F1 | In ricordo di Gilles: i trionfi di Villeneuve

Esattamente 36 anni fa, 8 maggio 1982, ci lasciava il funambolico pilota canadese

F1 | In ricordo di Gilles: i trionfi di Villeneuve

Maggio. Un mese di ricorrenze terribili per il motorsport, in particolar modo per la Formula Uno. A una settimana dalle celebrazioni per l’anniversario di Ayrton Senna, il calendario ci riporta alla mente un altro blasonato nome salito purtroppo prematuramente agli altari della cronaca: Gilles Villeneuve. Esattamente trentasei anni fa il “folletto” canadese ci lasciava in un cupo sabato primaverile.

Nel corso della sua carriera Gilles ha deliziato così tanti appassionati, con quel suo talento cristallino unito a quella capacità estrema di arginare sempre il limite, che le sue imprese continuano ad essere tramandate tutt’oggi alle nuove generazioni. Un dato emblematico che testimonia l’amore di coloro che hanno potuto ammirare le gesta dal vivo di quel #27 divenuto un vero e proprio mantra.

Sono state poche le vittorie, solo sei, quelle conquistate da Villeneuve ma nessuna è stata mai banale e scontata nelle forme e soprattutto nella sostanza. Come ad esempio la prima, colta a Montreal, a pochi chilometri da Saint-Jean-sur-Richelieu, sua città natale, l’8 ottobre 1978. Un successo festeggiato da Gilles sul podio con un’insolita bottiglia di birra, eludendo il classico cerimoniale con lo champagne: un evento unico nella storia della Formula Uno.

Nel 1979 sale sul gradino più alto del podio addirittura in tre occasioni (Kyalami, Long Beach e Watkins Glen), ottenendo nel Gran Premio degli USA-Ovest anche il suo unico Grand Chelem in carriera. Una stagione, nel corso della quale, il canadese sperimenta il vero e profondo senso dell’amicizia, con quella sana complicità creatasi con Jody Scheckter che permette alla Ferrari di trionfare in entrambe le classifiche iridate.

Indimenticabile la doppietta colta nella trionfale domenica di Monza, dove le due 312 T4 arrivano quasi appaiate sotto la bandiera a scacchi. Malgrado sia ancora in lotta per il titolo, Gilles decide di “abdicare”, scortando come un fido compagno di squadra, come gregario di lusso, l’amico Jody che con quella vittoria si laurea campione del mondo.

In nome dell’amicizia il canadese antepone agli interessi personali quelli di squadra, sicuro che sarebbe toccato a lui far festa in un prossimo futuro. Purtroppo si sbagliava, perché il destino non gli avrebbe concesso quel privilegio, innalzandolo qualche anno dopo sull’altare dell’immortalità.

Ma prima del triste epilogo di Zolder, Gilles riesce a conquistare  altre due (straordinarie) vittorie nel 1981, sua ultima stagione completa nel Circus. La prima a Montecarlo: un successo per certi versi storico, il primo di un motore turbo nel Principato.

Tre settimane dopo l’acuto di Monaco, Villeneuve replica a Jarama, in quella che in molti reputano come la sua miglior gara. Approfittando del motore turbo, non facile da “domare”, montato sulla sua 126CK numero 27, il canadese allunga sul dritto per poi difendersi nel misto.

Questo “elastico” dura per gran parte di gara, con il trenino dei primi cinque che capitanati dal canadese giunge sotto la bandiera a scacchi racchiuso in appena 1″2.

In Spagna Villeneuve mi ha fatto rivivere la leggenda di Nuvolari”, il pensiero di Enzo Ferrari che ha voluto bene a Gilles come un figlio.

E’ stata una corsa da ricordare, da rivivere, per un pilota ormai maturo e completo”, dichiara a caldo in tv il compianto Mario Poltronieri.

Una gara che segna l’apice della carriera di Villeneuve, terminata anzitempo meno di un anno dopo.

Ciao Gilles, continua a percorrere le curve dell’Infinito.

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