F1 Test Bahrain | Aston Martin conferma le difficoltà della AMR26: “Ci manca ritmo, è evidente”

Le valutazioni di Alonso e Mike Krack al termine della seconda giornata di test

F1 Test Bahrain | Aston Martin conferma le difficoltà della AMR26: “Ci manca ritmo, è evidente”

da Sakhir – La prima settimana di prove in Bahrain si sta rivelando più difficile del previsto per Aston Martin. Dopo le dichiarazioni di Lance Stroll, che ha indicato un ritardo significativo rispetto ai team di vertice e sottolineando come la power unit non fosse l’unico fattore determinante, l’attenzione si è concentrata sul comportamento complessivo della AMR26. Il progetto firmato da Adrian Newey, nato con ambizioni importanti, è ora oggetto di chiacchiere nel paddock di Sakhir.

In pista, la giornata ha visto Fernando Alonso impegnato per l’intero programma. Lo spagnolo ha completato 55 giri nella sessione mattutina e altri 43 nel pomeriggio, lavorando su configurazioni differenti e su sequenze di run più estesi rispetto ai giorni precedenti. L’obiettivo è stato quello di accumulare chilometri utili e raccogliere dati in vista delle prossime verifiche.

Il clima nel box sembra parecchio teso, anche passeggiando ieri in pit-lane durante la sessione. Fa certamente rumore il gesto di Alonso, ripreso dai media spagnoli mentre lanciava via i guanti al rientro di uno stint particolarmente complesso. La frustrazione di Fernando è certamente comprensibile, avendo puntato tutto sul nuovo regolamento per provare a dire ancora la sua.

Al termine della giornata, Alonso ha provato a tracciare un bilancio del lavoro svolto: “Abbiamo seguito il programma previsto, passando progressivamente a sequenze più lunghe e provando diverse soluzioni di assetto. I test sono fatti per imparare e anche oggi abbiamo raccolto indicazioni preziose, ma è evidente che dobbiamo ancora migliorare il nostro ritmo. Nei prossimi giorni analizzeremo con attenzione tutti i dati per arrivare preparati sia alla prossima sessione di prove sia alla prima gara della stagione a Melbourne”.

Accanto all’analisi del pilota, è arrivata anche la valutazione di Mike Krack, che ha posto l’accento sull’importanza della continuità: “Con Fernando siamo riusciti a completare 98 giri complessivi e, con regolamenti così recenti, ogni tornata è fondamentale perché il tempo prima dell’esordio in Australia è limitato. Pur trattandosi di test, siamo consapevoli che il passo non è ancora quello che vorremmo, ci manca ritmo e ci sono aree in cui dobbiamo crescere. Tutto il gruppo sta lavorando intensamente per presentarsi alla prima gara nelle condizioni migliori possibili”.

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