F1 GP Brasile | Wolff: “Ho parlato con Russell, momento difficile per lui”
Su Antonelli: "In macchina un leone, fuori è un ragazzo speciale"

La conquista del titolo mondiale di Kimi Antonelli ha lasciato il segno in casa Mercedes. Una settimana di festeggiamenti, emozioni e impegni per il giovane pilota italiano, diventato il nuovo campione del mondo di Formula 1. A raccontare il dietro le quinte delle celebrazioni è stato Toto Wolff, che nella conferenza stampa alla vigilia del Gran Premio del Brasile ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della settimana, soffermandosi anche sul rapporto con George Russell e sulle prospettive della squadra per il finale di stagione.
Il team principal Mercedes ha ammesso di aver vissuto in maniera piuttosto insolita il momento della conquista del titolo. Durante la gara e subito dopo la bandiera a scacchi, infatti, non aveva provato alcuna emozione particolare. La consapevolezza di quanto realizzato da Antonelli è arrivata soltanto in un secondo momento.
“Certamente, domenica è stato un momento importante. Mi sono trovato in una situazione strana perché durante la gara e dopo il traguardo non ho provato alcuna emozione e mi sono chiesto: ‘Che cosa c’è che non va in te?’. Poi siamo entrati nello stadio e quello è stato davvero il momento più bello del weekend. Vedere Kimi, la squadra, i genitori e tutti gli altri così felici mi ha fatto capire che quello che ha realizzato è semplicemente qualcosa di magico. Quello è stato il mio momento preferito. Per il resto, ci sono state tante ore trascorse in aereo”.
Wolff esalta Antonelli: “Un leone in macchina”
Wolff ha poi parlato del nuovo ruolo di Antonelli all’interno della Formula 1, destinato a diventare uno dei principali ambasciatori della categoria dopo la conquista del Mondiale. Secondo il manager austriaco, uno degli aspetti più importanti della personalità del pilota italiano è la capacità di mantenere autenticità e semplicità anche dopo aver raggiunto un traguardo così importante.
“Hanno tutti personalità differenti. Quello che colpisce di Kimi, e l’ho detto spesso, è che ha conservato la sua autenticità. È un ragazzo molto educato e affascinante, capace però di esprimere in macchina una forza e una determinazione che a volte non sembrano appartenere alla persona che è fuori dall’abitacolo. In passato dicevo sempre che non ci si può aspettare un cucciolo fuori dalla macchina e un leone dentro. Credo che quello che stiamo vedendo sia proprio un leone in macchina e un ragazzo davvero speciale fuori”.
Mondiale Costruttori, Wolff pensa ai bonus della squadra
La Mercedes potrebbe chiudere definitivamente i conti per il Mondiale Costruttori già in Brasile. Un obiettivo particolarmente importante per Wolff, che ha sottolineato come questo titolo abbia un valore differente rispetto a quello riservato ai piloti, anche per le conseguenze economiche che comporta per l’intera organizzazione.
“Sono tutti diversi, con sfide e situazioni differenti. Il Mondiale Piloti è stato molto speciale quest’anno, ma quello Costruttori è ovviamente il titolo che permette di pagare i bonus. È qualcosa di molto importante per tutta l’organizzazione. Permette di pagare il mutuo, la cucina, le vacanze o la scuola dei figli. Anche il pilota è perfettamente consapevole di questo”.
Russell, Wolff difende il suo pilota dopo il Messico
Dopo un Gran Premio del Messico particolarmente complicato, George Russell è chiamato a voltare pagina. Wolff ha confermato di aver mantenuto i contatti con il britannico, sottolineando la difficoltà di affrontare una stagione nella quale gli episodi sembrano spesso andare nella direzione sbagliata.
“È stato sicuramente molto difficile per lui. È andato a trovare Kimi, ed è stato bello che sia stato capace di farlo. Quando una stagione ti va contro in questo modo, è ovviamente molto complicato attraversare certi momenti. Ma gli ho parlato. Ci siamo scambiati dei messaggi la sera stessa, poi abbiamo parlato il giorno successivo, guardando a questa gara e alla prossima stagione. Questa è la mentalità di un combattente: questa è persa, cosa posso fare al meglio per vincere la prossima?”.
Wolff sulle preoccupazioni per le trasferte: “Rispetto le decisioni personali”
Nel corso della conferenza stampa, Wolff ha affrontato anche il tema delle preoccupazioni legate alla sicurezza e alle trasferte per i Gran Premi, spiegando di condividere l’approccio adottato dalla Formula 1 e dai suoi vertici.
Il team principal Mercedes ha ribadito che le decisioni devono basarsi sulle indicazioni delle autorità internazionali, sulle eventuali restrizioni ai viaggi e sulle valutazioni dei governi locali, non soltanto sulle posizioni dei promotori.
“Stefano e Mohammed sono stati piuttosto chiari sul fatto che la Formula 1 segue le linee guida internazionali, che si tratti di restrizioni ai viaggi, compagnie aeree che non volano, eventuali avvertimenti nella regione o indicazioni dei governi locali. Non bisogna basarsi soltanto su quello che dicono i promotori, ma anche sulle valutazioni delle autorità locali. È questo a cui bisogna affidarsi, secondo me, e sono completamente d’accordo. Credo che quando i piloti prendono posizione su questioni geopolitiche, sulle quali non hanno conoscenze specifiche, ma hanno un pubblico che li ascolta, si crea un valore mediatico. Io avrei fatto lo stesso di quanto fatto dalla gestione della MotoGP. Vuoi correre o guidare? Vai. Non vuoi farlo? Non andare. È semplice, e ognuno può prendere le proprie decisioni personali. Le rispetto. Naturalmente bisogna prestare attenzione a quello che succederà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Stefano segue attentamente la situazione per monitorarla. Se le cose dovessero diventare più pericolose e ricevessimo indicazioni in questo senso, sarà il primo, insieme a Mohammed, a proteggere le persone che dovrebbero viaggiare.
Da quello che sento internamente, la questione non è stata sollevata e non è diventata un argomento di discussione. Ma se qualcuno non si sentisse a proprio agio a viaggiare, lo rispetterei sempre. Potrebbe essere un’occasione per dare una possibilità a qualcun altro. Questo non cambierebbe nulla nel rapporto. Ho sempre rispettato chi non voleva andare in determinati Gran Premi, ed è così che vedo la situazione anche adesso”.
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