F1 | GP Australia 2007, Kimi Raikkonen trionfa alla prima in Ferrari

Il 18 marzo 2007 il finlandese apre il suo ciclo in rosso con la vittoria di Melbourne

Raikkonen come Fangio, Andretti e Mansell trionfa all'esordio con la tuta del Cavallino
F1 | GP Australia 2007, Kimi Raikkonen trionfa alla prima in Ferrari

Sono passati esattamente tredici anni da quella domenica 18 marzo, giorni in cui Kimi Raikkonen conquista la vittoria nel Gran Premio d’Australia gara inaugurale del Mondiale 2007 di Formula Uno. Una vittoria storica per il finlandese che, al primo appuntamento in Ferrari, ottiene subito la massima posta in palio come avevano passato in passato solamente piloti del calibro di Juan Manuel Fangio (1956), Mario Andretti (1971) e Nigel Mansell (1989).

Il 2007 è l’anno del grande cambiamento in casa Ferrari, dopo l’addio alle corse di Michael Schumacher a fine 2006. Il tedesco, prima di lasciare Maranello da pilota ufficiale per poi diventarne consulente, avalla la scelta dello stato maggiore di Maranello sull’ingaggio del suo successore: proprio quel Raikkonen che qualche anno prima (2003) aveva addirittura conteso al tedesco il titolo fino all’ultima gara.

Nel weekend australiano Kimi ripaga prontamente la fiducia riposta in lui dalla scuderia del Cavallino. Al sabato infatti coglie subito la pole position rifilando oltre quattro decimi alla McLaren-Mercedes di Fernando Alonso, con la scuderia inglese che si presenta all’Albert Park con una line-up nuova di zecca: oltre allo spagnolo campione del mondo in carica, proveniente dalla Renault, Woking decide di puntare sul talento del cocco di casa Lewis Hamilton all’esordio nel Circus.

Anche in gara la supremazia di Raikkonen è netta, con la sua Ferrari F2007 che domina la scena dall’inizio alla fine, malgrado un problema con la radio che con permette all’alfiere della Rossa di potersi confrontare con il muretto box. Il finlandese inoltre si toglie la soddisfazione di stampare anche il giro più veloce della corsa, ottenendo il suo primo hat-trick alla prima gara in rosso eguagliando così il record che apparteneva a Juan Manuel Fangio (GP Argentina 1956).

Vittoria fantastica! È bello tornare al successo nella mia nuova squadra, che voglio ringraziare per avermi messo a disposizione un’ottima macchina. Non ho sempre spinto al massimo ma ho cercato di adattare il mio ritmo alla situazione della corsa. E’ stato bello tornare a sentire l’inno del mio Paese sul podio dopo un po’ di tempo: devo dire che quello italiano lo avevo sentito spesso l’anno scorso. È un ottimo modo per iniziare il campionato: sappiamo di avere un pacchetto molto competitivo ma ora dobbiamo continuare a lavorare per rendere il pacchetto ancora migliore e, soprattutto, affidabile”, dichiara il finlandese al termine della corsa.

La stagione, malgrado la nota vicenda della spy-story, si concluderà nel migliore dei modi per la Ferrari e per Kimi Raikkonen che conquisteranno le rispettive corone iridate. E così il finlandese, come avvenuto per Fangio e Scheckter, entra subito nel mito del Cavallino. Ecco perché, a distanza di anni, Kimi continua a essere uno dei piloti più amati dai tifosi della Rossa.

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