F1 GP Baku | Mercedes si mangia tutti, Russell: “La macchina è stata impeccabile”

"Sensazioni ottime, ma domani Charles farà di tutto per attaccarmi in curva 1", ha detto l'inglese

George Russell domina le qualifiche del Gran Premio dell'Azerbaijan conquistando la sua quinta pole position stagionale con un margine incredibile di otto decimi su Charles Leclerc. Tra le polemiche sulla resa del propulsore tedesco e l'efficacia del sistema ADUO nei confronti della Red Bull, Russell si proietta alla gara di domani da favorito assoluto
F1 GP Baku | Mercedes si mangia tutti, Russell: “La macchina è stata impeccabile”

A George Russell sta andando tutto bene in questo weekend di Baku. Sin dalle prove libere, il pilota della Mercedes ha dimostrato la netta superiorità sua e della W17 sul tracciato cittadino del Gran Premio dell’Azerbaijan, coronando il lavoro svolto fin qui con la conquista della quinta pole position della sua stagione. Il dato impressionante risiede nel distacco inflitto alla concorrenza: ben otto decimi di secondo rifilati a Charles Leclerc, primo degli inseguitori al volante della Ferrari e suo compagno di prima fila nella griglia di partenza di domani.

Il rendimento della vettura anglo/tedesca è apparso costante fin dai primi passaggi del venerdì, permettendo al britannico di costruire una progressione inavvicinabile per chiunque altro.

“È passato un po’ di tempo dall’ultima pole position e provare una sensazione del genere fa davvero un bell’effetto – ha commentato Russell analizzando la sua prestazione al termine delle qualifiche -. Credo che questo sia il margine di distacco più ampio che io abbia mai inflitto in tutta la mia carriera, includendo persino i tempi delle categorie propedeutiche come la Formula 2 e la Formula 3. La macchina si è comportata in modo impeccabile durante tutto il fine settimana e quando riesci a mettere insieme ogni singolo settore su un tracciato complesso e impegnativo come questo di Baku, il risultato è davvero incredibile. Mi sentivo a mio agio fin dai primi turni di prova e sapevo che avremmo potuto estrarre un potenziale enorme dalla vettura”.

Il sabato nero di Antonelli e il contrasto nei box Mercedes

Il fine settimana fino a questo momento perfetto di Russell trova il suo esatto opposto nello sfortunato percorso del compagno di squadra Kimi Antonelli. Il pilota italiano ha visto concludersi anzitempo le sue qualifiche già nel corso del Q1, a causa di un impatto contro le barriere di curva 1 che ha provocato il cedimento della sospensione anteriore della sua Mercedes.

L’incidente in qualifica rappresenta il culmine di un weekend estremamente complesso per il giovane talento bolognese, fortemente condizionato dai problemi tecnici riscontrati nelle prove libere del venerdì. Questi inconvenienti hanno impedito ad Antonelli di completare i programmi di lavoro previsti e di affinare la messa a punto della monoposto in vista delle sessioni cronometrate.

Se da un lato il garage del pilota italiano deve affrontare una risalita in salita dal fondo dello schieramento, dall’altro Russell ha saputo sfruttare appieno la stabilità della vettura per prendersi la scena e candidarsi come il favorito numero uno per la conquista del successo finale nella corsa di domani.

La superiorità della W17: il nodo ADUO e il confronto con la Red Bull

Gli avversari, in questo momento, non possono garantire una competitività tale da poter contrastare la forza incredibile della Mercedes, nettamente la miglior macchina del lotto sotto ogni parametro prestazionale. L’efficienza del telaio si sposa con le doti della power unit, mettendo la W17 in una posizione di netto vantaggio lungo il veloce settore finale della pista di Baku.

In questo contesto, la possibilità per la scuderia di Brackley di utilizzare il sistema ADUO fa storcere il naso a diverse squadre rivali all’interno del paddock. Le perplessità nascono dal confronto diretto con la Red Bull, accreditata ufficialmente dalla FIA come la scuderia dotata del miglior propulsore della griglia ma costretta a incassare una media di mezzo secondo di ritardo sul lunghissimo rettilineo che conduce al traguardo. Si tratta di un divario significativo che evidenzia lo strapotere tecnico della Mercedes nelle sezioni a massimo scorrimento.

Dinamiche del Q3: la scia di Hadjar e la trappola della Curva 1 per la gara

Nonostante le discussioni regolamentari e i dubbi sollevati dalla concorrenza, Russell ha mantenuto la concentrazione totale sulla prestazione pura, completando un ultimo tentativo nel Q3 privo di sbavature ma agevolato anche dalle dinamiche nate in pista nell’imminenza del bandiera a scacchi.

“Nelle prove libere del mattino Max aveva mostrato un passo davvero molto rapido – ha spiegato il britannico della Mercedes -. Non so esattamente cosa gli sia accaduto nel momento decisivo, ma credo che la bandiera gialla causata da Lando gli abbia tolto la possibilità di effettuare l’ultimo tentativo lanciato. Sarebbe stato interessante analizzare il suo tempo, ma per quanto mi riguarda sono riuscito a mettere insieme il giro perfetto. Ho preso una distanza ideale da Isack Hadjar davanti a me, ottenendo una scia importante che mi ha garantito uno o due decimi di guadagno aggiuntivo lungo tutto il rettilineo finale”.

In vista dei 51 giri previsti per la gara di domani, la gestione dello stacco della frizione e l’approccio alla prima staccata rappresentano i punti focali della strategia per mantenere la testa della corsa.

“Le sensazioni per la gara sono ottime e siamo nella posizione ideale per puntare dritti alla vittoria. Sappiamo bene che questa è Baku e che su un circuito cittadino del genere può accadere qualsiasi imprevisto in qualunque momento. Charles sarà chiaramente motivato a cercare un attacco all’interno fin da Curva 1 per prendersi la leadership, ma a prescindere dalle dinamiche del via sono assolutamente fiducioso nella nostra capacità di gestire il ritmo e portare a casa il risultato massimo”.

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