Ecclestone: “Il V6 ibrido ha rovinato la F1”

Il boss del Circus ha ribadito l'incertezza sul futuro di Monza e del Nurburgring

Ecclestone: “Il V6 ibrido ha rovinato la F1”

Volato in Bahrain per partecipare al meeting delle teste pensanti del Circus per decidere il da farsi sulle tanto contestate qualifiche ad eliminazione ogni novanta secondi Bernie Ecclestone ha voluto esprimere pubblicamente il suo pensiero sul tema.

“Personalmente avrei mantenuto il vecchio formato – il parere dello Zio – Comunque l’idea di base era rendere le gare più imprevedibili e indurre in errore qualche top driver nel Q2, cosa che a Melbourne è accaduta quando Lewis Hamilton ha rischiato di uscire”.

Parlando poi dei motori V6 che poco hanno convinto i tifosi e una parte del paddock il Supremo del Circus ha proseguito: “All’ex Presidente FIA Max Mosley avevo suggerito di chiedere prima ai costruttori se erano interessati ed invece ha voluto procedere al contrario optando per l’immediato passaggio all’ibrido. Mi avesse ascoltato ora non avremmo le power unit che sin dalle prime analisi erano apparse troppo costose. Secondo me hanno rovinato la F1″.

Infine sul futuro ancora in bilico del Gp di Monza il boss inglese ha concluso: “Ai promoter avevo dato la penna per firmare il contratto ma ormai è scaduta anche la proroga e non si sa nulla. A questo punto Las Vegas potrebbe essere un’alternativa valida. Per quanto riguarda invece il Nurburgring, credo che il nuovo proprietario non abbia alcun interesse di ospitare una nostra gara. L’avessa avuta mi avrebbe venduto il circuito”.

Chiara Rainis

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4 commenti
  1. albo94

    6 Aprile 2016 at 20:23

    Hai rotto brutto filibustiere ! Non ne stai azzeccando una da anni, e se non bastasse sputi pure nel piatto dove mangi!

  2. _frank_

    6 Aprile 2016 at 20:35

    Bella zio, continua a blaterare ahahaha è inutile … NON TI PAGOOOOOOOO

  3. aqua

    7 Aprile 2016 at 10:54

    Ormai è evidente che ecclestonè soffre di demenza senile, il giorno prima dice una cosa ed il giorno dopo la smentisce.
    Non sarebbe ora che se ne andasse in pensione?

  4. Raphael

    7 Aprile 2016 at 12:46

    Dai discorsi di Ecclestone si può percepire il “marcio” della nuova F1.

    ” …l’idea di base era rendere le gare più imprevedibili e indurre in errore qualche top driver…”

    In sostanza ammette che lo Sport è secondario, indurre all’errore non per vedere chi è più bravo (induci l’errore inserendo fattori quasi random) ma per favorire lo show.

    “…ora non avremmo le power unit che sin dalle prime analisi erano apparse troppo costose.”

    Tornano protagonisti sempre e solo i soldi, nessun accenno al piano agonistico distrutto da questi motori, non a causa della tipologia ma per la loro gestione regolamentare.

    “Per quanto riguarda invece il Nurburgring, credo che il nuovo proprietario non abbia alcun interesse di ospitare una nostra gara. L’avessa avuta mi avrebbe venduto il circuito”

    Scusate ma qui io vedo un non so che di… mafioso. Esagero? Probabilmente si, spero di si.

    È vero le condizioni degli anni in cui la F1 è nata sono diverse da quelle odierne (pionierismo dell’automobile, costi relativamente più bassi, ecc.) ma ciò avrebbe dovuto indurre a cambiare alcune cose della F1 non di stravolgere (pure male) la sua filosofia, la sua ragione di esistere oserei dire.
    La strada con cui si è trasformato uno tra gli sport più belli (almeno per chi ama la tecnica, la tecnologia e il pilotaggio) è passata anche dalla “rieducazione” degli appassionati, che da pochi e competenti, ma non “remunerativi”, sono stati portati, lentamente ma inesorabilmente, ad essere molti e desiderosi di solo spettacolo, tecnicamente ignoranti ma “remunerativi”, che alla fine per Ecclestone & C. è la sola cosa che conta, come lo è il fatto, ripeto, che il problema dei motori della F1, partoriti da un regolamento che definire rigido è eufemistico, è solo il fatto che costano molto.
    Cosa può salvare la F1? Ormai a questo punto solo la morte, la creazione di una categoria che la sostituisca nei principi originari di sport e sviluppo, una sorta di Formula Zero. Per anni ho sperato in una Ferrari che abbandonasse questo carrozzone per rifondare una nuova categoria, oggi, da grande, ho capito che la Ferrari è complice della distruzione della F1 è che non avremo mai più una categoria motorista sportiva degna di questo nome ne in F1 ne in altre categorie anch’esse sacrificate sull’altare del Dio denaro (endurance, MotoGP, ecc.) anche la nuova Formula E su cui nutrivo qualche speranza di vedere dello sport data la novità della trazione elettrica si è rilevata una catastrofe sul piano sportivo (forse prefigurando la futura F1) con monoposto rigidamente monotipo e… “turbo boost” da regalare al concorrente deciso dal pubblico… mancano i punti da raccogliere in pista e il giochino per i “bimbi” paganti è completo.

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