F1 GP Cina | Verstappen: “Questa Formula 1 è una barzelletta”
"Se vi piace questa roba, allora non conoscete le corse" ha tuonato il quattro volte campione del mondo
Shanghai – Si chiude il secondo, estenuante weekend dell’anno per Max Verstappen, ormai chiaramente stufo di questa nuova Formula 1. Il quattro volte campione del mondo è costretto al ritiro nel Gran Premio di Cina dopo aver trascorso gran parte della corsa bloccato in sesta posizione, incapace di sferrare attacchi concreti ai leader. Note positive arrivano invece dall’altro lato del box Red Bull grazie a Isack Hadjar, che riesce a risalire la china e conquistare punti preziosi per la scuderia di Milton Keynes nonostante un avvio complicato.
L’avversione del quattro volte campione del mondo olandese per l’attuale regolamento tecnico non è certo una novità. Ad ogni occasione utile, Max si premura di specificare nuovamente quanto detesti queste vetture, considerate ben lontane dalla sua idea di competizione ai massimi livelli. A metterci lo zampino in questo avvio di 2026 c’è anche la scarsa competitività della RB22 motorizzata Ford, un progetto che al momento si sta rivelando incapace di portare Max a lottare stabilmente per il podio. Non che, a sentire lui, cambierebbe qualcosa: Verstappen ci ha tenuto a precisare più e più volte quanto elementi come il super clipping e l’uso massiccio dell’overtake mode uccidano la natura stessa della competizione automobilistica.
Verstappen: “Non siamo dove vorremmo essere”
Al via, la sua Red Bull perde diverse posizioni, scendendo dall’ottava alla tredicesima piazza. È un avvio turbolento, condizionato forse anche dalla scelta strategica della gomma soft montata per il primo stint, che non ha garantito lo spunto sperato rispetto agli avversari. Dopo dieci tornate arriva il primo pit-stop e finalmente Verstappen riesce a recuperare alcune posizioni sfruttando le soste altrui. La sua corsa si stabilizza però soltanto al sesto posto; la RB22 non mostra il passo necessario per andare oltre, fino a quando un problema critico all’ERS non lo costringe a parcheggiare definitivamente la vettura a bordo pista.
“È stato un weekend molto impegnativo per noi nel complesso,” ha spiegato Verstappen al ring delle interviste. “Sfortunatamente oggi ci siamo dovuti ritirare a causa di un problema di raffreddamento dell’ERS, che è l’ultima cosa che vorremmo vedere in questa fase della stagione. Abbiamo affrontato gli stessi problemi già visti a Melbourne: abbiamo sofferto molto il degrado gomma e stavamo ancora lottando con il passo e l’aderenza generale. Abbiamo provato una procedura diversa per aiutarci in partenza, ma abbiamo riscontrato un problema simile e abbiamo perso parecchie posizioni all’inizio, finendo nel traffico in fondo alla griglia.”
L’olandese non nasconde la necessità di un cambio di passo immediato in fabbrica:
“Ci sono diverse cose su cui dobbiamo riflettere, analizzare e imparare per migliorare le prestazioni complessive della vettura. Non siamo dove vorremmo essere ed è un aspetto che esamineremo in dettaglio prima di andare in Giappone. Il team ha molto talento e sta lavorando al massimo, ho molta fiducia in loro, ma al momento non siamo al livello desiderato. Abbiamo un po’ di tempo dopo questa gara per lavorare sulla macchina, quindi spero che riusciremo ad apportare dei miglioramenti tangibili. Infine, congratulazioni a Kimi Antonelli per la sua prima vittoria: la prima è sempre emozionante ed era solo questione di tempo prima che raggiungesse questo traguardo”.
Verstappen: “Questo regolamento è una barzelletta”
Performance a parte, a tenere banco nel post-gara restano le critiche feroci di un Verstappen ormai apertamente deluso da questa Formula 1. L’olandese non ha mai nascosto il suo disprezzo per il nuovo bilanciamento tra parte termica ed elettrica, e non ha mancato di ribadirlo con estrema durezza anche al termine della prova in Cina, usando paragoni pesanti per descrivere il sistema di sorpassi basato sui boost energetici.
“È terribile. Se a qualcuno piace questa roba, allora davvero non sa cosa siano davvero le corse,” ha sbottato Max. “Non è per niente divertente guidare così. È come giocare a Mario Kart. Questo non è racing. Guarda cosa succede in pista: superi con il boost, poi finisci la batteria nel rettilineo successivo e loro ti risuperano immediatamente con il loro boost perché tu sei in clipping. Per me è semplicemente una barzelletta”.
Hadjar conquista i primi punti con la Red Bull
In un box Red Bull decisamente cupo, l’unica nota lieta è rappresentata dalla gara di Isack Hadjar. Nonostante un testacoda nelle fasi iniziali che sembrava aver compromesso la sua domenica, il giovane franco-algerino è riuscito a restare concentrato e a risalire la china fino alla zona punti, concludendo in ottava posizione. Si tratta dei primi punti conquistati con la casacca Red Bull, un risultato che dà morale al debuttante in un momento tecnico così complesso.
“È un peccato non essere riuscito a segnare più punti oggi visto il potenziale,” ha commentato Hadjar. “Ho avuto una buona partenza e un passo discreto nei primi giri. Mi è piaciuta la lotta con Ollie Bearman, è stato bello gareggiare con lui, ma poi il retrotreno è partito così velocemente che ho perso la macchina. Ho dovuto rimontare dal fondo, ho fatto dei buoni sorpassi e sono riuscito a farmi strada fino alla zona punti. Siamo stati un po’ fortunati con alcuni ritiri davanti, ma è comunque bello ottenere i miei primi punti con il team. Al momento ci manca ancora la pura performance per essere competitivi con i team di testa, ma stiamo capendo come migliorare l’auto e il suo bilanciamento weekend dopo weekend”.
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