F1 | Austin disponibile a sostituire Singapore con un doppio round al CoTA

"Ho letto negli ultimi giorni di una possibile seconda gara ad Austin ed è un'opzione assolutamente possibile", ha dichiarato Epstein

Austin pronta a ampliare il proprio impegno nel Circus con un doppio appuntamento
F1 | Austin disponibile a sostituire Singapore con un doppio round al CoTA

In una chiacchierata concessa ai microfoni della ESPN, Bobby Epstein ha parlato della possibilità di un doppio appuntamento al Circuit of the Americas di Austin, precisando come l’organizzatore sia disponibile a intraprendere una discussione con Liberty Media per la realizzazione di questo progetto.

Secondo quanto dichiarato dal Manager statunitense, la popolarità della Formula 1 negli Stati Uniti sta vivendo un periodo di crescita quasi esponenziale, soprattutto dopo la conferma di un round a Miami a partire dal 2023, aspetto che ovviamente aiuterebbe il tracciato texano a imbastire un doppio appuntamento nell’arco di sette giorni.

L’idea, ricordiamo, nasce dal “forfait” di Singapore e dai dubbi legati a Suzuka e Melbourne, visto che quest’ultimi round, a causa delle norme anti-Covid19, potrebbero annunciare per il secondo ann la rinuncia al proprio slot in calendario. Da qui la proposta di effettuare una doppia gara negli Stati Uniti, magari ad Austin, attuale sede dell’US GP, oppure ad Indianapolis, “teatro” che manca dal Circus dal lontano 2007.

“Ho letto negli ultimi giorni di una possibile seconda gara ad Austin ed è un’opzione assolutamente possibile”, ha affermato Epstein. “E’ una possibilità, ma non è uno scenario ancora fatto e deciso. Le cose in questo mondo possono cambiare rapidamente, ma se Formula 1 dovesse scegliere di effettuare un doppio round al CoTA, magari perchè ritengono questa la miglior soluzione per sopperire alla mancanza di altri circuiti, noi siamo pronti”.

“L’essere un circuito permanente rende le cose semplici”, ha proseguito. “La domanda poi diventa come si trasforma dall’essere una semplice gara a un evento. Dovete dirmi cosa volete in quell’evento e posso dire allora quel che posso fare. Abbiamo migliaia di persone che lavorano in queste manifestazioni e sappiamo come la Formula 1 sia acquisendo una grandissima popolarità negli Stati Uniti. Se ci fosse una richiesta, magari il progetto potrebbe andare in porto”.

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