F1 | Martin Brundle: “Se fossi in Hamilton penserei a un futuro in Ferrari”

"Lewis ha ancora molto da offrire a questo sport", ha detto l'ex pilota britannico

Per Martin Brundle le porte della Ferrari non sono chiuse per Lewis Hamilton
F1 | Martin Brundle: “Se fossi in Hamilton penserei a un futuro in Ferrari”

Il binomio Hamilton-Ferrari è il più chiacchierato degli ultimi anni. Il pilota inglese, sei volte campione del mondo non ha ancora rinnovato con la Mercedes, ma le porte della Scuderia del Cavallino sono al momento chiuse con l’arrivo di Carlos Sain per due anni. Ci si chiede se Lewis, in un prossimo futuro potrà davvero vestirsi di Rosso. Le risposte sembrano propendere per il “no”, ma Martin Brundle, ex pilota di Formula 1 e attuale commentatore a Sky Sports non chiude a questa eventualità.

“L’intero scenario della Formula 1 sta cambiando – ha detto Brundle – quindi credo che la mente di Lewis possa fare un giro nuovamente per dare un’occhiata alla Ferrari, io lo farei se fossi in lui, visto anche che Toto potrebbe lasciare la Mercedes. Gli ho parlato sulla questione di essere vestito di rosso, salire sul podio di Monza e guardare la folla in tuta Ferrari, lui mi ha detto di adorare il rosso, quel colore è presente anche nel suo casco e rappresenta la passione, ma la sua risposta è stata “Ho corso per la Mercedes per tutta la mia carriera in Formula 1″. Commercialmente, potrebbe essere un ambasciatore a vita di quella compagnia. Gli stiamo chiedendo di allontanarsi da una società che lo ha coinvolto direttamente, dovrebbe pensarci a lungo e rinunciare a tutto questo solo per il romanticismo di essere pilota Ferrari”.

“E loro cosa faranno – si chiede Brundle riferendosi alla Scuderia del Cavallino? Gli darebbero una macchina vincente o finirà con l’essere frustrato come Alonso o Vettel? Lewis sa di essere nell’ultima fase della sua carriera, quando correvo io l’esperienza contava di più, adesso non è così: le macchine erano delle bestie da guidare, e il pilota era molto più coinvolto, dovevi convincere una vettura a terminare la gara perché bisognava pensare agli ingranaggi, al cambio, ai freni, alla frizione e a tutto il resto. Adesso le macchine sono più forti, è uno sport per i giovani, speriamo anche per le donne in futuro, ma Lewis non sembra invecchiare. Ha ancora molto da offrire, basta vedere le sue foto sui social: fisicamente è molto scolpito, ci vuole tanta motivazione per arrivare così prima di un mondiale, non ho visto nulla che mi porti a pensare che possa ritirarsi, ma negli ultimi mesi sono accadute tante cose…”.

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