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F1 | Ferrari veloce, ma non vince da troppo e corre con un solo pilota

La Ferrari dimostra di avere la qualità per vincere, ma esce da Barcellona con le ossa rotte

F1 | Ferrari veloce, ma non vince da troppo e corre con un solo pilota

Per fortuna c’è il back to back di Montecarlo, così la Ferrari potrà smettere presto di leccarsi la ferita profonda di Barcellona e cercare un riscatto immediato.

Certo che questo campionato 2022 era iniziato sotto diversi auspici, con una doppietta e con la Rossa che dopo la cavalcata di Melbourne vantava 46 punti di vantaggio in classifica Piloti e 49 in classifica Costruttori. Tutto troppo bello per essere vero.

Sono bastate tre gare, compreso il Montmelò con l’improvvido e sfortunato ritiro di Leclerc, per perdere tutto il vantaggio. Adesso Verstappen (tre vittorie di fila) viaggia a +6 sul ferrarista monegasco e la Red Bull ha 26 punti di vantaggio sulla Rossa.

Eppure le facce degli uomini in rosso dopo il GP di Spagna non erano certo disperate. Il team principal Binotto ha predicato calma e si è detto soddisfatto della performance della F1-75 e della bontà degli sviluppi portati. Leclerc stava dominando una gara che senza il problema al turbo avrebbe agevolmente vinto. L’obiettivo è ovviamente quello di confermare questi valori anche sui circuiti sulla carta più favorevoli alla Red Bull, quelli con curve più veloci e più rettilinei.

Ma una performance virtualmente vincente non può far sorridere una squadra che esce da Barcellona con pochi punti e molti grattacapi.

La Ferrari non vince dall’Australia, e deve quanto prima invertire questo trend e interrompere la striscia vincente del rivale olandese, altrimenti è inutile collazionare pole position che sembrano tanto calci di rigore non trasformati. La nota positiva è aver risolto tra venerdì e sabato il problema di consumo degli pneumatici, trovando il ritmo giusto per tornare a dettare l’andatura al gruppo.

Va però anche osservato che la Rossa corre di fatto con un solo pilota, il fenomenale Charles, che fa campionato a sè rispetto ad un irriconosibile e sempre più opaco Sainz. Leclerc e la F1-75 formano un binomio spettacolare, mentre Sainz parte male, si gira in testacoda, non ha ritmo. Un disastro!

Una squadra che ambisce a vincere il titolo ha bisogno di due piloti. Uno slogan tanto caro a Binotto, il quale non perdeva mai occasione di elogiare Sainz sottolineando come con lo spagnolo “la Ferrari corre finalmente con due piloti”. Lo ricordiamo molto meno tenero nei confronti di Vettel, quando il tedesco lamentava difficoltà tecniche.

Oggi invece sentiamo che è la Ferrari a dover dare una vettura veloce e meno sovrasterzante allo spagnolo che non si trova a suo agio con la F1-75

Andrebbe capito come fa un pilota a non trovarsi a proprio agio con una vettura così competitiva, proprio mentre il team mate inanella pole. La regola vorrebbe che quando il numero 1 ha problemi il secondo pilota sfrutti l’occasione per aiutare il team. Finora l’apporto di Sainz alla causa è stato davvero esiguo. Serve una svolta, perché Verstappen e Perez non aspettano, volano e vincono. Il Cavallino sorride per la velocità, ma piange per i punti. Che sono quelli che contano.

Antonino Rendina


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