F1 GP Belgio | Mercedes, Antonelli: “Bellissimo tornare sul gradino più alto del podio dopo tappe difficili”

"Abbiamo perso la prima posizione per la Virtual Safety Car ma poi siamo riusciti a recuperare terreno", ha sottolineato l'italiano

F1 GP Belgio | Mercedes, Antonelli: “Bellissimo tornare sul gradino più alto del podio dopo tappe difficili”

Anche nel tempio di Spa-Francorchamps Andrea Kimi Antonelli mette la propria firma. Il decimo appuntamento stagionale del Mondiale 2026 di Formula 1, penultimo snodo prima della sosta estiva, si trasforma nel teatro dell’ennesima vittoria in campionato del giovane talento italiano.

Antonelli dopo aver fatto la voce grossa ieri arpionando una pole position da antologia, ha completato l’opera in gara riportando la bandiera italiana sul gradino più alto del podio nel Gran Premio del Belgio. Per ritrovare un trionfo italiano su questo tracciato leggendario bisogna infatti spolverare gli archivi in bianco e nero: l’ultimo a riuscirci prima di Kimi era stato nientemeno che Alberto Ascari su Ferrari, nell’ormai lontanissimo 1953.

Una vittoria pesante, ma tutt’altro che una passeggiata. La corsa è girata improvvisamente al 21° giro, quando il regime di Virtual Safety Car ha baciato la strategia del monegasco. Leclerc ne ha approfittato per il cambio gomme, rientrando in pista proprio davanti al leader del Mondiale e scombinando i piani della Stella.

La reazione del poleman, però, è stata da campione vero. Senza perdere la calma, Antonelli si è messo a caccia della Rossa, ricucendo lo strappo fino alla zampata decisiva arrivata durante la 34esima tornata: un sorpasso sul rettilineo del Kemmel, dove Kimi ha messo la freccia e si è ripreso la leadership del Gran Premio, difendendola fino alla bandiera a scacchi.

“È bellissimo tornare sul gradino più alto del podio, dopo una serie di tappe piuttosto difficili per me – ha confessato Antonelli a caldo – È stata combattuta, abbiamo perso la prima posizione per la Virtual Safety Car ma poi siamo riusciti a recuperare terreno: è stata una vittoria dura perché Charles era veloce, abbiamo dovuto tenere duro alla fine”.

Un successo dal valore doppio se si guarda la classifica iridata. Il weekend belga ha infatti rimescolato pesantemente le carte in casa Mercedes. Il primo giro ha subito regalato il colpo di scena drammatico: un contatto tra George Russell e Lewis Hamilton è costato il ritiro immediato al compagno di squadra del leader iridato. Il vantaggio sul compagno di squadra è infatti raddoppiato, schizzando a ben 50 lunghezze, mentre Hamilton, protagonista di una gara non semplice, è riuscito a salire al secondo posto nel Mondiale sfruttando proprio lo zero del connazionale.

Con un bottino così pesante in tasca, la tentazione di iniziare a fare pensieri importanti sarebbe forte per chiunque, ma non per il giovane pilota italiano, che mantiene i piedi ben saldi a terra conscio che a fine stagione mancano ancora tante gare.

Ho sempre avuto lo slancio, ma non riuscivo a portare a casa risultati per vari motivi – ha spiegato Antonelli analizzando la sua fuga mondiale – Oggi abbiamo avuto di nuovo un po’ di fortuna per il campionato, ma è per questo che devi cogliere ogni opportunità. Perché abbiamo visto come ogni situazione possa oscillare molto facilmente da una parte o dall’altra. Dobbiamo continuare a portare a casa le prestazioni e i risultati e vedremo cosa accadrà a fine anno”.

Poche parole, zero trionfalismi e la fame di chi sa che la strada verso l’iride è ancora lunga. Ma dopo una domenica così, l’Italia dei motori può legittimamente continuare a sognare in grande.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare