F1 GP Monza | Ferrari, Hamilton: “Q2? Charles non voleva uscire e ho fatto un solo tentativo”
"È stata una sessione molto difficile, non abbiamo eseguito il lavoro al meglio delle nostre possibilità", ha detto Lewis

Lewis Hamilton partirà dalla seconda fila nel Gran Premio di Monza di domani. Il pilota della Ferrari si era classificato quinto, ma la penalità inflitta a Oscar Piastri per impeding fa avanzare entrambi i Rossi, che scatteranno dalla terza e quarta posizione, con il sette volte campione del mondo subito alle spalle del compagno di squadra. Il sabato dell’ex Mercedes non è stato affatto lineare, e il rischio di essere eliminato in Q2 è stato altissimo, avendo concluso la sessione in decima posizione con appena un millesimo di vantaggio su Bortoleto, undicesimo e quindi escluso dall’ultimo round della qualifica.
La risalita sulla griglia di partenza ridetermina gli equilibri per il Gran Premio d’Italia, regalando alla Scuderia di Maranello un posizionamento più favorevole. La penalizzazione comminata dai commissari sportivi alla McLaren ha consentito di ricompattare le due SF-26, permettendo al Cavallino Rampante di pianificare una strategia d’attacco a due punte.
Gestione energetica critica e il rischio eliminazione in Q2
Ancora una volta, ed è un must in questa stagione, la Ferrari ha avuto problemi con la gestione energetica al sabato, ed è accaduto proprio con entrambi i piloti, che hanno rischiato di essere esclusi clamorosamente dalla Q3. Sarebbe stata una delusione enorme, ma la seconda fila finale, obiettivamente, rende le qualifiche della Scuderia di Maranello comunque positive, considerando il solo Russell davanti come sfidante in gara, mentre Gasly dovrebbe avere, quantomeno sulla carta, più difficoltà a tenere dietro i top team, vedendo anche il passo gara mostrato venerdì.
I limiti palesati nella mappatura di erogazione e recupero dell’energia elettrica lungo i lunghi rettilinei dell’Autodromo Nazionale hanno compromesso la regolarità delle prestazioni sul giro secco. Sia Hamilton che Leclerc sono stati costretti a gestire la batteria nei punti meno opportuni del tracciato. La qualifica del sette volte campione del mondo ha risentito in modo marcato di queste criticità, trasformando l’accesso alla fase finale in un vero e proprio azzardo cronometrico risolto favorevolmente per una frazione infinitesimale di secondo.
I retroscena di Hamilton: le difficoltà tattiche nel box
L’analisi del pilota britannico al termine delle prove ufficiali ha fatto luce sui fattori tecnici e gestionali che hanno condizionato l’andamento delle tre fasi della qualifica. Hamilton ha sottolineato la mancanza di linearità nell’esecuzione del programma di lavoro all’interno del garage, elemento che ha impedito di estrarre il pieno potenziale dalla SF-26 nei momenti decisivi della sessione.
“È stata una sessione molto difficile, credo proprio a livello di continuità – ha spiegato Lewis -. Alla fine non abbiamo eseguito il lavoro al meglio. Il mio primo giro in Q1 era ottimo, poi mi sono fermato per preservare le gomme. In Q2 l’intenzione era fare un programma con due giri lanciati inframezzati dal raffreddamento, ma siccome Charles non voleva uscire hanno continuato a rinviare, e alla fine sono riuscito a fare un unico giro lanciato. In sostanza è andata così per tutta la sessione”.
Il mancato completamento del secondo giro lanciato nella fase intermedia della qualifica ha esposto la vettura a rischi evitabili, costringendo il pilota a disputare la fase decisiva senza aver trovato la necessaria continuità d’azione: “La macchina mi ha dato buone sensazioni nelle prove libere e nella prima parte delle qualifiche abbiamo mostrato una buona prestazione. Alla fine non siamo riusciti a sfruttare al massimo il Q3 e questo ci è costato qualcosa, ma faccio i complimenti a Pierre Gasly per il suo incredibile risultato”, ha aggiunto il sette volte iridato.
Prospettive per la gara e il sostegno del pubblico Ferrari
Nonostante i passaggi a vuoto riscontrati nella caccia alla prestazione pura sul giro secco, la consapevolezza del potenziale espresso nei long run di venerdì lascia aperte concrete opportunità di risalita in ottica gara. La configurazione aerodinamica della SF-26 e l’efficienza della power unit nei tratti velocissimi rappresentano strumenti cruciali per imbastire la rincorsa alla vittoria lungo i 53 giri previsti.
“Nel complesso, ho fiducia nella direzione che abbiamo preso: la squadra sta lavorando duramente, portando aggiornamenti e continuando a spingere per trovare sempre più prestazione, e sono davvero orgoglioso di tutti, sia qui in pista che a Maranello. Un quarto posto fa sicuramente male qui perché non siamo davanti, ma è pur sempre su una bellissima macchina rossa davanti a tutti questi tifosi. È comunque un privilegio e un onore avere l’opportunità di correre qui e domani voglio proprio regalare loro qualcosa di speciale”, ha affermato il britannico manifestando il proprio entusiasmo.
L’apporto dei sostenitori della Rossa e la posizione sulla griglia garantita dalla seconda fila costituiscono le basi per impostare la sfida diretta alle vetture di testa: “Il sostegno dei tifosi significa molto per me e sono davvero grato per questo. La lotta davanti è molto serrata e avremo l’opportunità di recuperare posizioni. Stiamo continuando a progredire e dobbiamo spingere al massimo. Domani tutto dovrà essere perfetto, saremo concentrati su quello che dobbiamo fare e daremo battaglia per ottenere un bel risultato davanti al nostro pubblico”, ha concluso Hamilton.
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