Alonso-Ferrari, tutto merito di Hamilton e Ron Dennis

Alonso-Ferrari, tutto merito di Hamilton e Ron Dennis

Per ogni pilota di auto l’apice della carriera si raggiunge solamente quando arriva il grande approdo nel magico mondo della Formula 1, ma il piu' grande sogno che ogni uomo e dunque ogni pilota tiene nel suo cuore e' quello di correre per la macchina che ha fatto la storia di questo sport, per quell’auto che e' e sara' per sempre parte delle corse, la Ferrari.

Forse molti non se lo ricordano, ma Fernando Alonso fu colui che sconfisse per ben due anni consecutivi il pilota numero 1 della storia del cavallino, Michael Schumacher, diventando cosi' un anti-ferrarista, ma soprattutto per tutti i fan della rossa il pilota da battere negli anni a venire, per saziare quel sentimento di vendetta dovuta alla sconfitta del tedesco.

Quando Michael Schumacher si ritiro' dalle corse, la Ferrari sapeva che il sostituto ideale era lo stesso Alonso, ma proprio per principio non avrebbe mai potuto acquistare lo spagnolo, il quale sapendo che la Renault non avrebbe avuto piu' la possibilita' di vittoria, ando' in casa del nemico numero uno della rossa, la McLaren.

Tutti sapevano che Alonso e McLaren sarebbero stati i nemici da battere in futuro, ma nessuno mai poteva aspettarsi che un giovane debuttante come Lewis Hamilton potesse rappresentare la chiave di accesso di Alonso per il team di Maranello.

Quando Hamilton arrivo' in McLaren dimostro' subito di essere un talento, ovviamente non a livello dello spagnolo, ma dal canto suo il giovane Lewis aveva il supporto della squadra e del team boss Ron Dennis che da sempre desiderava avere un pilota britannico vincente. Fu cosi' che la McLaren decise di concedersi nettamente al nuovo arrivato. Ci furono scintille, liti e alla fine il campionato 2007 vide trionfare un inaspettato Raikkonen, ma soprattutto un ritorno in Renault di Fernando.

Gli ultimi due anni per Fernando sono stati veramente duri. Qui il vero uomo ha saputo dimostrare il suo vero carattere e qui il pilota ha mostrato le sue vere abilita'. Nessun anno sabatico, come gli consigliava Ecclestone, ma un bagno di umilta' in un team che non poteva di certo dargli le stesse qualita' dei bei anni di successo. Eppure Alonso ha portato la Renault alla vittoria in qualche gara, alla crescita del team, ma soprattutto a tutti gli ottimi piazzamenti che nessuno Fisichella, Piquet, Kovalainen e Grosjean avrebbero potuto dare al team francese.

Adesso la Ferrari e non il pilota, e' pronta ad accogliere Alonso, il pilota attualmente piu' forte della Formula 1, il pilota che merita indubbiamente di guidare la macchina numero 1 al mondo.

Sebastiano Cuce'

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