Formula 1 | Ferrari, Leclerc: “Gestire al meglio il motore farà la differenza a Monza”
"Il simulatore non è il modo migliore per capire l'efficienza del nuovo propulsore, non vedo l'ora di provare la macchina", ha detto

La Formula 1 si appresta a vivere il Gran Premio d’Italia. A Monza la giornata della vigilia è tradizionalmente dedicata alle conferenze stampa nelle hospitality dei team nel paddock del circuito brianzolo, con i riflettori puntati in particolare sui piloti della Ferrari. Dopo il bagno di folla ricevuto ieri in Piazza Duomo a Milano, la Scuderia intende offrire una prestazione solida nella gara di casa del Cavallino Rampante.
Le due SF-26 affidate a Charles Leclerc e Lewis Hamilton disporranno del nuovo propulsore accreditato dell’aggiornamento ADUO, in grado di garantire un incremento stimato in circa 15 cavalli rispetto alla precedente unità motrice. Si tratta di un all-in per contrastare McLaren e Mercedes, le squadre più in forma in questa fase finale della stagione.
L’impatto del motore ADUO e l’analisi dell’esecuzione in Ferrari
Interpellato sulle attese legate al nuovo propulsore, Leclerc ha parlato con la stampa italiana, precisando la portata effettiva delle novità tecniche introdotte a Monza: “Il simulatore non è lo strumento migliore per valutare il rendimento di un motore. Rappresenta sicuramente uno step nella giusta direzione, ma non si tratta di un incremento numerico tale da stravolgere del tutto le sensazioni di guida. Risulta difficile avvertire differenze marcate al simulatore, ma in pista non vedo l’ora di provare la vettura. Oltre al motore, portiamo al debutto altri componenti che spero ci aiutino su un tracciato che sulla carta potrebbe rivelarsi più complesso per noi”.
Relativamente al confronto tra i benefici del motore e l’importanza dell’ottimizzazione dell’esecuzione durante i fine settimana di gara, Leclerc ha offerto un’analisi approfondita del pacchetto tecnico della SF-26: “Se consideriamo l’arco dell’intero campionato, a parte la gara di Zandvoort dove l’esecuzione non è stata perfetta, non ritengo che stiamo lavorando male. Con queste vetture è molto più difficile garantire un’esecuzione ideale dell’intero weekend, non solo dal punto di vista della strategia ma proprio nell’interpretazione del concetto azzeccato di queste monoposto. Con questa tipologia di propulsore, appena si esce dalla finestra ottimale si rischia di perdere molto tempo. Guardando ai nostri avversari principali, resta evidente che il nostro punto debole sia rappresentato dalla potenza pura scaricata a terra”.
Efficienza nei tratti veloci, frenata e gestione aerodinamica
Nonostante le limitazioni motoristiche riscontrate durante la stagione, la Ferrari ha mostrato spunti rilevanti su tracciati ad alto scorrimento come Silverstone e Spa-Francorchamps, dove l’efficienza in percorrenza e in uscita dalle curve rapide ha compensato in parte i deficit di velocità di punta. Sulla pista di Monza, caratterizzata da un numero ridotto di curve ma da lunghi rettilinei, la gestione della power unit diventa il fattore dirimente.
“Silverstone e Spa sono stati due weekend in cui siamo stati sorpresi noi stessi, così come l’intero paddock, poiché ci aspettavamo gerarchie logiche che poi non si sono verificate – ha ammesso Charles -. Abbiamo vinto a Silverstone e mostrato un passo molto forte a Spa. Questo conferma l’importanza di ottimizzare il sistema: se lavoriamo in maniera impeccabile, esiste il potenziale per fare molto bene domenica. In caso contrario, il prezzo da pagare sul piano cronometrico è alto. Più che le caratteristiche intrinseche della vettura, fare tutto in modo perfetto sulla power unit su una pista come Monza può fare la differenza”.
Un altro elemento centrale sul tracciato brianzolo è rappresentato dalla stabilità in staccata alla Prima Variante e alla Roggia. Rispetto al passato, le regolazioni aerodinamiche delle attuali monoposto presentano variazioni meno estreme: “A Monza la frenata è sempre stata un punto di massima attenzione. Però mi aspetto una configurazione diversa rispetto agli anni scorsi, quando arrivavamo con vetture drammaticamente scariche, arrivando a perdere circa cento punti di carico aerodinamico”.
“Con queste macchine non conviene ridurre il carico in maniera così drastica, quindi utilizzeremo un assetto più vicino a quello standard. Il focus sulla frenata potrebbe risultare leggermente meno critico, anche se Curva 1 e Curva 3 rimangono due staccate fondamentali dove la precisione deve essere totale. Il feeling su questo aspetto è buono e non registro preoccupazioni particolari”.
Obiettivi mondiali, concorrenza e strategie di squadra con Hamilton
Il pilota monegasco ha poi tracciato il quadro sulle proprie ambizioni di classifica e sulla sfida contro la McLaren, affrontando al contempo le dinamiche interne legate al lavoro con Lewis Hamilton sul tracciato lombardo.
“Guidando per la Ferrari, la priorità assoluta resta la vittoria del titolo mondiale da parte della Scuderia. Continuerò a crederci finché la matematica non escluderà questa possibilità, come è sempre stato nella mia filosofia. Non è un pensiero fisso, poiché mi concentro gara dopo gara per estrarre il massimo potenziale dalla macchina, per poi fare i conti a fine stagione. Se non dovesse essere un pilota Ferrari a vincere, mi farebbe piacere se ci riuscisse Kimi Antonelli, sia per la persona sia per il valore storico di un simile traguardo al suo secondo anno in Formula 1”.
Riguardo al livello di competitività mostrato dai rivali diretti e ai recenti rumor riguardanti i calendari futuri, Leclerc ha aggiunto: “La McLaren sta svolgendo un lavoro eccezionale. Conoscevamo il valore di questa squadra e non avevo dubbi sul loro ritorno ai vertici. Monza è un tracciato molto diverso rispetto a Budapest o Zandvoort, vedremo quale sarà il loro rendimento, ma la mia attenzione è rivolta esclusivamente al nostro lavoro. Per quanto riguarda le voci su un possibile ritorno di Imola o di una seconda gara in Italia nel calendario, ritengo che un ulteriore appuntamento nazionale sarebbe un’ottima notizia”.
In merito alle strategie di qualifica e alla concessione della scia lungo i rettilinei di Monza, Leclerc ha chiarito la posizione della Scuderia sulla rotazione delle priorità tra i piloti: “All’interno del team alterniamo la priorità da un fine settimana all’altro. In questo appuntamento la priorità della scia spetta a Lewis, di conseguenza lavoreremo compatti come squadra per eseguire esattamente quanto pianificato per ottenere il miglior risultato complessivo”.
L’atmosfera attorno all’evento di Monza garantisce un supporto costante al team, bilanciando l’impegno richiesto nelle attività mediatiche: “Sul piano personale è un momento molto positivo e venire a Monza rende la settimana speciale. L’impegno energetico è elevato e la fatica si fa sentire soprattutto il lunedì successivo, ma l’entusiasmo e l’energia positiva del pubblico rendono questo appuntamento unico”.
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