F1 | Mercedes e Ferrari frenano sui cambiamenti al regolamento
Nel mirino solo le qualifiche
Nonostante le crescenti critiche da parte di piloti e addetti ai lavori, Mercedes e Ferrari restano ferme sulla loro posizione: niente cambiamenti radicali al regolamento di Formula 1 in vigore da questa stagione.. Le nuove regole continuano a far discutere, ma i due team di vertice sembrano intenzionati a difendere l’attuale assetto tecnico, limitandosi al massimo a piccole correzioni.
Secondo diverse fonti del paddock, eventuali modifiche riguarderebbero soprattutto il format delle qualifiche, considerato uno dei punti deboli dell’attuale sistema. Più complesso, invece, intervenire su aspetti fondamentali come la distribuzione della potenza tra motore elettrico e termico o sulle restrizioni all’aerodinamica attiva.
A chiarire la posizione Mercedes è stato il team principal Toto Wolff, che ha difeso apertamente lo spettacolo offerto in pista. Dopo il Gran Premio di Suzuka, l’austriaco ha sottolineato come lo spettacolo offerto in pista sia, a suo avviso, più che soddisfacente. Wolff ha comunque riconosciuto che non tutto funziona alla perfezione. In particolare, ha ammesso che il formato delle qualifiche necessita di interventi, sottolineando che il tema sarà discusso in un incontro previsto a Londra. Per il dirigente Mercedes, però, il cuore del problema non riguarda le gare, che continuano a offrire azione e spettacolo, bensì la struttura che determina la griglia di partenza.
Sulla stessa linea si è espresso Frederic Vasseur, team principal della Ferrari, che ha sottolineato come le gare stiano offrendo uno spettacolo convincente.
“Penso che nel complesso sia positivo per la Formula 1, per il campionato e per tutti”.
Il dirigente francese ha poi evidenziato i miglioramenti visti in pista:
“È stato un grande show, con molti sorpassi, molti più rispetto al passato su un circuito come Suzuka. Nel complesso, credo sia un segnale incoraggiante”.
Dietro le quinte, però, il dibattito resta acceso. Tra le ipotesi sul tavolo ci sono modifiche al bilanciamento tra componente elettrica e motore a combustione, oltre a una possibile revisione delle limitazioni sull’aerodinamica attiva. Si tratta di interventi che potrebbero cambiare sensibilmente il comportamento delle monoposto, ma che al momento non trovano il consenso dei top team.
Una posizione che, secondo molti osservatori, è tutt’altro che sorprendente. Mercedes domina l’attuale scenario, mentre Ferrari si è consolidata come principale inseguitrice. In questo contesto, cambiare le regole significherebbe rischiare di alterare equilibri favorevoli.
L’ex pilota Christijan Albers ha commentato così questa situazione:
“Mercedes sicuramente non dirà nulla, vista la sua attuale dominanza. Stanno andando benissimo così”.
Allo stesso tempo, Albers non ha risparmiato critiche alla Federazione Internazionale dell’Automobile:
“Una cosa è certa: la FIA non è riuscita a implementare correttamente i nuovi regolamenti fin dall’inizio della stagione”.
Nel paddock, tuttavia, non mancano posizioni più sfumate. Alcuni protagonisti cercano di mediare tra le esigenze dello spettacolo e quelle dei piloti, che spesso vivono in prima persona le difficoltà legate ai nuovi regolamenti.
È il caso di Pedro de la Rosa, ambasciatore Aston Martin, che ha espresso il suo punto di vista:
“Che nessuno pensi che io sia favorevole alla nuova Formula 1. Io sono dalla parte di ciò che vogliono gli spettatori, ma capisco completamente i piloti”.
Lo spagnolo ha poi spiegato il disagio di chi guida:
“I piloti amano questo sport e vogliono spingerlo al limite. Lo fanno da quando erano bambini. È normale che questa Formula 1 non piaccia”.
De la Rosa ha anche offerto uno spaccato umano della situazione, raccontando le sensazioni percepite nel post-gara:
“Quando vedo Fernando e Lance scendere dalla macchina, penso: ‘Poveri ragazzi, non si stanno divertendo’. E questo mi rattrista”.
Queste parole mettono in evidenza uno degli aspetti più delicati del dibattito: il rischio che, nel tentativo di rendere lo sport più spettacolare e sostenibile, si perda parte dell’essenza che lo ha reso unico. La soddisfazione dei piloti, infatti, resta un elemento fondamentale per il futuro della categoria.
In definitiva, la Formula 1 si trova davanti a un bivio. Da un lato ci sono i team di vertice, interessati a preservare stabilità e competitività; dall’altro piloti e parte del pubblico, che chiedono un ritorno a una guida più pura e coinvolgente.
I prossimi incontri tra FIA, squadre e rappresentanti dei piloti saranno decisivi per capire se prevarrà la linea conservativa o se si aprirà uno spiraglio per modifiche più profonde. Nel frattempo, il dibattito resta aperto e destinato a intensificarsi con il proseguire della stagione.
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