F1 | Jacques Villeneuve: “Se Ferrari vuole vincere punti su Hamilton”
Per il campione del mondo 1997 l'inglese ha l'esperienza per vincere il Mondiale, al contrario di Leclerc

Jacques Villeneuve non ha dubbi. Se la Ferrari vuole davvero giocarsi il Mondiale, la scelta deve ricadere su Lewis Hamilton. È questa la convinzione del campione del mondo 1997, che vede nel sette volte iridato l’uomo giusto per guidare l’assalto al titolo da parte della Rossa.
Hamilton, alla sua seconda stagione a Maranello, sembra aver definitivamente superato le difficoltà incontrate nel suo primo anno in rosso. Il britannico arriva infatti dal trionfo di Barcellona, il primo con la Ferrari, conquistato sullo stesso circuito dove nel 1996 anche Michael Schumacher ottenne la sua prima vittoria con il Cavallino.
Un successo che ha riaperto completamente i giochi iridati. In Catalogna, infatti, il leader del campionato Andrea Kimi Antonelli è stato costretto al ritiro dopo una striscia di cinque vittorie consecutive, permettendo a Hamilton di recuperare terreno e portarsi a 41 punti dalla vetta della classifica.
Situazione ben diversa invece per Charles Leclerc. Il monegasco è reduce da due weekend complicati e il doppio pesante zero raccolto tra Montecarlo e Montmelò ha ulteriormente rallentato la sua rincorsa. Per questo, secondo Villeneuve, la Ferrari dovrebbe iniziare a ragionare in ottica squadra.
“Lewis sa come si vince e sa cosa serve per riuscirci – ha dichiarato Villeneuve ai microfoni di Sky Sports – E se dovesse intravedere anche solo una possibilità, non farà sconti a nessuno. Credo che sia proprio lì che possa fare la differenza. In questo momento la Mercedes non è nella posizione di poter, o di essere autorizzata a, privilegiare un pilota rispetto a un altro. La Ferrari invece sì, perché se vuole avere anche una minima possibilità di vincere deve concentrarsi su Lewis. Quindi la decisione è facile da prendere, visto che Leclerc è piuttosto distante in campionato”.
Villeneuve è poi entrato nel merito del percorso compiuto da Leclerc in Ferrari, sostenendo che il monegasco non abbia mai dovuto affrontare una situazione simile a quella che Hamilton ha vissuto negli ultimi mesi: “Leclerc ha avuto il tempo di costruirsi una squadra attorno a sé, e lui no – ha continuato il canadese – Bisogna ricordare che il suo arrivo in Ferrari è avvenuto dopo una stagione nella media alla Sauber, e subito gli è stato dato un enorme contratto, praticamente da campione del mondo. Forse troppo, troppo presto?”.
Continuando ha aggiunto: “Non ha mai davvero dovuto costruire nulla attorno a sé. Gli è stato dato tutto, era già lì. Era veloce e questo bastava, perché la percezione era che quella fosse una macchina che comunque non poteva vincere un campionato. Ha vinto un paio di gare, battuto il compagno di squadra, che era Vettel, e tutti erano soddisfatti”.
Secondo il canadese, l’arrivo di Hamilton avrebbe cambiato gli equilibri interni del team, soprattutto dopo il salto di qualità mostrato dall’inglese nelle ultime gare: “All’improvviso è arrivato Lewis lo scorso anno, che non stava vivendo una grande stagione. Stava facendo davvero fatica con la macchina e con il team. Ci vuole tempo per costruire tutto questo attorno a sé, quindi Leclerc è piuttosto soddisfatto. Accanto a Lewis fa una bella figura. Ma nel momento in cui Lewis si è risvegliato, nel momento in cui ha reso sua la macchina e il team e ha iniziato a spingere senza lasciare spazio a nessuno, Leclerc non è pronto per questo”.
Con Hamilton in grande spolvero, tornato l’Hammer time dei tempi migliori, e Leclerc chiamato a reagire dopo gli ultimi appuntamenti da dimenticare, nelle prossime gare il Cavallino sarà chiamato a dimostrare se potrà davvero permettersi di inseguire il Mondiale con due punte oppure se, come sostiene il canadese, sarà necessario concentrare gli sforzi su un solo pilota.
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