F1 | Leclerc cauto in vista dell’Ungheria: “Molto difficile prevedere il livello di competitività di ogni squadra”
"Dobbiamo essere prudenti senza farci condizionare dalle aspettative", ha affermato il monegasco

Dopo gli ottimi segnali arrivati da Spa-Francorchamps, su una pista che almeno alla vigilia avrebbe dovuto essere “indigesta alla Rossa, la Ferrari si prepara ad affrontare l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva con rinnovata fiducia, ma senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo.
Sul circuito delle Ardenne, teatro del decimo round del Mondiale 2026 di Formula 1, la SF-26 ha confermato i progressi mostrati nelle ultime settimane, chiudendo il weekend con il secondo posto di Charles Leclerc, con il monegasco che si è dovuto arrendere al solo Andrea Kimi Antonelli, e il quarto di Lewis Hamilton, un bottino che ha permesso al Cavallino di consolidare il proprio momento positivo.
Ora il Circus si sposta all’Hungaroring per il Gran Premio d’Ungheria. Sulla carta il tracciato alle porte di Budapest, ricco di curve lente, sembrerebbe adattarsi alle caratteristiche della monoposto di Maranello. Eppure Charles Leclerc preferisce non alimentare aspettative e invita tutto l’ambiente a mantenere i piedi per terra.
Proprio all’Hungaroring conquistò nel 2025 quella che, ancora oggi, rappresenta la sua ultima pole position in Formula 1. La Ferrari, invece, non vince in Ungheria dal 2017, quando Sebastian Vettel si impose davanti al compagno di squadra Kimi Raikkonen regalando al Cavallino una preziosa doppietta.
Nonostante questi precedenti e il buon momento della squadra, Leclerc non vuole sbilanciarsi sulle possibilità della Ferrari nel prossimo fine settimana.
“Potremmo esserlo, ma potremmo anche non esserlo, e lo sapremo soltanto quando scenderemo in pista – ha dichiarato Charles nella conferenza stampa post GP del Belgio – Penso che sia molto difficile prevedere il livello di competitività di ogni squadra. Ricordo molto bene quali fossero le sensazioni generali prima di Monaco: poi siamo arrivati lì e abbiamo reso meno di quanto tutti si aspettassero”.
Il monegasco, proseguendo con la propria analisi, ha detto: “Per questo credo che dobbiamo essere prudenti. Dobbiamo semplicemente fare il nostro lavoro, come facciamo su ogni circuito. Penso che ciò che abbiamo fatto particolarmente bene negli ultimi due weekend sia stato assicurarci di sfruttare al massimo il nostro pacchetto, e questa è la mentalità che dobbiamo mantenere anche a Budapest, senza farci condizionare dalle aspettative”.
Parole che fotografano perfettamente l’approccio della Ferrari in questa fase della stagione. Dopo le ottime recenti prestazioni, a Maranello c’è la consapevolezza di aver trovato una direzione tecnica convincente, ma anche la certezza che in Formula 1 gli equilibri possono cambiare rapidamente da un circuito all’altro.
L’obiettivo della Rossa sarà quindi quello di confermare il livello di competitività visto tra Silverstone e Spa, cercando di massimizzare ancora una volta il potenziale della SF-26.
Budapest rappresenta dunque un banco di prova importante per verificare la crescita della monoposto di Maranello. Leclerc, però, preferisce affidarsi ai fatti piuttosto che alle previsioni: niente proclami, solo lavoro e la volontà di estrarre il massimo dalla vettura, la stessa ricetta che ha permesso alla Ferrari di lasciare Spa con un sorriso e di arrivare all’ultimo appuntamento prima delle vacanze con rinnovato ottimismo.
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