F1 | Domenicali analizza il dominio Mercedes: “I cicli ci sono sempre stati”

"La F1 di oggi, come piattaforma sportiva e di business, è ancora quella che ha il numero più alto di spettatori e tifosi", ha dichiarato

Domenicali pronto ad assumere la carica di CEO di Liberty Media da gennaio
F1 | Domenicali analizza il dominio Mercedes: “I cicli ci sono sempre stati”

In una chiacchierata concessa ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”, Stefano Domenicali ha parlato della solidità mostrata dalla Formula 1 nel corso delle ultime stagioni, sottolineando come il dominio firmato dalla Mercedes non abbia intaccato il bacino di spettatori che seguono con attenzione la categoria regina del motorsport.

Secondo il Manager italiano, nuovo CEO di Liberty Media a partire dal prossimo 1 gennaio (prenderà il posto del dimissionario Chase Carey), la Formula 1 è riuscita a conservare i propri punti di forza nonostante i tanti successi della Casa di Stoccarda, aspetto che di fatto ha smentito le tanti voci di “crisi” circolate nelle ultime settimane.

“La Formula 1 di oggi, come piattaforma sportiva e di business mondiale, è ancora quella che ha il numero più alto di spettatori e tifosi, dunque è molto forte e solida”, ha dichiarato Stefano Domenicali. “In tanti hanno cercato di metterla all’angolo dicendo che è vecchia, non più interessante. Non è assolutamente vero. Penso che al contrario ci sarà sempre più interesse da parte dei costruttori, dei team privati, da molti altri soggetti. Lo dimostreremo con i fatti. Faremo crescere la parte emotiva”.

Sul dominio Mercedes ha invece affermato: “Sono anni che vince la Mercedes, ma i cicli ci sono sempre stati. È giusto raccogliere gli stimoli e bisogna fare in modo che il nostro sport rimetta sempre più al centro i piloti. Come, per esempio, nel motociclismo, dove viene percepito che sia il pilota a fare la differenza. E su questo fronte la Formula 1 non è mai stata in forma come ora con tanti piloti così giovani e così forti. Certo, è chiaro che l’elemento vettura ha un peso molto importante. Un peso che viene meno solo nel momento in cui ci sono situazioni di imprevedibilità come nel secondo Gran Premio del Bahrain”.

“Quando le carte si mescolano vengono fuori gare straordinarie, ma non è abbastanza, ecco il motivo per cui abbiamo dato vita ai nuovi regolamenti che entreranno in vigore nel 2022. Ma lo spettacolo passa anche per altre vie di sviluppo: vogliamo coinvolgere maggiormente le persone attraverso i piloti. La nostra dovrà essere una grandiosa offerta di sport, intrattenimento, musica. Un Gran Premio dovrà essere come un concerto, rappresentare un’esperienza unica”, ha concluso il Manager italiano.

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