F1 GP Belgio | Ferrari, Leclerc: “Ho creduto nella vittoria fino alla fine”
"Ho avuto un po' di fortuna con la Virtual Safety Car, ma il passo era relativamente forte", ha detto Charles giunto in P2

La Ferrari lascia Spa-Francorchamps con la consapevolezza di aver compiuto un ulteriore passo avanti. Sulla carta quello belga era uno dei circuiti meno favorevoli alle caratteristiche della SF-26, complice la presenza dei lunghi rettilinei che da sempre contraddistinguono l’Università della Formula 1. E invece il Cavallino ha ribaltato i pronostici, arrivando persino ad assaporare il successo con Charles Leclerc.
Il monegasco è stato protagonista di una gara concreta e priva di sbavature. La svolta è arrivata al giro 21, quando la Ferrari ha approfittato della Virtual Safety Car per effettuare la sosta ai box nel momento ideale. Una scelta strategica che ha permesso a Leclerc di ritrovarsi davanti alla Mercedes del leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli.
La SF-26 numero 16 ha così guidato il gruppo per diverse tornate, dopo aver sopravanzato anche la McLaren di Lando Norris, partito da metà gruppo con una strategia differente, alimentando il sogno di una vittoria che, fino a quel momento, sembrava tutt’altro che impossibile. A interrompere le speranze del ferrarista è stato il sorpasso subito al giro 34 sul lungo rettilineo del Kemmel, dove Antonelli è riuscito a riportarsi in testa sfruttando il vantaggio di velocità.
Nonostante la leadership sfumata a dieci giri dalla bandiera a scacchi, la prestazione della Ferrari resta estremamente positiva. Leclerc ha conquistato un podio di grande valore, mentre Lewis Hamilton ha completato il buon weekend della Ferrari con il quarto posto, protagonista di una corsa tutt’altro che lineare, confermando i progressi mostrati dalla monoposto anche su un tracciato che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto esaltarne i punti deboli.
Al termine della gara, Leclerc ha analizzato una domenica che lascia inevitabilmente un pizzico di rammarico per una vittoria sfiorata, ma anche tanta fiducia in vista dei prossimi appuntamenti.
“Ho creduto nella vittoria fino alla fine, ma ho avuto un po’ di fortuna con la Virtual safety Car arrivata al momento giusto per noi – ha affermato Charles – Ma il passo era relativamente forte, abbiamo avuto cinque-sei giri con le hard nei quali abbiamo faticato sull’asse anteriore ma poi abbiamo recuperato. Mi sentivo meglio in macchina, abbiamo ancora del lavoro da fare ma sicuramente abbiamo fatto un bel passo in avanti”.
Parole che fotografano perfettamente lo stato d’animo del pilota della Ferrari. Da una parte la consapevolezza di essere stato in lotta per il successo fino alle battute decisive della gara, dall’altra la convinzione che il lavoro svolto a Maranello stia finalmente producendo risultati concreti.
L’aspetto più incoraggiante, infatti, va oltre il piazzamento finale. Se nelle previsioni Spa avrebbe dovuto rappresentare un banco di prova complicato per la SF-26, il responso della pista racconta invece una Ferrari competitiva. Un segnale importante in vista della pausa estiva e, soprattutto, della seconda parte della stagione.
Il Belgio consegna quindi una Ferrari che esce rafforzata. La vittoria è sfuggita, ma il podio di Leclerc, che arrivava in Belgio forte del trionfo conquistato a Silverstone due settimane fa, e la P4di Hamilton certificano una crescita ormai evidente. E se il Cavallino è riuscito a giocarsi il successo su un circuito considerato sfavorevole, le prospettive per le prossime gare diventano inevitabilmente più incoraggianti in attesa del nuovo motore che con tutta probabilità arriverà a Monza. Ma nel mezzo ci sono le tappe dell’Hungaroring e di Zandvoort dove la SF-26 può fare bene e continuare la caccia alla Mercedes.
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