F1 | Adrian Newey: “Nel 1996 rifiutai la Ferrari, non me la sentivo di lavorare con Schumacher”

"Nel 2012 Montezemolo mi offrì uno stipendio da urlo, ma mi sembrava sleale lasciare la Red Bull", ha concluso

F1 | Adrian Newey: “Nel 1996 rifiutai la Ferrari, non me la sentivo di lavorare con Schumacher”

Adrian Newey è sicuramente una delle figure più importanti del panorama della Formula 1. L’ingegnere inglese ha disegnato molte macchine vincenti come Williams, McLaren e Red Bull, ma non ha mai lavorato per la Ferrari. Eppure il buon Newey ha ricevuto diverse offerte dalla scuderia di Maranello nel corso degli anni, ma per un motivo o per un altro questo matrimonio non è stato mai celebrato. Nella sua autobiografia, l’inglese spiega gli svariati “no” dati alla Ferrari nell’ultimo ventennio.

“Ho avuto delle conversazioni con la Ferrari quando Todt arrivò in Ferrari dal WRC – ha detto Adrian Newey. Non è stata la prima volta che ho incontrato i vertici di Maranello: la prima fu nel 1985, quando mi offrirono un lavoro come designer per un progetto IndyCar. L’incontro con Todt fu in Italia: ci sono venuti a prendere all’aeroporto di Bologna e ci portarono a casa di Jean, c’era anche Gerhard Berger ad aspettarci. Erano alla ricerca di un nuovo direttore tecnico e mi hanno fatto un’offerta interessante. La conversazione è andata bene, finché non è uscito l’argomento su Michael Schumacher: volevano sapere cosa pensassi di lui, avevano intenzione di offrirgli un contratto per il 1996. Sicuramente è stato un pilota molto temuto dai rivali, probabilmente il migliore, ma dopo una conversazione avuta con Senna, dove il brasiliano era sicuro che Schumi avesse il sistema di controllo di trazione vietato sulla Benetton, sarebbe stato quasi irrispettoso lavorare per Michael così presto dopo la morte di Ayrton. Dopodiché, l’ultima offerta ricevuta dalla Ferrari fu nel 2012: andai in Italia per incontrare Montezemolo, l’allora presidente della Rossa nella sua casa di campagna in Toscana. Sono state trattative serie, l’offerta era molto succulenta, mi voleva dare i gioielli della corona, affidarmi l’intero marchio Ferrari: auto sportive e da corsa, avrei potuto vivere come una star del cinema e avere uno stipendio senza precedenti, molto più del doppio della somma che ricevo in Red Bull, ma sono stato con loro sin dall’inizio, lasciarli sarebbe stato quasi sleale”.

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5 commenti
  1. Victor61

    30 gennaio 2019 at 18:16

    come ho sempre sostenuto ci sono molti addetti ai lavori (non solo Neway…) che sono giustamente convinti che schumacher non fosse il fuoriclasse fenomeno che i soliti rossoitalioti si ostinano a idolatrare ragliando in continuazione e lanciando insulti gratuiti contro tutti i veri fuoriclasse della F1 con Senna in capo…oggi in Ferrari il testimone del campione sopravalutato lo ha preso vettel ma sarà difficile per il viziato sebastian emulare i risultati del kaizzer dato che il mondo della F1 è cambiato e al posto della RBR e della Ferrari di inizio millennio abbiamo la Merc che con Hamilton stanno facendo la differenza su tutti gli altri team e piloti

    • ruggero74

      31 gennaio 2019 at 07:53

      Concordo a pieno di ciò che pensi su Schumacher, si è trovato al posto giusto nel momento giusto altrimenti non avrebbero vinto ciò che a vinto!

      • Roby Bad

        31 gennaio 2019 at 13:37

        Nessun pilota della storia della F1 ha mai vinto senza trovarsi nel posto giusto al momento giusto

  2. Roby Bad

    30 gennaio 2019 at 20:00

    Secondo me manca la seconda parte del racconto
    Cioè che dopo i 7 titoli mondiali di Shumy si è pentito amaramente del treno perso…

  3. undertaker

    22 febbraio 2019 at 08:18

    Victor61… forse Hamilton non è al posto giusto nel momento giusto?? Se fosse in McLaren avrebbe vinto 5 titolit? Che cavolo di discorso…. ovvio che un Campione deve, oltre che essere veloce e bravo, essere nella scuderia più forte…..
    Poi si può parlare di tutto e di più.
    Che Vettel sia sopravalutato lo penso anch’io, ma non poi cosi tanto, veloce lo è, forse meno forte di testa di Schumacher.
    Una considerazione, Rosberg è riuscito a battere Hamilton a pari macchina… chi è riuscito a battere Schumacher o Senna? (a pari auto)
    Hamilton ha vinto Mondiali di fila con una macchina che aveva, e ha sempre, un margine che si tengono nel taschino e lo usano quando vogliono. Loro, questa tecnologia ibrida, ce l’avevano in casa da anni, tutti gli altri sono partiti da un foglio bianco.

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