F1 | Il (non) peccato mortale di Vettel: chiedere una monoposto competitiva

Al pilota tedesco ormai non si perdona più nulla

F1 | Il (non) peccato mortale di Vettel: chiedere una monoposto competitiva

E’ nell’occhio del ciclone e chissà se l’ha capito considerato che – nella bella intervista rilasciata al Corriere della Sera – Sebastian Vettel ha dichiarato che i tifosi non gli hanno fatto mai mancare il loro supporto. Buon per lui che non ha Twitter, visto che una sostanziosa frangia di ferraristi è arrivata a non perdonare più nulla a Vettel, mandandolo alla sbarra per qualsiasi cosa detta o fatta, attribuendogli colpe ben oltre le sue oggettive responsabilità.

E’ una selva, un far west, dove negli ultimi tempi il discredito verso il tedesco si è espanso a macchia d’olio, quasi come se Vettel fosse diventato improvvisamente una pippa al volante della quale sbarazzarsi quanto prima. Da parte di troppi si è passati dalla perplessità ad una disistima tangibile, trascesa purtroppo nel paradosso.

Sebastian Vettel ha sbagliato molto, troppo (come da lui stesso dichiarato nella succitata intervista) eppure è coerente nell’esprimere un concetto: “La Ferrari avrebbe perso il mondiale anche senza i miei errori, perché la Mercedes ci è stata superiore”. E chi meglio dell’attore principe di una storia può avere la percezione delle reali forze in campo? Ma soprattutto chi ha la controprova che il tedesco affermi il falso? Nessuno, visto che la Mercedes non ci pare aver  cazzeggiato in pista per 20 GP.

La verità – che può far male – è che la legittima e serena critica si è trasformata in un accanimento a tratti irrazionale, come se la frustrazione per il crollo della Ferrari (tutta) avesse trovato riparo, sfogo e quindi appagamento nella ricerca ossessiva del capro espiatorio contro il quale scagliarsi ripetutamente e ripetutamente.

Sebastian è stato condannato e bocciato senza appello, il popolo ha cinguettato il suo processo sommario in piazza. E guai adesso finanche a dire la propria, meglio starsi zitti e buoni, il linciaggio social è dietro l’angolo. Cosa combini Vettel? Come ti permetti di chiedere per l’anno prossimo “un pacchetto più forte perché quest’auto era competitiva, ma in qualche gara ci è mancata velocità, condizione necessaria per vincere”. Cose di pazzi, quando mai in F1 si vince con la monoposto migliore! Il riscatto dinanzi alla giuria non può che passare attraverso un dominio con una monoposto inferiore. Così poi potremo tornare a digitare con sadica malizia: è tutta colpa di Vettel.

Antonino Rendina


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