F1 GP Giappone | Verstappen caccia un giornalista inglese: “Non parlo se stai qui, vai via!”
L'episodio dopo il battibecco tra i due ad Abu Dhabi a seguito di una domanda che riguardava il contatto tra Verstappen e Russell in Spagna
L’avvicinamento al Gran Premio del Giappone 2026 si è aperto all’insegna di un nervosismo palpabile all’interno dell’ambiente Red Bull. Quello che doveva essere un consueto incontro con la stampa nell’area hospitality del team a Suzuka si è trasformato in un confronto diretto tra il quattro volte campione del mondo, Max Verstappen, e la stampa britannica. Il pilota olandese ha infatti condizionato l’inizio dell’intervista all’allontanamento di un giornalista specifico, Giles Richards del Guardian, rifiutandosi di rispondere a qualsiasi domanda finché il reporter non avesse lasciato la sala.
L’episodio affonda le radici in un clima di tensione che dura ormai da diversi mesi, precisamente dal convulso finale della stagione 2025 ad Abu Dhabi. In quell’occasione, Verstappen perse il suo quinto titolo mondiale per appena a favore di Lando Norris. A scatenare l’ira del pilota era stata una domanda di Richards relativa a un contatto avvenuto tra Verstappen e George Russell durante il Gran Premio di Spagna dello scorso anno. Quella manovra, costata all’olandese una penalità di e il declassamento dal quinto al decimo posto, si era rivelata decisiva per la perdita del campionato, visti i svaniti in quell’occasione.
Il risentimento di Verstappen non riguarda solo l’episodio in pista, ma il modo in cui la stampa ha analizzato la sua intera stagione 2025. Già ad Abu Dhabi, il pilota aveva espresso il suo disappunto per quella che considerava una narrazione parziale degli eventi. Ricordando quel primo scontro verbale, è possibile ricostruire la posizione di Max, che aveva risposto con durezza alle critiche.
“Sembra che vi scordiate tutto quello che ho fatto nel resto dell’anno – disse l’olandese ad Abu Dhabi. Vi concentrate solo su Barcellona, sapevo che saremmo finiti qui. Adesso mi guardi con un’espressione assurda. Non saprei cosa dirti. Alla fine sono corse e si impara dagli sbagli commessi, considerando che un mondiale dura ventiquattro gran premi. Se vogliamo dirla tutta, ho ricevuto anche diversi regali anticipati nella seconda parte dell’anno, quindi potreste mettere in dubbio pure quelli”.
A Suzuka, la ferita è apparsa tutt’altro che rimarginata. Non appena Verstappen ha individuato il giornalista tra i presenti, ha interrotto il flusso della conferenza stampa, dando vita a un botta e botta molto secco che ha portato all’uscita di Richards dalla sala. Il pilota è stato categorico nelle sue brevi ma perentorie risposte.
“Non parlo finché non va via”, ha detto il pilota olandese come riportato da RacingNews365.
“Davvero?”, ha chiesto Richards
Verstappen: “Sì”.
Richards: “Per la domanda dell’anno scorso?”
V: “Sì”
R: “Vuoi che me ne vada?”
V: “Sì”
R: “È solo la domanda che ti ho fatto ad Abu Dhabi?”
V: “Sì”
R: “Riguardo alla Spagna?”
V: “Vattene”
R: “Sei davvero così arrabbiato per questo?”
V: “Sì, vattene”
Una volta ristabilito l’ordine desiderato dal pilota, la conferenza è proseguita concentrandosi sui temi sportivi, che per la Red Bull sono attualmente tutt’altro che entusiasmanti.
Una Red Bull irriconoscibile: la crisi tecnica del 2026
Al di là degli scontri con i media, il vero problema per Verstappen è rappresentato dalle prestazioni della sua RB22. Dopo aver dominato per anni, la scuderia di Milton Keynes sta vivendo un avvio di stagione 2026 estremamente complicato. Il passaggio ai nuovi regolamenti ha visto la squadra scivolare indietro nelle gerarchie, superata non solo dai tre top team attuali, Mercedes, Ferrari e McLaren ma anche da realtà emergenti della fascia media come la Haas.
I numeri parlano di una crisi profonda: nell’ultima gara in Cina, Verstappen è rimasto fuori dai punti nella Sprint e si è dovuto ritirare durante il Gran Premio mentre occupava una faticosa sesta posizione. Un bottino misero per chi è abituato a lottare stabilmente per la vittoria. Nonostante il pilota olandese abbia vinto le ultime quattro edizioni del Gran Premio del Giappone, le prospettive per questo fine settimana sono decisamente più cupe.
“Non guardo molto ai risultati ottenuti nelle scorse edizioni perché ogni stagione ha la sua storia. Bisogna essere onesti e ammettere che oggi non siamo neanche vicini a quegli standard, perciò affronterò questo weekend cercando semplicemente di capire quale sia la nostra reale posizione. Dobbiamo essere realistici: il divario dai primi è ampio e non sarà facile colmarlo in tempi brevi”.
Il calendario della Formula 1 2026 prevede ora un’insolita pausa nel mese di aprile, dovuta alla cancellazione dei Gran Premi in Bahrain e Arabia Saudita per motivi geopolitici. Questo stop forzato rappresenta l’unica vera speranza per i tecnici guidati da Adrian Newey di rimettere in sesto un progetto che sembra nato male. Verstappen confida molto in questo periodo di lavoro in fabbrica per cercare di invertire la rotta prima della trasferta di Miami.
“Mi auguro che questa sosta ci permetta di decifrare meglio il comportamento della nostra monoposto.L’obiettivo è trarre insegnamenti dalle prime gare per tentare di riavvicinarci alle posizioni di vertice. Quello di Shanghai non è stato un fine settimana facile e spero sinceramente che rimanga il punto più basso della nostra stagione. Sotto questo aspetto, la pausa sarà senza dubbio d’aiuto e spero che ci consenta di tornare in pista più competitivi”.
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