F1 | Ben Sulayem ammette gli errori sul regolamento 2026: “Li correggeremo”

"La FIA è intervenuta e ha analizzato tutte le informazioni e le segnalazioni ricevute"

F1 | Ben Sulayem ammette gli errori sul regolamento 2026: “Li correggeremo”

Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha ammesso che il regolamento tecnico della Formula 1 2026 presenta alcune criticità, assicurando che la Federazione è pronta a intervenire per correggere gli aspetti che non hanno convinto team e piloti. Le dichiarazioni arrivano dopo il Gran Premio del Belgio, dove sul lungo tracciato di Spa-Francorchamps sono emersi in maniera evidente i problemi legati alla gestione dell’energia delle nuove power unit.

Tra i più critici nei confronti dell’attuale regolamento figurano Carlos Sainz e Lewis Hamilton, che hanno espresso dubbi sul processo che ha portato all’approvazione delle norme, evidenziando come le limitazioni energetiche abbiano inciso pesantemente sulle prestazioni delle monoposto.

Intervistato da Viaplay, Ben Sulayem ha riconosciuto che la FIA non è esente da errori: “Anche noi commettiamo degli errori. Anche noi abbiamo delle lacune nei regolamenti. Saremo sempre pronti ad ammetterle e a correggere questo tipo di errori”.

Le modifiche al regolamento richiedono il consenso dei costruttori

Pur ammettendo le criticità, il numero uno della Federazione ha evidenziato come alcuni passi avanti siano già stati compiuti rispetto alle prime gare della stagione.

“Se guardiamo alle gare disputate all’inizio dell’anno, si poteva vedere che mancava competitività. Ora quella competitività c’è. La FIA è intervenuta e ha analizzato tutte le informazioni e tutte le segnalazioni ricevute”.

Ben Sulayem ha però ricordato che la FIA non può modificare unilateralmente il regolamento tecnico. Per introdurre cambiamenti è infatti necessario ottenere una supermaggioranza, con almeno quattro voti favorevoli su sei tra i costruttori di power unit.

“Alla fine bisogna confrontarsi anche con i costruttori di motori e con i produttori. Serve una supermaggioranza di quattro voti su sei. È necessario che anche i team siano d’accordo, per garantire che il motorsport rimanga competitivo ed equo”.

Secondo le indiscrezioni, Red Bull e Mercedes sarebbero favorevoli ad alcuni correttivi all’attuale regolamento, mentre Honda, Audi e Cadillac avrebbero assunto una posizione più prudente. Ferrari, invece, sarebbe contraria a modifiche sostanziali.

Il futuro guarda ai V8 dal 2031

Parallelamente continua il dibattito sulla prossima generazione di motori che debutterà dopo il ciclo regolamentare attuale. L’ipotesi di un ritorno ai propulsori V8 dal 2031 sta raccogliendo un consenso sempre più ampio.

“Per tornare ai motori V8 dobbiamo chiederci quali siano gli obiettivi e il motivo di questa scelta. Credo che ci sia la necessità di un nuovo motore capace di soddisfare tutti i requisiti. Uno degli aspetti riguarda il sound, che è molto importante per i tifosi. Per noi sono altrettanto fondamentali la semplicità del progetto e la riduzione dei costi”.

Il presidente della FIA ha infine confermato che sono già in corso confronti con costruttori e piloti sull’ipotesi di utilizzare motori V8 alimentati esclusivamente con carburanti sostenibili.

“Sì, con quel carburante si può raggiungere una sostenibilità del 100%. In questo momento stiamo effettuando valutazioni e confrontandoci con i team, i costruttori di motori e anche con i piloti. Alla fine non si tratta di ciò che voglio io o di ciò che vogliono le squadre. Sono i piloti a guidare le vetture”.

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