F1 | Hamilton, il suo 2017: “Sapevo sarebbe stato un anno chiave, avevo un piano perfetto”

"Sapevo che avrei dovuto essere al mio meglio. Sapevo anche l'impatto che avrebbe avuto battere un quattro volte campione del mondo della Ferrari"

F1 | Hamilton, il suo 2017: “Sapevo sarebbe stato un anno chiave, avevo un piano perfetto”

Lewis Hamilton è tornato a parlare della sua stagione 2017: per il pilota della Mercedes questo campionato è stato decisivo sia a livello professionale che personale. Il campione del mondo in carica ha conquistato il suo quarto titolo e ha fatto un grosso passo per un rinnovo faraonico con il team tedesco. Ai microfoni di Sky Sports F1 ha voluto ancora commentare quali sono stati i suoi piani per riuscire a battere tutti nel 2017: “Sapevo fin dall’inizio che stava per essere un anno chiave. Sapevo che avrei dovuto essere al mio meglio. Sapevo anche l’impatto che avrebbe avuto battere un quattro volte campione del mondo della Ferrari”, ha detto Hamilton. “Avevamo un piano antiproiettile e una struttura per fare le cose in un certo modo”.

La gioia per l’inglese è stata quella di essere riuscito a sconfiggere un grande avversario come Vettel: “Ho dovuto dare il massimo ogni fine settimana per batterlo. Mi sono sentito sempre più sicuro, ho avuto più fiducia in me e nella mia etica del lavoro e anche nei miei rapporti con le persone con cui lavoro”, ha aggiunto il britannico. Ma come notato, Hamilton non stava improvvisando al volo una strategia a caso: dalla sua aveva un piano ben organizzato per riuscire nel suo intento di conquistare un altro titolo mondiale. “Abbiamo ristrutturato l’energia positiva nella squadra che mancava da qualche tempo, anche perchè noi stavamo combattendo contro un altro team molto forte. Siamo stati molto competitivi, anche se a volte ci hanno sorpreso con il loro ritmo… Le prime gare sono state estremamente impegnative”, ha rivelato Hamilton.

Inoltre, il numero 44 ha fatto riferimento, ancora una volta, all’incidente di Baku con Vettel: “Ho parlato con alcune persone dopo l’incidente, mi hanno detto che non l’avevo fatto apposta, e ho detto loro: ‘Non vi rendete conto che siamo entrambi al top del motorsport? ‘I commissari mi hanno detto che forse aveva ragione… Mi chiedo quale gara abbiano visto”, ha concluso.

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