F1 GP Giappone | Norris al quinto posto: “Evidenti passi in avanti”

Il britannico ha avuto un weekend complesso per via dei soliti problemi alla power unit Mercedes

F1 GP Giappone | Norris al quinto posto: “Evidenti passi in avanti”

Il Gran Premio del Giappone ha restituito agli appassionati una McLaren capace non solo di graffiare in qualifica, ma di gestire anche le complessità tattiche e tecniche imposte dai nuovi regolamenti. Sul tracciato di Suzuka, la scuderia di Woking ha centrato il primo podio stagionale grazie alla seconda posizione di Oscar Piastri.

L’avvio della corsa ha mostrato una MCL40 estremamente reattiva. Se l’australiano è stato magistrale nel trasformare la terza piazzola in griglia nel comando della corsa già prima della curva 1, Lando Norris non è stato da meno. Il britannico, scattato dalla quinta posizione, ha messo in atto una progressione che lo ha portato a occupare la terza piazza già alla seconda curva. Un segnale chiaro: la power unit Mercedes e il sistema di partenza ottimizzato a Woking funzionano correttamente, permettendo ai piloti di lottare ad armi pari nelle fasi più concitate del primo giro.

La resilienza di Lando Norris

Il quinto posto finale di Lando Norris potrebbe apparire, a una lettura superficiale, come un risultato ordinario, ma la realtà dei fatti racconta una storia di grande resilienza. Il fine settimana del pilota inglese è iniziato in salita, condizionato da sessioni di prove libere estremamente frammentate. A causa di problemi tecnici, il campione in carica è arrivato in griglia di partenza avendo completato a malapena due giri consecutivi in assetto da gara. Questa mancanza di dati ha reso la gestione del degrado gomme e del recupero energetico un esercizio di improvvisazione ad altissimo livello.

Dopo la fiammata iniziale, Norris si è ritrovato nel mezzo di una battaglia con le due Mercedes e la Ferrari di Charles Leclerc. Consapevole che la sua MCL40 esprimeva il miglior potenziale in aria pulita, Lando ha tentato la carta dell’undercut rientrando ai box al sedicesimo giro. La risposta della Scuderia di Maranello è stata tempestiva, impedendo al britannico di guadagnare la posizione. La situazione si è ulteriormente complicata con l’ingresso della Safety Car dovuto all’incidente di Oliver Bearman, una neutralizzazione che lo ha visto scivolare dietro a Lewis Hamilton.

La seconda metà di gara è stata un saggio di pazienza e aggressività. Norris ha tallonato Hamilton per diversi giri, studiando i punti di ricarica della Mercedes e attendendo il momento in cui la gestione elettrica dell’avversario avrebbe mostrato il fianco. Il sorpasso decisivo è arrivato a soli due giri dal traguardo, dopo tre tentativi andati a vuoto.

“Considero questa giornata molto positiva per tutta la squadra, con diversi spunti che ci fanno guardare al futuro con ottimismo – ha detto Lando. Sono riuscito a scattare molto bene al via e, durante la corsa, abbiamo finalmente avuto l’opportunità di mostrare un ritmo più vicino a quello dei migliori, specialmente quando avevo la pista libera davanti a me. Mi ritengo soddisfatto di come siamo riusciti a gestire l’usura degli pneumatici e del modo in cui ho portato a termine il sorpasso su Lewis proprio nelle battute conclusive”.

“È evidente che abbiamo compiuto dei passi in avanti importanti nell’integrazione della nuova power unit; inoltre, le caratteristiche di questo circuito si sono sposate bene con le doti della nostra macchina. Portare a casa un secondo e un quinto posto è un ottimo bottino, un premio tangibile per l’enorme mole di lavoro che ogni componente del team sta portando avanti. È la prova che la direzione intrapresa è quella corretta. Adesso sfrutteremo questa lunga sosta per tornare in fabbrica e analizzare ogni dettaglio, con l’obiettivo di presentarci a Miami nella miglior condizione possibile”.

L’analisi di Andrea Stella: tra motore e telaio

Al termine della gara, il team principal Andrea Stella ha tracciato un bilancio della situazione. Secondo il tecnico italiano, il weekend giapponese ha confermato che la MCL40 ha fatto un netto salto di qualità rispetto alle due prove di inizio marzo, specialmente nell’utilizzo della power unit e nelle procedure di partenza. Stella ha elogiato la crescita costante di Oscar Piastri, sottolineando come l’australiano stia mostrando una resilienza e una calma fuori dal comune per la sua esperienza, diventando un punto di riferimento per la squadra.

In McLaren non si nascondono, c’è ancora del lavoro da fare, specialmente sul fronte del telaio. Sebbene la velocità mostrata in qualifica sia stata confermata anche in assetto da gara, permettendo alla MCL40 di lottare stabilmente con Ferrari e Mercedes, manca ancora qualche decimo per poter puntare alla vittoria con costanza. Il team principal ha spiegato che le caratteristiche di Suzuka hanno esaltato i punti di forza della vettura, ma che i rivali conservano ancora un leggero vantaggio in termini di grip meccanico nelle curve a media velocità. L’obiettivo per il mese di aprile sarà dunque quello di affinare le prestazioni fondamentali del telaio attraverso gli aggiornamenti previsti per Miami.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati