suo fine settimana è più che dignitoso, perché riesce a completare il GP senza commettere errori, sebbene in ultima posizione.

Kevin Magnussen Quindicesimo al traguardo, ma di più con questa Haas non può fare.

 

Antonino Rendina


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